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Donald Trump può salvare Fiat Chrysler dalla super multa dell’EPA?

Donald Trump
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Donald Trump il prossimo 20 gennaio prenderà finalmente pieni poteri alla Casa Bianca. Si tratta di un momento che in tanti aspettano con ansia. Tra coloro i quali non vedono l’ora di vedere il Presidente eletto nel pieno dei suoi poteri da qualche giorno probabilmente vi è anche Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler.

Il motivo di ciò sta nel fatto che negli scorsi giorni l’Environmental Protection Agency (EPA) ha accelerato il trattamento dei casi importanti ed in particolare di quello che riguarda il gruppo italo americano. Questo ha portato al lancio delle recenti accuse di frode nei confronti di Fiat Chrysler. Questa sarebbe colpevole di aver truccato il livello delle emissioni di circa 104.000 veicoli.

Donald Trump darà una mano a Fiat Chrysler Automobiles?

Un caso che per i media americani sarebbe simile  a quello del gruppo Volkswagen. Questo causerebbe a FCA il rischio di dover pagare una super multa da oltre 4,3 miliardi di dollari.  Si tratterebbe di un vero e proprio salasso per il gruppo diretto dal CEO Sergio Marchionne, che a differenza di Volkswagen è gravato da un pesante debito. Questo significa che un’ulteriore multa di tale importo potrebbe anche rappresentare il colpo del Ko per l’azienda italo americana.

In tanti a questo punto auspicano un intervento del nuovo Presidente Donald Trump che potrebbe risolvere la situazione una volta per tutte. Del resto il Presidente è da sempre considerato un ‘negazionista’ quando si tratta di parlare di tematiche legate all’ambiente e all’inquinamento. Trump ritiene eccessivi gli allarmi lanciati dagli ambientalisti ed esagerate le pretese di questi nei confronti delle aziende.

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Donald Trump può salvare Fiat Chrysler e aiutare così Sergio Marchionne?

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Donald Trump vuole rivoltare l’EPA come un calzino

Tra l’altro Fiat Chrysler è stata citata positivamente da Trump nella sua ultima conferenza stampa, dopo che l’amministratore delegato della società, Sergio Marchionne, ha affermato che avrebbe chiuso i propri impianti nel paese confinante e sarebbe tornato negli Stati Uniti se le tasse  messe sulle importazioni dalla nuova amministrazione repubblicana fossero state moto alte. Del resto Donald Trump in passato ha dichiarato: “Per troppo tempo, l’Environmental Protection Agency ha speso i dollari dei contribuenti americani per attuare un programma senza controllo che ha distrutto milioni di posti di lavoro, minando i nostri agricoltori e molte altre aziende e industrie”.

Proprio per questo motivo il presidente eletto, con la nomina del fedelissimo Pruit intende invertire tale tendenza e ripristinare la missione essenziale della EPA per mantenere la nostra aria e la nostra acqua pulita e sicura.” il Neo Presidente ha pure aggiunto: “La mia amministrazione crede fermamente nella tutela dell’ambiente e Scott Pruitt sarà  la persona giusta per questa missione, promuovendo al contempo posti di lavoro, sicurezza e opportunità”. Presto dunque sapremo se Trump vorrà contraccambiare il favore a Marchionne dopo il recente investimento garantito dal gruppo italo americano negli Stati Uniti. 

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