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Fiat Chrysler Automobiles: ‘vertenza freddo’ a Cassino e Pomigliano

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Uno sciopero nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Cassino, indetto dalla Fiom Cgil, ha dato il via alla cosiddetta ‘vertenza freddo’.  Questa nasce dall’ondata di gelo che ha colpito negli scorsi giorni il nostro paese. Questo freddo intenso ha messo in evidenza un problema degli stabilimenti in questione. Secondo i lavoratori della fabbrica in cui vengono prodotte Alfa Romeo Giulia e Stelvio, gli edifici non sarebbero adeguatamente riscaldati nelle giornate di freddo intenso. Lo sciopero ha trovato largo consenso tra gli operai dello stabilimento ciociaro. Infatti poi nei giorni successivi la stessa cosa è avvenuta anche nello stabilimento Fiat Chrysler di Pomigliano d’Arco in Campania, luogo in cui viene prodotta la Fiat Panda. 

Fiat Chrysler Automobiles: si apre la vertenza per il gelo in fabbrica

Biagio Trapani, coordinatore della Fim Cisl automotive a Napoli ha dichiarato esplicitamente che secondo i lavoratori dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Pomigliano in fabbrica si gela. Addirittura secondo il sindacalista in alcuni punti della fabbrica le temperature non supererebbero i 10 gradi. Una cosa considerata inammissibile per uno stabilimento di prima fascia come quello in cui viene prodotta la Fiat Panda.  La temperatura ottimale in un luogo come una fabbrica di automobili deve essere 24 gradi, secondo quanto prevede la legge. Al momento da Torino minimizzano l’accaduto e ritengono che non si tratta di una vertenza ma semplicemente di discussioni interne allo stabilimento.

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Fiat Chrysler Automobiles: ‘vertenza freddo’ per i lavoratori dagli stabilimenti di Cassino e Pomigliano

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A Pomigliano la Fiom chiede agli altri sindacati di essere uniti nel proclamare lo sciopero. Le altre sigle però rispondono che con il nuovo contratto i casi in cui è ammesso lo sciopero sono stati ridotti di molto e dunque tale situazione potrebbe anche comportare delle sanzioni nei loro confronti. Una situazione simile si è verificata a Cassino quando qualche giorno fa i lavoratori avevano interrotto per il freddo la produzione sulla linea uno rischiando sanzioni disciplinari e alla fine solo la Fiom ha aderito alla protesta.

 

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