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Fiat Chrysler: in Europa si torna a parlare di Dieselgate, il M5S attacca

Fiat Chrysler
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Fiat Chrysler sarà al centro dei discorsi nell’audizione che il Vice Ministro dei Trasporti italiano, Riccardo Nencini, terrà oggi 12 gennaio 2017 davanti alla commissione d’inchiesta del Parlamento europeo, denominata Emission Measurements in the Automotive Sector (Emis). Il rappresentante del governo italiano dovrà dare spiegazione ai membri della Commissione sulle procedure eseguite nei confronti delle vetture di Fiat Chrysler in seguito ad alcune incongruenze emerse nel report dello scorso luglio. A quanto pare sarebbe emerso che per alcune automobili non sarebbero stati riportati i risultati delle prove che simulano il comportamento reale dei veicoli. Dall’Europa si domandano il motivo di questa differenza rispetto ad altri modelli.

Il governo italiano ha aiutato Fiat Chrysler Automobiles?

Ricordiamo che questa Commissione d’inchiesta è nata in Europa a seguito dello Scandalo Dieselgate che ha colpito il celebre gruppo tedesco Volkswagen che proprio ieri ha patteggiato un pagamento di 4,3 miliardi di dollari negli USA con il governo americano. Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria sostiene che il report di 43 pagine consegnato a luglio alle autorità europee è la chiara dimostrazione con le sue incongruenze che il governo italiano ha cercato in tutti i modi di coprire i risultati delle vetture facenti parte del gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Anche gli euro deputati del Movimento 5 Stelle, che sono stati coloro i  quali hanno reso pubblico il report ritengono che sotto ci sia qualcosa.

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Fiat Chrysler: oggi audizione in Commissione Europea del Vice MInistro italiano dei Trasporti per chiarire le lacune del report di Luglio

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Gli Eurodeputati del M5S all’attacco del governo e di Fiat Chrysler

I rappresentanti del M5S, affermano che il rapporto in questione sia scandaloso e rasenti il ridicolo. Secondo quanto dichiarano gli eurodeputati ‘grillini’ ci sarebbe stato da parte del Ministro dei Trasporti italiano un vero e proprio occultamento scientifico dei dati più scomodi. Le auto di Fiat tra l’altro sono quelle che hanno mostrato i risultati peggiori nei test. Nonostante ciò  Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria sostiene che la realtà sia ancora peggiore. Ovviamente dal Ministero dei Trasporti negano qualsiasi responsabilità e qualsiasi favoritismo nei confronti di determinate case automobilistiche come Fiat Chrysler.

Altra cosa che lascia perplesso è che i test sono stati effettuati solo su auto nuove messe a disposizione dalle aziende e direttamente presso gli stabilimenti delle stesse. Non mancano sospetti sulla possibilità che anche Fiat Chrysler possa aver usato dei dispositivi per alterare i risultati dei test, secondo gli accusatori. Altra cosa molto strana è che nel report, per quanto concerne il cosiddetto  comportamento reale delle vetture (ciclo Urban) non vengono riportati i dati di Fiat Chrysler a differenza delle altre case automobilistiche e questa mancanza non viene giustificata in nessun modo. Ovviamente si tratta di accuse tutte da dimostrare, vedremo intanto oggi come andrà a finire l’audizione del Viceministro Riccardo Nencini. 

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