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FCA di fronte al proprio Dieselgate? seconda causa intentata negli Usa a Dodge e Ram

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FCA vive un momento difficile negli USA.  Il mese scorso, vi abbiamo detto che alcuni proprietari di Pick Up Dodge e Ram sono stati protagonisti di una Class Action contro Fiat Chrysler Automobiles e uno dei suoi fornitori, Cummins. L’accusa era che le due aziende avevano dotato i propri pick up diesel con impianti di manipolazione progettati per ingannare il test delle emissioni.

Ora, una causa simile è stata presentata da un secondo gruppo di proprietari di veicoli FCA arrabbiati. Come la prima causa, anche questa è stata depositata presso il tribunale federale di Detroit. FCA e Cummins sono di nuovo chiamati come imputati, e i pickup in questione sono I Ram 2500 e 3500, modelli prodotti dal 2007 al 2012 ed in particolare, quelli dotati di motori diesel 6.7 litri fatti da Cummins.

 

FCA: ecco cosa sostengono i querelanti

I querelanti sostengono che Cummins e FCA abbiano installato software sui propri veicoli allo scopo di impedire ai regolatori di notare quelle che sono le emissioni effettive dei motori, che supererebbero i limiti di legge. Entrambe le cause chiedono un risarcimento a FCA e Cummins, ed entrambi necessitano di processi con giuria. Fiat e Cummins hanno negato le accuse.

Fino ad oggi, la US Environmental Protection Agency non ha mostrato alcuna inclinazione a indagare FCA o Cummins per queste accuse. Forse perché lo scandalo Dieselgate e la revisione dell’agenzia hanno mantenuto il personale abbastanza occupato. Tuttavia, il fatto che ora ci sono due cause con accuse pesanti contro FCA potrebbero cambiare le carte in tavola.

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FCA: seconda causa intentata negli Usa a Dodge e Ram per violazioni dei limiti alle emissioni nocive

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Si attendono aggiornamenti importanti per Fiat Chrysler Automobiles nei prossimi mesi

Questo per non parlare di un caso separato che coinvolge i modelli diesel della Ram 1500 e Jeep Grand Cherokee, tutte cose che potrebbero spingere l’EPA a forzare la mano  contro Fiat Chrysler Automobiles. Vedremo dunque e vi aggiorneremo su quello che accadrà nei prossimi mesi per il gruppo italo americano diretto dal numero uno Sergio Marchionne negli Stati Uniti, dove l’azienda non gode in questo periodo di un momento particolarmente favorevole per vari motivi.

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