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Fase 2: nuovo modulo di autocertificazione SCARICALO QUI

Con la Fase 2, in partenza domani, si riavvia parzialmente il nostro Paese. Ci sarà un nuovo modulo di autocertificazione da utilizzare

Autocertificazione

Da domani sarà avviata la cosiddetta Fase 2 che, almeno parzialmente, riavvierà l’Italia. Lo scorso 26 aprile difatti veniva pubblicato un apposito DPCM recante le nuove misure che in ogni caso ha creato anche diversi dubbi su quello che realmente si può fare e su quello che non si può fare. Tanto che il Governo ha già pubblicato delle specifiche FAQ che chiariscono la situazione.

Tra i dubbi ci sono le condizioni utili per dichiarare uno spostamento, in particolar modo la spinosa vicenda legata anche ai congiunti. Si tratta proprio in quest’ultimo caso della novità più ampia della Fase 2 che comincerà domani, in accordo con spostamenti verso i domicili di residenza indipendentemente dalla regione.

Il nuovo modulo di autocertificazione

Il modulo di autocertificazione rinnovato è indubbiamente identico all’ultima delle quattro varianti che lo hanno preceduto da inizio a fine marzo scorso. Salta subito all’occhio la mancanza della motivazione necessaria per incontrare i congiunti poiché già inclusa nelle situazioni di necessità. Il modulo di autocertificazione, al solito, si può stampare e portare dietro in modo da esibirlo eventualmente in accordo col documento di identità. Ma c’è da dire che averlo con sé non sarà necessariamente indispensabile. Le forze dell’ordine potranno infatti fornire il modulo di autocertificazione al momento, autorizzandone la compilazione sul posto.

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I congiunti

Ormai se lo sono chiesti davvero in tanti: chi sono i congiunti? Finalmente le FAQ del Governo hanno chiarito l’appartenenza alla categoria. Di certo c’è che i congiunti rappresentano un valido motivo per potersi spostare all’interno della regione di appartenenza, un motivo che si aggiunge a quelli già conosciuti in precedenza ovvero le esigenze lavorative, le urgenze, le situazioni di necessità e gli ovvi motivi di salute.

Di certo il DPCM raccomanda che “è fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi perché aumenta il rischio di contagio. Devono essere rispettati il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di utilizzare le mascherine”. Nella categoria dei congiunti rientrano comunque i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone legate da uno stabile legame affettivo fino ai parenti di sesto grado (figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (cugini del coniuge).

Come accennato si potrà inoltre rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza “anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse”. Aggiungendo che “una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione, non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorrano motivi legittimi di spostamento per comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute”.

Dal punto di vista della possibilità di indossare, o meno, mascherine in auto il DPCM dice che “negli ambienti chiusi […] incluso i mezzi di trasporto”. Di conseguenza se si è da soli si può evitare di indossarla, se viaggiate con altri occupanti è invece obbligatorio indossarla. A meno che non siano conviventi.

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