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Multe da pagare subito per il coronavirus: idiozie

Le sanzioni non sono decise dalle Forze dell’ordine. I verbali di accertamento non contengono bollettini da pagare

controlli corona

Occhio alla bufala delle multe da pagare subito per il coronavirus. Fa furore siti web. Di che si tratta? Esco in auto, mi fermano le Forze dell’ordine, non posso circolare perché non ci sono i presupposti richiesti dal decreto Covid-19, e allora pago subito la multa. Un’idiozia. Non è così. A questa fake news abboccano gli sprovveduti e le persone più emotivamente instabili, con gravi conseguenze: si ritrovano smarriti e disorientati perché un portale ha detto loro che possono pagare subito. Mentre in realtà la decisione spetta al giudice, a distanza di tempo.

Multe da pagare subito per il coronavirus: non è Codice della Strada

La verità è che siamo nel Codice Penale, non nel Codice della Strada. Per passaggio col semaforo rosso, il Vigile ci ferma e ci dà la multa che possiamo pagare subito. Per il Codice Penale, quando violiamo il decreto coronavirus, non c’è niente da pagare al volo. Né nei giorni successivi. Occorrerà vedere che cosa deciderà il giudice.

Attenzione all’autocertificazione da Covid-19

Dal’11 al 15 marzo 2020, le Forze dell’ordine hanno controllato 665.480 persone. Fermati a bordo strada da Polizia o Carabinieri. Di questi, 27.616 sono stato denunciati per presunte violazioni del Codice penale: il 4%. Una percentuale notevole. È online il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti: lo annuncia il ministero dell’Interno. Una novità molto importante. Il modulo contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, lettera c) del decreto corona. Lo trovate qui.

C’è un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus tremendo. Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione. Questa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. Così, l’automobilista viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Divieti in città e fuori col coronavirus

I divieti e le raccomandazioni valgono anche per gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Comprese le regole dettate per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro o di salute ovvero di necessità, nonché per il rientro alla propria abitazione.

Lavaggi della strada: niente multe

Invece, è vero che per i lavaggi delle strade i Comuni non multano le auto in sosta. Gli enti stanno avviando la pulizia straordinaria delle strade cittadine, per sconfiggere il coronavirus. Con l’ipoclorito di sodio al 5%. Ossia sale di sodio dell’acido ipocloroso. Un disinfettante, sporicida, fungicida e virucida. Ma nessuna Agenzia di tutela della salute è in grado di esprimere un parere compiuto su eventuali interventi di sanificazione delle strade. Né di fornire indicazioni sulle modalità e sui prodotti eventualmente utilizzabili.

Revisione e assicurazione: tutto fermo

Non ci sono altre novità, per ora. La revisione periodica obbligatoria va fatta ogni quattro anni dalla prima immatricolazione, e poi ogni due. La revisione verrà posticipata a ottobre 2020 se e quando un decreto verrà emanato. E dopo la fine del contratto annuale della Rca esistono 15 giorni di tolleranza: diventano 30 giorni qualora le compagnie assicuratrici vogliano aiutare i bisognosi. Viceversa, per una bozza di decreto, la validità verrà prolungata a 30 giorni.