in

Alfa Romeo, il futuro di Mirafiori dipende dai nuovi modelli in arrivo

Dalla crescita di Alfa Romeo dipenderà il futuro degli stabilimenti italiani di FCA e di migliaia di lavoratori. Non è un mistero, infatti, che il raggiungimento del target di 400 mila unità vendute all’anno per Alfa Romeo, insieme al target delle 70 mila unità per Maserati, rappresenta un obiettivo fondamentale ed essenziale per il rientro dalla cassa integrazione di tutti i lavoratori. Il ritardo di alcuni modelli e lo slittamento al 2020 del completamento della gamma ha creato molte incertezze sulla fattibilità del piano futuro di Alfa Romeo. Tali incertezze saranno chiarite tra poche ore da Sergio Marchionne che, in occasione dell’imminente CdA di FCA dovrà annunciare in che modo cambierà, rispetto ai piani originari, il calendario dell’arrivo degli otto nuovi modelli di Alfa Romeo.

Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese, in queste ore ha evidenziato l’attuale situazione dello stabilimento di Mirafiori “La rimodulazione del lancio dei modelli Alfa Romeo è molto importante per Torino, decisiva per Mirafiori. Il secondo modello dopo il suv Levante è la condizione per il rientro nel 2018 di tutti i lavoratori dalla cassa integrazione

A fine febbraio, a Mirafiori, prenderà il via la produzione del Maserati Levante, il nuovo SUV del brand italiano che sarà presentato al Salone di Ginevra di marzo ed andrà ad affiancare la nuova Alfa Romeo MiTo restyling che debutterà anch’essa durante la fiera svizzera. La produzione di questi due modelli non sarà però sufficiente a garantire il rientro dalla cassa integrazione di tutti i dipendenti dello stabilimento. FCA, infatti, dovrà quanto prima provvedere all’avvio della produzione di un secondo modello premium a Mirafiori, ovvero il nuovo SUV di Alfa Romeo che avrà il compito di coprire al massimo la capacità produttiva dello stabilimento piemontese.

Continua Bellono: Il ritardo della Giulia incide su Torino anche perché ci sono altre realtà Fca, come Teksid e Marelli, interessate alla produzione e perché c’è una parte dell’indotto che lavora per Cassino. Siamo preoccupati anche per Grugliasco perché Ghibli e Quattroporte non sono sufficienti” Grugliasco e Mirafiori, insieme a Cassino, formeranno, nel corso dei prossimi anni, il polo della produzione di auto di lusso in Italia di FCA. Maserati ed Alfa Romeo dovranno crescere per sostenere le potenzialità produttive dei due stabilimenti e permettere così il pieno ritorno in attività di tutti i lavoratori. Sottolinea Bellono: “Il Polo del lusso è stato al centro della strategia Fca per Torino, ma in questi ultimi anni il numero dei lavoratori di Grugliasco e delle Carrozzerie di Mirafiori è sceso da 7.000 a 6.000, con pensionamenti, dimissioni e spostamenti in altre fabbriche del gruppo. Mirafiori, ben che vada con la partenza del suv e il restyling della Mito può occupare tra 2.000 e 2.500 persone, non tutte a tempo pieno, su 4.000 delle Carrozzerie. Il Levante, se la produzione raggiungerà le 25.000 unità, può interessare 1.500 lavoratori, 500-600 sono sulla linea della Mito, qualche centinaio nei servizi di logistica, ne mancano 1.500″. Ricordiamo, inoltre, che la MiTo, dopo il restyling, dovrebbe restare in produzione sino al 2017 per poi far spazio a nuovi progetti. La MiTo, in ogni caso, non avrà un’erede diretta nel corso dei prossimi anni.

I prossimi mesi saranno fondamentali per il futuro di Alfa Romeo, di Maserati e degli stabilimenti di Mirafiori, Cassino, dove a breve entrerà in produzione la Giulia, e di Grugliasco. Il successo commerciale dei prossimi progetti in agenda, come la stessa Giulia, il D-SUV di Alfa Romeo ed il Levante di Maserati, è la condizione necessaria per il raggiungimenti degli obiettivi fissati dal piano industriale di FCA. Continuate, quindi, a seguirci anche nel corso dei prossimi giorni per tutti gli aggiornamenti in merito all’arrivo di questi nuovi modelli sul mercato. Il Salone dell’auto di Ginevra in programma a inizio marzo rappresenterà un evento chiave per il futuro dei marchi italiani con la presentazione della gamma completa della Giulia, della MiTo restyling, della Giulietta restyling e del Maserati Levante.

Furti auto: Fiat Panda sempre la più rubata

Furti auto: Fiat Panda sempre la più rubata

Dieselgate: L’Europa vuole aumentare i limiti delle emissioni per salvare Volkswagen ed altri costruttori