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Alfa Romeo: cassa integrazione a Cassino anche a febbraio

Annunciati quattro giorni di stop per la produzione

Lo stabilimento FCA di Cassino è da poco tornato al lavoro dopo la lunghissima pausa natalizia con la ripresa delle attività di produzione dei tre modelli Alfa Romeo realizzati nello stabilimento, ovvero Giulia, Stelvio e, ancora per poco, Giulietta. Il ritorno in attività per Cassino è a regime ridotto. Anche nel 2020, infatti, si seguirà lo stesso “schema” del 2019, anno chiuso con oltre 100 giorni di cassa integrazione per lo stabilimento laziale.

A Cassino si lavorerà a ridotto ridotto nel corso delle prossime settimane, confermando il difficile momento che sta attraversando il marchio Alfa Romeo con i suoi tre modelli che hanno registrato un netto calo delle consegne nel corso degli ultimi 12 mesi. Per lo stabilimento laziale si prospettano ancora molti mesi di difficoltà.

Ancora cassa integrazione a febbraio per Cassino

Dopo gli oltre 100 giorni di cassa integrazione nel corso del 2019 e i 12 giorni di stop relativi al solo mese di gennaio 2020, anche nel corso del mese di febbraio lo stabilimento di Cassino si fermerà nuovamente, con altri stop già annunciati per le linee di produzione di Giulia, Stelvio e Giulietta. Rispetto a quanto registrato nei mesi scorsi, gli stop produttivi saranno meno del previsto.

FCA ha confermato il ritorno della cassa integrazione per Cassino per le sole giornate del 7, 14, 21 e 28 febbraio (ovvero tutti i venerdì del prossimo mese). Al momento, non sono previsti ulteriori stop produttivi ed, al momento di ulteriori annunci in arrivo nel corso delle prossime settimane, a Cassino si potrebbe per 16 giorni nel corso del mese di febbraio.

Staremo a vedere se verranno confermati le sole quattro giornate di stop (un dato che rappresenterebbe un vero e proprio record per lo stabilimento considerando i dati degli ultimi mesi) o se, nei prossimi giorni, in base all’andamento delle richieste dei modelli Alfa Romeo arriveranno nuovi annunci in merito ad ulteriori stop produttivi per lo stabilimento.

Ordini in aumento con Giulia e Stelvio MY 2020?

Le prossime settimane saranno molto importanti per il futuro prossimo di Cassino. Il debutto commerciale delle nuove Giulia e Stelvio MY 2020 rappresenta, infatti, l’unica novità dell’anno per il sito laziale e la risposta del mercato alle nuove versioni dei due modelli sarà fondamentale per capire se si potrà ridurre il costante ricorso alla cassa integrazione.

Alfa Romeo ha aperto gli ordini delle nuove versioni di Giulia e Stelvio in Italia (primo mercato europeo del marchio italiano) ma presto avvierà le vendite dei Model Year 2020 anche in altri mercati europei e internazionale (a partire dagli USA). Un eventuale successo delle nuove Giulia e Stelvio MY 2020 potrebbe garantire un incremento dei livelli produttivi a Cassino ed una parziale riduzione della cassa integrazione.

Le prime indicazioni precise in merito ad un possibile aumento degli ordini per Giulia e Stelvio, grazie ai Model Year 2020, arriveranno già con i dati relativi al primo trimestre del 2020, distante poco più di due mesi.

A pesare, in negativo, sul futuro prossimo di Cassino è, invece, la situazione dell’Alfa Romeo Giulietta. La segmento C non riceverà ulteriori aggiornamenti e dovrebbe uscire definitivamente dalla produzione nel corso del secondo semestre dell’anno, contribuendo in misura determinate al calo dei livelli produttivi del sito laziale.

Le novità per Cassino arriveranno nel 2021

Il sito laziale inizierà a registrare sostanziali novità soltanto a partire dal 2021. Il prossimo anno, infatti, è atteso il restyling di metà carriera di Giulia e Stelvio che, partendo dalle novità introdotte dal Model Year 2020, andrà ad arricchire ulteriormente la gamma dei due modelli con le nuove motorizzazioni mild hybrid e con qualche modifica estetica.

Ricordiamo, inoltre, che Maserati ha appena confermato l’arrivo del D-SUV su base Stelvio per l’inizio del 2021. Il nuovo entry level del Tridente sarà prodotto proprio a Cassino e giocherà un ruolo determinate per l’incremento dei livelli di produzione dopo la fine della carriera della Giulietta che, come detto, dovrebbe uscire di scena tra pochi mesi.

Al momento, non ci sono ulteriori informazioni in merito all’arrivo di nuovi modelli per Cassino. Il “Piano Italia” di FCA non prevede l’arrivo di novità per lo stabilimento laziale. La fusione tra FCA e PSA, che proprio dal 2021-2022 dovrebbe iniziare a far vedere i primi frutti, potrebbe rappresentare un elemento chiave per il futuro di Cassino che avrà bisogno di nuovi modelli (su piattaforma Giorgio o su di una nuova linea produttiva per modelli di diversa categoria) per poter raggiungere l’obiettivo della piena occupazione.

Stando alle recenti dichiarazioni di FCA, l’obiettivo della piena occupazione è previsto per il 2022. Di conseguenza, nel corso dei prossimi mesi potrebbero essere annunciati nuovi investimenti per lo stabilimento. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul futuro dello stabilimento laziale e sui nuovi investimenti in arrivo per la produzione di auto in Italia.

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