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Fusione FCA-General Motors: Marchionne non si arrende e rilancia

A pochi giorni di distanza dal meeting con i dealers di FCA, in cui Sergio Marchionne aveva definito come non necessaria una fusione per il futuro del gruppo italo-americano, perfettamente in grado di auto-finanziarsi da solo, l‘amministratore delegato di FCA torna sulla questione in un’intervista con Automotive News che ha chiesto a Marchionne delucidazioni su di una possibile fusione tra FCA e General Motors, il colosso americano del mondo delle quattro ruote che, già da tempo, ha attirato gli interessi dell’ad del gruppo italo-americano.

Sarebbe irragionevole non forzare e mettere pressione su Gm per cominciare a discutere ora” Le parole di Marchionne non lasciano spazio ad interpretazione alcuna. Il dirigente di Fiat Chrysler Automobiles già da tempo vede nel gruppo americano il candidato principale per un’alleanza futura in grado di dar vita al primo maxi – gruppo del mondo automotive nel corso dei prossimi anni. Ecco quanto dichiarato da Sergio Marchionne “Le ragioni per un accordo con Gm sono indiscutibili. Del resto, dalla fusione può nascere un’entità da 30 miliardi di dollari l’anno di cash. Ho studiato l’ipotesi prodotto per prodotto, impianto per impianto, area per area. Ho analizzato tutto e ho proposto di sederci insieme e di guardare insieme i numeri. Non stiamo parlando di miglioramenti marginali, stiamo parlando di un cambiamento incredibile nelle performance, di un cambiamento enorme. I potenziali profitti sono più grandi in maniera esponenziale rispetto agli attuali guadagni globali di Fca e Gm messi insieme”

Marchionne potrebbe diventare il nuovo amministratore delegato di Ferrari

Marchionne, già in passato, ha confermato l’interesse di diverse altre realtà del mondo delle quattro ruote verso un’alleanza con Fiat Chrysler Automobiles ma non ha mai voluto approfondire troppo le trattative per una semplice ragione. General Motors rappresenta, di fatto, l’accordo migliore, l‘ipotesi più vantaggiosa e redditizia per il futuro di FCA e l’amministratore delegato del gruppo continuerà a seguire questa strada sino alla fine. Continua Marchionne “I potenziali partner non mancano e potrei vendere o realizzare una fusione con Fca oggi stesso. Sono in tanti ad aver mostrato interesse. Ma io non sono interessato. Perché c’è un accordo migliore” Marchionne non sembra avere problemi a tirare in causa anche l’ad di GM, Mary Barra che ha rifiutato un incontro con il dirigente di FCA “Non voglio uscire con lei, voglio solo vederla ma non prendono le mie telefonate” Per Marchionne la dirigenza di General Motors non può rifiutarsi di sedersi ad un tavolo per discutere i possibili scenari futuri che un’alleanza tra i due gruppi genererebbe.

Nei mesi scorsi, le possibili alternative a General Motors come partner futuro di Fiat Chrysler Automobiles non sono mancate. Dopo il rifiuto di Ford, altro colosso americano non interessato a future alleanze, in varie occasioni si è parlato di un possibile accordo con la francese PSA, proprietaria dei marchi Peugeot, Citroen e DS, che però è rimasto, al momento, una semplice idea. Discorso simile per diverse possibili alleanze in Asia, ed in particolare con Suzuki o Mitsubishi, che porterebbero vantaggi piuttosto limitati ad FCA che, pur incrementando la sua presenza in mercati importanti non andrebbe a compiere il deciso salto di qualità su cui sta lavorando, già da diversi mesi, Sergio Marchionne che, tra dichiarazioni pubbliche e trattative private, sta provando a tracciare, già da molto tempo, il futuro di FCA sempre più desiderosa di dar vita ad un nuovo soggetto del mondo automotive in grado di conquistare, saldamente, la leadership del mercato nel corso dei prossimi anni. Ulteriori informazioni in merito ai possibili scenari futuri per FCA arriveranno, senza alcun dubbio, nel corso dei prossimi giorni o, al massimo, nel corso delle prossime settimane.  Continuate a seguire ClubAlfa.it e la nostra pagina Facebook ufficiale per saperne di più in merito a questa interessante e complicata questione che caratterizzerà il futuro di FCA.