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Divieti e multe in Tirolo: nessuno scandalo

Si fa un gran parlare ora in senso negativo di una cosa nota da tempo. Nessuna ingiustizia

Sul web impazza la notizia di divieti e multe in Tirolo. Come se fosse una novità. E come se ci fosse uno scandalo. Doppia bufala. In realtà, la cosa nota da tempo, mentre le sanzioni sono lecite. In breve, per evitare il traffico autostradale, si entra in Tirolo. Scavalcato il caos, si torna in autostrada. E il Tirolo multa chi lo fa. Dov’è il problema? È tutto in regola.

Divieti e multe in Tirolo: tutto ok

Come si vede dalle foto APA, i divieti di circolazione si applicano dalle 7:00 alle 19:00 il sabato e dalle 8:00 alle 17:00 la domenica e nei giorni festivi. Sono colpiti fra l’altro i distretti di Innsbruck-Land, Kufstein e Reutte. L’automobilista sa tutto leggendo i cartelli chiari ed espliciti. Ci sono tabelloni luminosi in autostrada. Chi guida sa tutto in anticipo. Se poi dà retta al navigatore, sono affari suoi. A questa stregua, se il navigatore dice di andare in senso vietato, l’automobilista lo fa?

Divieti e multe in Tirolo: il sito web

Comunque, c’è anche il sito web che dice tutto. Dal 21 dicembre 2019, nei fine settimana verranno applicati i divieti di circolazione su diverse strade statali o la rete stradale di livello inferiore in Tirolo. Questa è una misura da parte del Governo statale tirolese per contrastare il massiccio traffico alternato di ingorghi in autostrada. Dal 21 dicembre 2019, questi divieti di circolazione si applicano ogni sabato dalle 7:00 alle 19:00, la domenica e nei giorni festivi dalle 8:00 alle 17:00 e inizialmente sono limitati al 13 aprile 2020.

Stop circolazione in Tirolo: per chi

Il divieto di guida si applica a tutti i veicoli a motore in transito in Tirolo, comprese le auto e le motociclette. In collaborazione con la società autostradale austriaca Asfinag, i divieti di circolazione sono resi noti in anticipo tramite tabelloni elettronici. Immediatamente dopo la partenza, le uscite autostradali vengono informate del divieto di guida mediante apposite indicazioni nell’area delle strade statali e vengono reindirizzate verso l’autostrada. Obiettivo, tutelare l’aria. In questo modo, lo stato del Tirolo vuole garantire la migliore sicurezza possibile sulle strade nazionali e il flusso regolare del traffico.

Diritto alla mobilità: questione complessa

Se il divieto in Tirolo è uno scandalo, allora lo è anche l’Area C di Milano, dove paghi per entrare. O l’Area B di Milano, riservata a chi inquina poco. O le ZTL delle varie città italiane. O i blocchi del traffico anti-smog lungo lo Stivale. Questione filosofica: viene leso il diritto alla mobilità. Specie di chi è povero e non ha quattrini per comprare auto elettriche. Nella realtà, se ci sono cartelli e avvisi, è tutto in regola. Ovviamente, se vuoi acchiappare ii clic sul web, devi far finta che sia tutto nuovo e che sia tutto uno scandalo. Ma questo è un altro discorso. Vedi qui per tutte le info sulla mobilità in Tirolo: in più lingue.

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