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Film su Enzo Ferrari di Michael Mann: al via le riprese

L’Emilia Romagna è già diventata il set naturale della pellicola dedicata a uno dei suoi figli migliori.

Enzo e Dino Ferrari

Sono iniziate le riprese del film su Enzo Ferrari diretto dal regista statunitense Michael Mann, considerato uno dei maestri del cinema d’azione. Nel cast ci saranno l’attore Adam Driver, chiamato ad interpretare il fondatore della Ferrari, e Penelope Cruz, che vestirà i panni della moglie Laura Garello.

Fra i protagonisti, anche Shailene Woodley e Gabriel Leone, cui si sono aggiunti in tempi recenti Jack O’Connell, Patrick Dempsey e Sarah Gadon. Nuove reclute di altissimo livello, quindi, per un’opera cinematografica che promette un grandissimo coinvolgimento emotivo.

Teatro delle riprese anche le città di Reggio Emilia e Modena. Il film, secondo alcune indiscrezioni, si basa sul libro “Enzo Ferrari: The Man, The Cars, The Races, The Machine” di Brock Yates. Il periodo storico scelto per ambientarlo saranno gli anni cinquanta.

La vita di Enzo Ferrari in una fase travagliata

Nella pellicola saranno raccontate alcune importanti vicende storiche legate al Commendatore e a chi gli stava accanto. Momenti felici ma anche drammatici, per una trama da incollare allo schermo. Un personaggio carismatico come Enzo Ferrari, del resto, non può che suscitare un interesse a 360 gradi.

Particolare attenzione sarà riservata alle vicende dell’uomo e del suo marchio nel difficile 1957: un periodo cruciale per lui e la sua azienda. I bilanci difficili da far quadrare, il rischio di un fallimento, la morte del figlio Dino avvenuta l’anno prima, insieme ad altri drammi personali, sono delle spine molto dolorose al fianco del Drake. Il suo marchio vanta un’incredibile storia, ma il futuro che si profila al suo orizzonte, in quella fase congiunturale, è a tratti nebuloso.

Il mitico personaggio modenese cerca di riprendere il timone, per portare la barca fuori dalle acque agitate. La bussola viene orientata sulla Mille Miglia: questa la sua scommessa per cercare di risollevare un po’ il morale (e le sorti) dell’azienda. Una sfida difficile, ma che deve e vuole assolutamente vincere. Solo così il mare burrascoso potrà essere messo alle spalle. Con caparbietà, Enzo Ferrari centra il suo obiettivo.

Una Freccia Rossa funesta

Nella gara bresciana le “rosse” mettono a segno una tripletta, ma c’è poco da gioire. Lo scoppio di uno pneumatico sulla Ferrari 335 S di Alfonso de Portago fa piombare quest’ultimo sul pubblico: è una tragedia. L’incidente produce la morte di 9 spettatori e dei due uomini a bordo della creatura da corsa del “cavallino rampante”. A quel punto, abbassare definitivamente il sipario sulla gloriosa Mille Miglia fu inevitabile. La Freccia Rossa giunse al capolinea, interrompendo per sempre la sua storia sportiva, in una giornata di tragica sofferenza.

Ecco le parole di Michael Mann sulla testata The Film Stage: “L’intero film racconta tre mesi della vita di Enzo Ferrari, durante l’estate del 1957. È un’opera melodrammatica. Tutto ciò che lui è stato si scontra con ciò che potrebbe diventare. La società sta fallendo. Sua moglie scopre dell’altra donna. È uno spaccato di vita reale, intricante sul piano cinematografico”.

Le riprese andranno avanti per qualche mese. Visto il profilo del regista, c’è da attendersi un’opera spettacolare. Il cast è all’altezza. Poi c’è di mezzo la storia di Enzo Ferrari, la cui vita è perfetta per una narrazione di taglio hollywoodiano. Gli appassionati sono già in attesa del risultato finale. Intanto, nella Terra dei Motori, cresce la curiosità per le riprese. Gli smartphone di tanti sono pronti ad immortalare i divi protagonisti del film.

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