Alfa Romeo e Maserati, il futuro premium dell’auto italiana

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Alfa Romeo Giulia

A due mesi dal debutto ufficiale della nuova Alfa Romeo Giulia e, quindi, dall’effettivo avvio del piano di rilancio di Alfa Romeo in Europa ed in Nord America, FCA ha già da tempo svelato le carte in merito al futuro dell’auto in Italia. L’industria automotive del nostro paese, al netto di progetti vincenti come quello della Jeep Renegade e della Fiat 500X a Melfi, sarà sempre più legata al mercato delle auto premium ed, in particolare, ai marchi Alfa Romeo e Maserati che, entro il 2018, dovranno raggiungere dei target di vendita davvero molto importanti pari, rispettivamente, a 400 mila e 75 mila unità vendute. Alfa Romeo Giulia

I progetti attualmente in fase di sviluppo li conosciamo quasi tutti. Alfa Romeo presenterà a giugno la nuova berlina di segmento D, che per ora chiamiamo Alfa Romeo Giulia, e ad inizio del prossimo anno il primo SUV della storia del marchio, basato sulla stessa piattaforma a trazione posteriore della Giulia. Entrambe le vetture saranno prodotte a Cassino.Alfa Romeo SUV

Maserati ha in cantiere il debutto, entro fine anno, del SUV Maserati Levante che sarà prodotto a Mirafiori ed entrerà in produzione nel gennaio del prossimo anno per debuttare sul mercato internazionale nel corso del primo trimestre. Il nuovo Levante si affiancherà alle attuali Quattroporte e Ghibli nella corsa verso le 75 mila unità vendute all’anno iniziata già lo scorso anno con risultati decisamente positivi.Maserati Levante

La crescita dei marchi Alfa Romeo e Maserati, il raggiungimento dei relativi obiettivi di vendita e l’assestamento del numero di unità vendute nel corso dei prossimi anni rappresentano, a tutti gli effetti, la scommessa di FCA per la produzione di auto in Italia. Cassino, Grugliasco e Mirafiori ma anche i siti di produzione di motori come Termoli, dove a breve entreranno in produzione due nuovi motori per Alfa Romeo, e Pratola Serra contano sulla crescita dei due marchi per vivere una nuova stagione di intenso lavoro a tutto vantaggio dei tantissimi operati che arrivano da troppi anni di difficoltà economiche e cassa integrazione. Alfa Romeo Giulietta Collezione

In particolare, la crescita futura di Alfa Romeo e il relativo incremento della produzione saranno fondamentali. Dopo il debutto della nuova Giulia, che in futuro arriverà anche in versione station wagon ricordiamo, e del nuovo SUV i prossimi anni segneranno il debutto della nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta, che sarà chiamata a raggiungere importanti quote di mercato nel suo segmento, della nuova ammiraglia di segmento E e di un nuovo SUV di dimensioni maggiori. Si tratta di progetti fondamentali che, dopo il 2018, potrebbe contribuire in misura determinate a riscrivere la storia di Alfa Romeo, superare la quota delle 400 mila unità vendute e sostenere la produzione dell’auto in Italia. In futuro, infatti, il marchio Fiat concentrerà la sua produzione delle sue vetture sempre più al di fuori dei confini nazionali con progetti come quello dell’erede della Bravo che saranno prodotti in Turchia.

  • Kon Tro

    Da quando l’alfa è diventato un marchio premium? Sono quindi davvero finiti i tempi in cui un operaio con qualche piccolo sacrificio poteva permettersi una berlina come l’Alfetta?
    Francamente mi sfugge come il Marchettonne voglia rilanciare questo marchio restringendo il suo bacino di potenziali acquirenti. La valanga di cassintegrati in Maserati avrebbe dovuto metterlo in guardia a tal proposito, ma vabbè continuiamo a farci del male, e tanto a lui che gli frega, basta fare cassa che tanto nel 2019 se ne va con un bel gruzzoletto (senza pagare un centesimo allo stato italiano) e chi s’è visto s’è visto.

  • wissender

    Se Alfa Romeo vuole sopravivere e essere quell’ marcchio con la potenza sportiva e di qualita che e sempre stata, deve realizzare per forza la philosophia dell’ Premium.
    Non compace il fatto di voler competere con i migliori nell’ mondo, costruendo potenza e’ qualita, senza di essere Premium.
    Quale e’ la definizione della somma di potenza, affidabilita, qualita, design e tecniche nuove? Certamente non altro che ” Premium”.
    Ma come si fa a’ non capire questa realta.
    Poi infine ci saranno sempre quelli che indipendentemente di quello che fa la Alfa Romeo (FCA), saranno sempre contro, anche perche questo, lo sono sempre stati e lo saranno sempre.
    Si dimostrano da finti alfisti, per poter scrivere contro, e magari si fanno anche pagare dai concurrenti per questo.