FCA, per il futuro l’obiettivo principale è la Cina

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Nel corso della prima assemblea degli azionisti di FCA svoltasi ad Amsterdam, dove il gruppo italo americano ha la sua sede legale, Sergio Marchionne, riconfermato amministratore delegato con quasi il 99% dei voti favorevoli, ha tenuto un lungo discorso in cui ha toccato un gran numero di punti in vista della crescita futura dei vari marchi che compongono l’azienda italo-americana.

Uno degli aspetti più interessanti per il futuro di FCA è legato alle nuove strategie di crescita che il gruppo metterà in pratica in Cina, il più grande mercato mondiale che, ad oggi, rappresenta un vero e proprio tallone d’Achille per FCA che, come dichiarato dallo stesso Sergio Marchionne, al momento non occupa una posizione di vantaggio in questo mercato.

Marchionne ha, infatti, specificato che FCA, per ora, si presenta in Cina, ma più in generale in Asia, in una posizione non ottimale. I margini di crescita futuri ci sono tutti e FCA dovrà continuare ad investire sul mercato asiatico. L’amministratore delegato del gruppo italo americano non è entrato nel dettaglio per quanto riguarda i piani per i prossimi anni dei vari marchi del gruppo ma ha sottolineato come, in questi mesi, stia crescendo la Joint Venture che permetterà un incremento della produzione di Jeep sino a quota 500 mila unità da raggiungere entro il 2018.

La crescita nel mercato cinese, in particolare, richiederà enormi sforzi a FCA che dovrà continuare a stringere alleanze con gruppi locali per mettere assieme una gamma completa in grado di ritagliarsi uno spazio importante all’interno del principale mercato mondiale che, nel 2014, ha superato quota 23 milioni di unità vendute con una crescita del 6.9% rispetto all’anno precedente. Maggiori dettagli in merito ai piani futuri per la Cina, e per gli altri mercati asiatici, di FCA arriveranno, senza alcun dubbio, già nel corso delle prossime settimane o, al più, durante i prossimi mesi.