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Alfa Romeo: BMW non teme la crescita del marchio italiano

Il piano di crescita futura di Alfa Romeo prevede il raggiungimento, entro il 2018, della quota di 400 mila unità vendute in tutto il mondo e una completa ricollocazione del marchio nel segmento premium del mercato grazie a vetture come la nuova Alfa Romeo Giulia, l’inedito SUV e la nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta. Un percorso di crescita simile a quello dell’Alfa lo sta registrando, in altri segmenti di mercato, Maserati che, insieme ad Alfa Romeo, darà vita ad una strategia di diffusione basata appunto su due diversi marchi di casa FCA che andranno ad occupare porzioni differenti di mercato.

Alfa Romeo Giulia

La crescita di Alfa Romeo, e di Maserati, andrà ad intaccare la posizione dominante, nel settore premium, dei marchi tedeschi come BMW e Mercedes  che, sia in Europa che in Nord America, hanno registrato, negli ultimi anni, una fortissima crescita. E’ chiaro che Alfa Romeo avrà un compito estremamente difficile ma le basi per un successo ci sono tutte. Nelle ultime ore, a riprova dell’interesse suscitato dal piano di rilancio di Alfa Romeo, che prenderà il via a giugno con la presentazione della Giulia,  Ian Robertson, membro del board di BMW Group ha evidenziato come la casa tedesca non teme la crescita di Alfa Romeo e Maserati definiti “marchi premium di nicchia”. 

Nel dettaglio, ecco le parole usate dal dirigente di BMW nel corso di un’intervista “Maserati e Alfa Romeo non sono nostri competitor diretti perché fanno parte degli altri costruttori premium di nicchia, fuori dal gruppo delle tre tedesche, le uniche globali. La loro concorrenza è però salutare per il settore“. In termini puramente numerici, il ragionamento di Robertson è indubbio. BMW ha, infatti, terminato il 2014 con un totale di 2.117.965 ed una crescita del +7.9% rispetto all’anno precedenza. Numeri che testimoniano l’enorme presenza del gruppo bavarese in tutti i principali mercati mondiali.

Alfa Romeo Giulia

C’è da dire, però, che il piano di Alfa Romeo, almeno sino al 2018, pone al brand italiano obiettivi decisamente differenti rispetto ad una semplice lotta di numeri e unità vendute. Alfa Romeo, infatti, mira a rilanciarsi a presentare il suo marchio a migliaia di automobilisti in cerca di vetture premium nei contenuti ma dal marcato carattere sportivo. Alfa Romeo punterà al traguardo delle 400 mila unità vendute, inoltre, schierando sui vari mercati internazionali una gamma estremamente ridotta rispetto a BMW che, solo a fine 2018, dovrebbe raggiungere le 8 unità complessive con il debutto di vetture completamente inedite come una nuova ammiraglia di segmento E, un secondo SUV e la versione wagon della Giulia. Progetti che, per il momento, rappresentano ancora un mistero. Maserati Quattroporte 1

Per Maserati, invece, il discorso è decisamente differente. L’azienda italiana, infatti, grazie al successo della Ghibli e della Quattroporte ed al prossimo debutto del SUV Levante amplierà enormemente il suo giro d’affari ma di certo non ha alcun interesse a porsi in concorrenza con i marchi premium tedeschi che rappresenteranno, come detto, l’obiettivo di Alfa Romeo.

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