Salone Ginevra 2015: Marchionne e i possibili nuovi partner di FCA

di -
Sergio Marchionne Ginevra

Il Salone dell’auto di Ginevra edizione 2015 non è stata solo l’occasione per scoprire le prossime novità in arrivo sul mercato dell’auto europeo. Nel corso della fiera, infatti, l’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne ha rilasciato diverse dichiarazioni, decisamente interessanti, in merito al futuro del gruppo italo-americano alla ricerca di nuove strategie per il prossimo piano industriale e, soprattutto, di nuovi partner con cui condividere i progetti dei prossimi anni. FCA supererà, quest’anno, quota 5 milioni di unità vendute in tutto il mondo e può contare su tanti progetti in via di sviluppo destinati ad incrementare, vertiginosamente, il valore di marchi come Alfa Romeo e Jeep.

FCA partner

Già a febbraio, nel corso di un’intervista al Financial Times, Marchionne aveva aperto all’ipotesi di una maxi fusione con il gruppo tedesco Volkswagen, un rumor che, da diversi mesi circola negli ambienti finanziari del mondo delle quattro ruote. L’interesse di Volkswagen verso FCA è stato commentato, in modo diretto e senza peli sulla lingua, dallo stesso CEO del gruppo italo americano nel corso di un’intervista al Salone di Ginevra riportata da Affaritaliani in cui ha affermato “Capisco, dal punto di vista Volkswagen, perché potrebbe interessare Fca, lo capisco dal punto di vista industriale e razionale. Poi il mercato deciderà cosa vuol fare. Quello di cui sono assolutamente convinto è che nel futuro deve essere trovata una soluzione strategica al problema fondamentale di questa industria: l’utilizzo del capitale per la produzione di vetture. Quindi, o tedeschi o altri, in qualche maniera il mercato deve diventare razionale“. Ciò che evidenzia, in modo piuttosto diretto, Marchionne, con le sue parole, è la necessità di trovare un partner industriale in grado di garantire un processo di crescita e consolidamento, all’interno dell’industria delle quattro ruote, a lungo termine. FCA sta crescendo e, come affermato dallo stesso CEO, “E’ pronta a un merger con un altro grande player, che sia negli Usa, o in Europa, o in Asia

FCA Volkswagen

Nei mesi scorsi, alcune indiscrezioni, sottolineavano la possibilità di una partnership, nell’immediato futuro, con la casa nipponica Suzuki che, in termini di unità vendute al mondo, vale un quinto di Volkswagen ma rappresenta una testa di ponte validissima per i mercati asiatici, una risorsa fondamentale per il futuro del mercato delle quattro ruote generalista. Con Suzuki si andrebbe a creare una partnership costruttiva più a breve termine, un progetto meno ambizioso rispetto agli scenari futuri che si delineerebbero con una fusione con Volkswagen. Con Suzuki, FCA avrebbe però la forza di entrare in concorrenza diretta con i tre gruppi aziendali leader del mercato mondiale dell’auto ovvero la stessa Volkswagen, General Motors, che con Fiat ha trascorsi tutt’altro che rosei, e Toyota Motors, attuale leader di vendite del mercato.

Volkswagen, che vanta quasi 10 milioni di unità vendute all’anno in tutto il mondo, circa il doppio di FCA, rappresenterebbe un fortissimo alleato per la crescita di FCA e non avrebbe problemi ad avviare un processo di riorganizzazione della produzione in caso di fusione, un argomento prioritario, visto e considerato l’eccellente lavoro svolto nel rilancio di brand come Skoda e Seat destinati a diventare marchi in grado di garantire un crescente numero di unità vendute. Il progetto è, sicuramente, a lungo termine ma i segnali lanciati da Marchionne negli ultimi mesi testimoniano come FCA si stia guardando intorno per il post 2018, l’anno in cui terminerà il piano industriale attualmente in corso e punto di partenza verso un nuovo programma di crescita e sviluppo destinato a mutare radicalmente il futuro dell’azienda.

  • wissender

    Io penso che con delle decisioni intelligente, prese all’ momento giusto, la Fiat Chrysler puo fare da protagonista mondiale comperando un produttore asiatico come ha fatto con la Chrysler.
    Poi se si deve proprio fare una colaborazione con la VW, GM. Toyota oppure Ford, allora spero tanto che si fa con una compera di maggioranza per la Fiat Chrysler. Se non fosse cosi allora finirebbe veramente la storia della competizione italiana a livello industriale.