Alfa Romeo, l’ibrido sarà una risorsa fondamentale per il futuro

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Il futuro del marchio Alfa Romeo è legato a doppio filo al successo dei prossimi modelli che debutteranno tra il giugno di quest’anno, data della presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia, e i prossimi due anni anni, che registreranno l’arrivo prima del nuovo SUV e poi della nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta a trazione posteriore.

Alfa Romeo Giulietta QV

C’è chi però, giustamente, guarda al futuro oltre il 2020 come l’amministratore delegato del marchio italiano Harald Wester che, nel corso dell’ultima edizione del Salone di Ginevra, si è soffermato a parlare a lungo con la stampa. Wester, dalle cui decisioni dipenderà buona parte del futuro del brand italiano, ha evidenziato un aspetto davvero interessante di quello che potrebbe essere il futuro del marchio Alfa Romeo che, dopo il 2020, ma anche qualche anno prima, potrebbe registrare il debutto di alcune motorizzazioni ibride già previste su diverse vetture di casa Maserati come il SUV Levante che debutterà quest’anno.

Maserati Levante

Wester, che ricopre anche il ruolo di amministratore delegato di Maserati, interpellato sulla questione ha confermato che “Viste le norme sulle emissioni di anidride carbonica e sui consumi, in Europa come in America, non c’è alternativa: credo che dopo il 2020 un buon 40% delle vetture fascia alta sarà, gioco forza, ad alimentazione ibrida” La fascia alta del mercato delle quattro ruote rappresenta il segmento di mercato in cui Alfa Romeo aspira a diventare una protagonista nel corso dei prossimi anni sfidando la concorrenza delle tedesche BMW, Audi e Mercedes. Per questo motivo appare piuttosto probabile che, dopo il 2020, la futura gamma del marchio italiano inizierà a registrare il debutto delle prime motorizzazioni ibride che saranno riservate, molto probabilmente, a vetture come il nuovo SUV e la Giulia, che condividono la stessa piattaforma, e, soprattutto, ai modelli destinati ai segmenti di mercato più alti che arriveranno tra un paio di anni.

Alfa Romeo Giulia concept

L’ibrido, come sottolinea Wester, è una scelta obbligata per il futuro del mercato premium. Con normative sempre più stringenti per quanto riguarda le emissioni di CO2, questa tipologia di motorizzazioni garantirà ad Alfa Romeo la possibilità di presentare vetture dal carattere sportivo senza sfondare le barriere impostate dalle varie normative che, in Europa e negli Stati Uniti, sono destinate a diventare sempre più difficili da rispettare. Il futuro del marchio Alfa Romeo ci riserverà, senza alcun dubbio, tantissime sorprese. Per ora non ci resta che attendere il debutto dei primi modelli e verificare in che modo il mercato risponderà al piano di rilancio che FCA  metterà in pratica per riportare in alto il brand Alfa Romeo, uno dei marchi storici del mondo dell’auto.