Bollo auto storiche: chi deve pagare

Auto storiche esenzione bollo 30 anni

Lo scorso mese di dicembre la Legge di Stabilità ha decretato che le auto di età superiori ai vent’anni devono pagare il bollo. Tantissime le polemiche che ne sono seguite, con proposte levate da più parti per evitare una norma considerata ingiusta ma presto cadute nel dimenticatoio.

Nel frattempo la legge è entrata in vigore ma poichè riguarda una disciplina regionale, spetta alle amministrazioni locali  l’ultima parola.

In alcune regioni è stato deciso che le auto storiche dai 20 ai 29 anni andranno a pagare il bollo pieno, in altre si continua a discutere, come ad esempio nella regione Liguria, dove si punta ad ottenere l’esenzione. Nel mentre si continua però a pagare il bollo per intero.

Bollo auto storiche: considerazioni

A tutto questo occorre aggiungere la vera passione per i veicoli storici, in quanto molti dei proprietari di una vettura ultraventennale (a maggior ragione over 30) sono semplicemente dei grandi appassionati e pertanto curano nei minimi dettagli il proprio “gioiello”, con abitacoli e carrozzerie sempre in ottimo stato.

Senza considerare i collezionisti disposti anche a pagare molto per diventare proprietari di una di queste auto, parecchio in più del loro valore di mercato, grazie a telaio, interni e motori che rievocano il passato e forse fanno ritornare con la mente all’infanzia.

Ricordiamo a tal proposito gli effetti del superbollo applicato sulle auto di grossa cilindrata, ormai quasi sparite dal mercato italiano, causando diversi danni a tutto l’indotto, formato da carrozzerie, da officine meccaniche, da gommisti, da tappezzieri e via dicendo.

Bollo auto storiche: situazione attuale

Per quanto riguarda la situazione attuale, in Liguria, Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, le auto tra i 20 e i 29 anni pagano il bollo pieno.

In tutte le altre regioni, la situazione è variegata: si può pagare una tassa agevolata che può variare in rapporto alla cilindrata, ma è anche possibile ricorrere all’esenzione ma solo per auto iscritte in uno dei registri storici ( ASI, Storico Lancia, Italiano Alfa Romeo, eccetera).

Per le vetture invece dai 30 anni in su, nella maggior parte delle Regioni il bollo auto non si paga, ma in caso di circolazione su aree o strade pubbliche bisogna pagare la tassa di circolazione.

Il caos comunque al momento rimane indubbiamente l’unico vincitore.