Alfa Romeo, la chiave del successo saranno gli USA

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Alfa Romeo Giulia

Il progetto di rilancio di Alfa Romeo, per ammissione dello stesso Sergio Marchionne rappresenta, con ogni probabilità, la più avvincente ed importante scommessa della carriera dell’amministratore delegato del gruppo italo americano. La nuova Alfa Romeo, infatti, sarà un’azienda che incarnerà il Made in Italy in tutto il mondo e realizzerà vetture premium dal marcato carattere sportivo con un design assolutamente inconfondibile.

Alfa Romeo GiuliaIl futuro di Alfa Romeo è legato a doppio filo al mercato USA dove i progetti di Marchionne sono chiarissimi. Entro il 2018, infatti, il brand italiano dovrà raggiungere, partendo praticamente da zero, sia come unità vendute che come rete di vendita e distribuzione, la notevole quota di 150 mila unità vendute all’anno, tutte realizzate negli stabilimenti italiani di Cassino e Mirafiori come confermato al Salone di Detroit dallo stesso CEO Alfa Romeo Harald Wester.

Il successo negli USA di Alfa Romeo sarà legato al successo della nuova Alfa Romeo Giulia, il cui debutto in pubblico è già fissato per il prossimo mese di giugno nel corso di un evento speciale che si terrà al Museo Alfa Romeo di Arese. Subito dopo la Giulia, come sappiamo già da tempo, debutterà il secondo nuovo veicolo di casa Alfa Romeo, il nuovo SUV basato sulla stessa piattaforma della berlina. La Giulia ed il SUV saranno le armi con cui Alfa Romeo si presenterà sul mercato USA nel tentativo di raggiungere, entro il 2018, il target prefissato da Marchionne. Lo stesso amministratore delegato di FCA ha evidenziato come il nuovo SUV sarà più che altro un CUV, ovvero un Compact Utility Vagon, un SUV compatto a trazione posteriore che avrà il compito di portare il brand Alfa Romeo all’interno di una dimensione completamente nuova.

Alfa Romeo SUVA differenza del brand Fiat, che per il momento può contare su di una quota di mercato estremamente ridotta con poco più di 60 mila unità vendute all’anno negli USA, il debutto americano di Alfa Romeo dovrà assumere delle caratteristiche completamente differenti. Il brand italiano sarà, forse anche più di Maserati, il simbolo del Made in Italy accessibile ad un’ampia fetta di automobilisti a stelle e strisce e dovrà dare filo da torcere a realtà solide ed affermate come Audi, BMW e Mercedes che possono contare su di una gamma quanto mai ampia in grado di soddisfare praticamente tutte le esigenze della clientela. La conquista degli USA da parte di Alfa Romeo inizierà in ogni caso nel 2016 con il debutto della nuova Alfa Romeo Giulia sul mercato d’oltreoceano.

  • ben venga!!!… se gli italioti continuano ad essere cosi ottusi

  • Ben venga si……. Saremo scemi ????

  • Ma che cazzo.. Negli USA dopo 40 anni stanno capendo quanto valgono le alfa..

  • nicola

    Sulle auto in america c’arrivano seeempre dopo….

  • mrtfm

    Continuo a pensare che più che gli usa dove -ficchiamocelo nella testa- o proponi un’auto v8 4000 di cilindrata che pesa 2500 kg (leggasi pickup o suv o bestioni tipo mussole car) oppure non vendi, FCA dovrebbe puntare ai mercati emergenti, ai nuovi ricchi, e penso ai cinesi e ai russi, dove NON hanno una cultura radicata dell’auto… Ma per la Cina e la Russia dovevano pensarci 10 anni fa, iniziando con FIAT e poi andando con Lancia e Alfa Romeo… Ormai è già troppo tardi.