Targhe auto finite, blocco immatricolazioni!

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Davvero paradossale la nuova emergenza targhe auto: il Poligrafico ha bloccato la produzione e la relativa consegna alle Motorizzazioni Civili.

In alcune città, come ad esempio Milano e Firenze, le agenzie da qualche giorno non riescono ad immatricolare i veicoli comprati dai cittadini, e questi ultimi pertanto non sono in grado a loro volta di ritirare i mezzi acquistati.

Un fatto davvero incredibile se, come sembra, è dovuto  ad una mancata comunicazione di autorizzazione per la produzione e consegna di targhe da parte del Ministero dell’Economia e Finanze allo stesso Poligrafico dello Stato.

È quanto reso noto dall’UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), pronta a lanciare l’ennesimo allarme su una nuova emergenza targhe ed i tanti disagi nei confronti dei cittadini e dell’intero comparto, un settore che proprio in questi mesi sta provando ad uscire da una crisi durissima.

Il fatto certo è che oggi molti Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile sono ormai agli sgoccioli, ovvero sono vicini a finire le scorte di targhe necessarie per poter procedere ad una regolare immatricolazioni di autovetture e autocarri.

Il motivo è il blocco della produzione dello stabilimento del Poligrafico dello Stato. Al momento sembra che le provincie di Milano, Firenze e Ascoli Piceno non hanno già adesso più scorte mentre a Torino, Modena, Grosseto e Trento la situazione ormai è al limite. In caso di mancato intervento, diverse le province in Italia che a breve si troveranno nella stessa situazione.

Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca Studi, ha espresso tutto il suo stupore nel dover segnalare periodicamente lo stesso disservizio, in quanto mette a rischio “il ritiro e l’uso dei veicoli già acquistati, spesso necessari anche per lavorare”.

Pignoloni infine ha sottolineato come il sistema di produzione e distribuzione delle targhe in Italia sia il più costoso in Europa.