Diego Della Valle: “Marchionne non capisce nulla di auto”

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È ormai chiaro a tutti che Diego Della Valle, patron della Fiorentina e del gruppo Tods, non è in buonissimi rapporti con i vertici Fiat e soprattutto con l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad accuse continue tra le parti, e quando Della Valle ne ha l’occasione per puntare il dito contro Agnelli e Marchionne, non se la fa di certo scappare.

Una opportunità che è stata servita su un piatto d’argento al numero uno di Tods in qualità di ospite della trasmissione di Bruno Vespa “Porta a Porta”.

Dopo essere intervenuto su aspetti riguardante la situazione politica del paese, non essendo nemmeno un grande estimatore del premier Matteo Renzi, parla “dell’odiato” Sergio Marchionne.

Di certo non ci va leggero dopo le accuse dei giorni scorsi nei quali ha definito la Fiat un bidone, in merito al prossimo (nel 2015) scorporo della Ferrari da Fca.

Intervistato da Bruno Vespa al riguardo, ha dichiarato senza mezzi termini:

“Marchionne è un signore che di macchine non capisce nulla se no ne avrebbe fatta qualcuna. Non è un produttore, è un finanziere. Ha fatto bene solo alla famiglia Agnelli, citarlo come esempio a chi lavora in Italia è sbagliato. E’ un signore svizzero che qualche volta viene in Italia per lavoro”.

Diego Della Valle non è d’accordo inoltre con la metodologia adottata da Marchionne in merito al recente e ormai famoso referendum tra i suoi operai. A tal proposito ha sottolineato:

“Marchionne  ha sbagliato l’approccio con il Paese, ha messo in piedi un referendum e ha costretto gli operai a scegliere. Imprenditori come me non avrebbero mai fatto così, una cosa simile ai propri dipendenti”.

Infine chiude accusando l’azienda del Lingotto di scappare all’estero nel momento in cui avrebbero invece dovuto rimanere a sostegno dell’economia del paese:

“Marchionne è a capo di un’azienda che per cinquant’anni ha avuto tutto e oggi che il Paese ha bisogno questi se ne vanno alla chetichella: se ne vadano pure ma almeno che non giudichino”.

  • Ha rovinatola fiat a breve rovinera’anche la ferrari

  • Ha rovinatola fiat a breve rovinera’anche la ferrari

  • E l’alfa e la lancia…….

  • E l’alfa e la lancia…….

  • Quanto affermato da Della Valle è assiomatico e quindi ogni replica è fuori luogo!!! 🙁

  • Quanto affermato da Della Valle è assiomatico e quindi ogni replica è fuori luogo!!! 🙁

  • Bisognerebbe spiegare a questo venditore di scarpette per fighetti Made in Cambogia, che marchio ne non è un ingegnere e le scelte tecniche spettano ad altri… Intanto FCA segna +20% in Usa e +5,8% in Europa… Sarebbe meglio che se ne facesse una ragione…

  • Sono un Pro Fiat per eccellenza, e i miei mezzi e commenti lo dimostrano!
    Ma bisogna dare a Cesare…..ciò che è di Cesare.
    Sul fatto che Marchionne non ci capisca nulla di auto, purtroppo è vero!!!
    Lancia ne è la dimostrazione principe.
    Segue Alfa Romeo e in un certo senso anche Fiat!
    Adesso tremo per Ferrari!
    Vi do un motivo reale e oggettivo!!!
    Una persona che dice :
    “Con Lancia le abbiamo tentate tutte!! Ma non c’è niente da fare, non va!! Dobbiamo chiudere”
    E che per tentativi comprende la nuova Lancia Thema (che mi viene male chiamarla così)
    Non ci capisce nulla di macchine !!!!
    Non ci voleva certo una laurea per comprendere un brand come Lancia, il suo cliente tipo e sopratutto che un americana semplicemente con un logo sulla calandra cambiato non sarebbe stata accettata!!!! È stato un flop ma non poteva essere diversamente!!!!
    Ho citato solo il caso più eclatante!!!
    Perciò purtroppo in questo caso devo dare ragione a dellavalle.

  • Non è che doveva dirlo Della Valle per capirlo… Marchionne fa manovre e manovrine per “trasferire” la FIAT e le sue tecnologie negli Stati Uniti. Un’altro (dei tanti) pezzi pregiati dell’Italia ad essere svenduto agli interessi degli speculatori…
    Spezzo una lancia a favore di Marchionne: guardate le BMW (serie 3, serie 5..), le Audi (A4, A6), paragonate la Golf con la A3. Sono tutte UGUALI. Hanno tirato quattro linee e hanno fatto, anzi, distrutto l’estetica. L’obiettivo “profitto a tutti i costi” sta distruggendo la fantasia…

  • umberto

    povero della valle ha perso un’altra occasione per stare zitto! ma d’altronde lui e i suoi compagni non sanno far altro che criticare, se sapessero lavorare farebbero quello!