Villa d’Este 2014: come nasce la 6C “Aprile”?

Come anticipato, il rarissimo esemplare di 6C 1750 Gran Sport carrozzato “Aprile” del 1931 ha vinto la Coppa d’Oro dell’edizione 2014 del Concorso Internazionale d’Eleganza Villa d’Este tenutosi lo scorso mese di maggio.
La prima edizione del concorso venne organizzata per la prima volta nel 1929 e, nonostante le difficoltà del dopoguerra, da circa 20 anni è tornato ad essere uno dei più importanti e blasonati eventi per auto d’epoca di caratura mondiale.
Come ogni anno, centinaia le Automobili di prestigio delle più importanti Case del mondo che si sono date appuntamento sulle sponde del lago di Como e, tra i 51 modelli selezionati per la Coppa d’Oro, la scelta della giuria si è orientata sulla splendida Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 carrozzata Aprile, già protagonista di numerose edizioni della Mille Miglia.
La base meccanica dell’auto è la stessa dell’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato, con lo stesso sei cilindri da 1752 centimetri cubi sovralimentato tramite compressore volumetrico, ma quello che cambia è la carrozzeria. Un esemplare unico, con un telaio che nel 1938, dopo le corse, viene acquistato dalla Carrozzeria Aprile di Savona per quattro mila lire ed equipaggiata con una speciale carrozzeria aerodinamica disegnata da Mario Revelli de Beaumont. L’attuale proprietario, il collezionista Corrado Lopresto, l’acquista nel 2008 sottoponendola ad un meticoloso restauro che le ha permesso di ricevere già diversi riconoscimenti nelle più importanti manifestazioni riservate alle vetture d’epoca.
Tra le più significative modifiche apportate alla vettura, da segnalare sicuramente l’eliminazione degli scalini laterali e delle portiere presenti sull’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato nonché la sostituzione del parabrezza con un vetro dal design più arrotondato ed armonico con il look della vettura. I cerchi scelti guadagnarono delle coperture in metallo, mentre la coda, il muso ed i passaruota, vennero resi più tondeggianti ed armoniosi, facendole perdere l’immagine che ne caratterizzava la versione di partenza nata per le corse. Molto particolare, poi, la scelta della verniciatura bicolore per la carrozzeria, con le due tinte che vengono separate da un listello cromato che corre lungo tutta l’auto.
Di tutto rispetto le concorrenti con cui l’esemplare ha dovuto gareggiare: Rolls-Royce Silver Ghost (con il numero di telaio 750, l’auto più antica presente al concorso) la Bugatti Type 57 e la Bmw 328 del 1937. Immancabili, poi, la presenza di Ferrari con la 250 Europa e la 250 Gt del 1960 carrozzata Pinin Farina. E poi: l’unico esemplare di Maserati V4 Sport del 1929.