Sistemi antifurto DataDotDNA®: in Italia, la marchiatura delle auto

Comunicato Stampa Ufficiale.

In Italia oltre 600.000 vetture sono state rese identificabili attraverso una tecnologia che prevede l’applicazione su telaio e componenti di migliaia di micro particelle invisibili, ciascuna delle quali contenente un codice pin che le collega con il proprietario. La partnership con Fiat rappresenta un passo avanti nella lotta alla piaga dei furti

 

DataDot Technologies Ltd. tramite il suo partner DataDot Italia S.r.l. raggiunge le 600.000 auto marchiate in Italia e punta a diventare leader mondiale nel settore della lotta ai furti di veicoli. L’azienda, con sede in Australia e uffici in 22 Paesi del mondo, ha mostrato agli esperti internazionali riuniti alla conferenza “Global Vehicle Crime”, tenutasi presso il quartier generale d’Interpol a Lione tra il 26 e 28 novembre scorso, i risultati ottenuti in campo tecnologico nella lotta ai furti d’auto, piaga che ogni anno colpisce oltre 115.000 unità in Italia (riferito al 2012) e circa 1,1 milioni in tutta Europa, con un giro d’affari stimato intorno ai 10 miliardi di euro. La relazione keynote “DataDotDNA® – Whole Of Vehicle Marking – the Italian Experience” presentata da DataDot Italia, ha esemplificato i risultati raggiunti in Italia e la collaborazione con le forze d’ordine per ottenere fin da subito significativi traguardi.

In base alle statistiche rese note dai singoli governi, l’Italia è in seconda posizione in Europa per l’incidenza di furti con 3,1 ogni 1.000 unità immatricolate, dietro la Francia (3,7 per 1.000) e davanti al Regno Unito con 3 per 1.000.

Il sistema messo a punto da DataDot Technologies prevede la marchiatura di decine di componenti del veicolo – dalle parti del motore fino al telaio, ai cristalli e alle parti interne – per permetterne la tracciabilità e risalire al proprietario del tramite il numero del telaio dell’auto registrato nel database globale della società. Tale database è a disposizione delle forze dell’ordine che, in caso di controllo o in caso di ritrovamento di mezzi rubati, possono identificare l’intestatario in maniera rapida, senza bisogno di contattare la centrale operativa e senza attendere la relativa risposta, ma effettuando la procedura di lettura con un piccolo microscopio in dotazione alle volanti della Polizia Stradale. A causa della facilità con la quale si può risalire al proprietario, il valore sia del veicolo sia delle sue componenti diventano irrisori e svantaggiosi sul mercato illegale rendendo pertanto antieconomico rubare una vettura marchiata DataDotDNA®.

Il successo per il marchio FIAT in Italia è dovuto alla stretta collaborazione tra la DataDot Italia con la Federperiti Gest che cura oltre la distribuzione capillare dei kit di marchiatura alla rete degli autoconcessionari FIAT, anche la formazione e le operazioni di back-office richieste per l’assistenza ai clienti finali e alla manutenzione del database italiano.

 

Piccoli “dot”

Il funzionamento della marchiatura è basato su una tecnologia che prevede che sulle componenti del veicolo siano spruzzate e incollate delle microparticelle realizzate da una pellicola in poliestere di alta resistenza con un diametro di 1mm impossibili da rimuovere, che contengono tramite una incisione laser dei caratteri alfanumerici visibili solo tramite lente di ingrandimento speciale con un fattore di 100X.

Dopo la marchiatura da parte di centri autorizzati e specializzati, avviene la registrazione via Internet che permette all’utente di essere inserito nel database tramite il numero del telaio del suo veicolo, dando così la possibilità di controllo da parte delle Polizie di tutto il mondo.

Nel dettaglio, il sistema DataDotDNA®prevede che sulle parti del veicolo vengano incollati migliaia di piccoli “puntini” della grandezza di un granello di sabbia su ciascuno dei quali è riportato il codice che identifica la vettura. Vengono visti dal ladro (che tuttavia non li può leggere), fungendo quindi da deterrente.

 

 

Vantaggi pratici

L’ingegner Adrian Gheorghiu – managing director di DataDot Italia S.r.l. – ha sottolineato i punti chiave del successo in Italia di questa tecnologia:

 

– l’applicazione è possibile su qualunque materiale, metallico o meno

– è un sistema di marchiatura pervasivo ma non “invasivo”

– è un sistema riconosciuto e testato a livello internazionale

– abbassa il tasso di furto d’auto (oltre al 90% nei paesi in cui il sistema è obbligatorio per legge)

– aumenta dal 75 al 95% la percentuale di veicoli ritrovati

– permette una precisione assoluta nel risalire al vero proprietario

– ha ottenuto l’approvazione da parte di oltre 20 Case automobilistiche in tutto il mondo

– basso costo di installazione

– rapidità di installazione (dai 7 ai 10 minuti)

– facilità di applicazione e virtuale irremovibilità

– tecnologia che non può essere clonata

– non è tossica

– lunga durata della marchiatura (oltre 25 anni)

– obbligatorietà in alcuni Paesi

 

Questo sistema – ha detto Adrian Gheorghiu – è applicato anche ad altri settori oltre a quello automobilistico, dato che permette la marchiatura di qualunque prodotto. In Italia stiamo crescendo a ritmi importanti, al punto che allo stato attuale siamo partner del gruppo Fiat nella fornitura del servizio sulle auto di nuova produzione e immatricolazione, su richiesta del cliente. Il nostro prossimo passo è la collaborazione con compagnie di assicurazione in modo da garantire agli utenti di DataDotDNA® un notevole sconto sulla polizza furto e incendio auto”.

 

Formazione degli agenti della Polizia Stradale

Per aumentare l’efficacia della marchiatura, il Ministero degli Interni ha completato nel 2010 un programma di addestramento  di 18.000 agenti di polizia, ai quali sono stati distribuiti oltre 2.400 kit di controllo. Alle sezioni investigative sono stati dati altri 400 kit per indagini forensi più approfondite. L’Interpol tramite al suo ufficio italiano rimane a disposizione per fornire informazioni aggiuntive o aggiornamenti sulla tecnologia DataDotDNA®e sulle sue applicazioni in ottica di lotta alla criminalità legata ai furti d’auto.

 

Dati alla mano

Avendo superato la soglia delle 600.000 autovetture marchiate con DataDotDNA®,è già possibile effettuare delle statistiche.

Se – come detto – in Italia il tasso di furti d’auto è di 3,1 unità ogni 1.000 immatricolazioni (incidenza che aumenta più del triplo con veicoli nuovi ossia con meno di 3 anni di vita raggiungendo quota 7,75 ogni 1.000) gli assicurati dotati di questa tecnologia che hanno denunciato un furto nel 2010 sono risultati 1,12 ogni 1.000, pari a circa 7 volte meno.

Un secondo studio, effettuato  nel febbraio 2013 ha mostrato che le denunce di furto sono state dello 0,94 ogni 1.000.

L’azienda, intanto, rende noto che parteciperà come sponsor alla “Automotive Dealer Night”, la cena prevista per martedì 20 maggio in occasione del “Automotive Dealer Day”, l’evento B2B leader in Europa per il settore auto, che si terrà a Verona dal 20 al 22 maggio 2014.

In questa sede, saranno distribuiti materiali informativi della società.

  • Tenerone

    Ehhhehehehe, la mia Q2 è coperta proprio con questo sistema. Sarebbe poi estremamente vantaggioso se ci fosse una sorta di convenzione con le società assicurative, un veicolo coperto da questo sistema potrebbe tranquillamente ottenere uno sconto sulla garanzia furto.