Fiat Chrysler: la possibile cessione di Opel a PSA, riapre la partita con GM?

Fiat Chrysler
Fiat Chrysler

Dal mondo dei motori arriva una notizia molto interessante per Fiat Chrysler. Nelle scorse ore l’agenzia Reuters ha diffuso l’indiscrezione poi confermata anche da PSA, che il gruppo francese che annoveraà in se’ brand del calibro di Peugeot, Citroen e DS starebbe pensando seriamente di acquistare Opel.

La casa automobilistica tedesca in questo momento fa parte di General Motors, che dunque se la trattativa andasse in porto si priverebbe del suo brand di punta per il mercato europeo rinunciando di fatto all’obiettivo di diventare il primo gruppo al mondo nel settore automotive.

Opel in questo momento rappresenta il 6,5 per cento dell’intero mercato europeo. Una quota che verrebbe a mancare indebolendo General Motors. Di questa debolezza  potrebbe approfittare proprio Fiat Chrysler Automobiles. Sappiamo bene infatti che Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo italo americano più volte ha tentato di convincere la collega Mary Barra Ceo di Gm ad una fusione tra i due gruppi.

Questa ipotesi però è sempre stata scartata dai dirigenti del gruppo americano. Le cose però potrebbero cambiare adesso. Se davvero, come afferma la Reuters, tra pochi giorni ci potrebbe essere già l’annuncio della cessione di Opel, gli equilibri in gioco potrebbero cambiare radicalmente.

Sergio Marchionne
Sergio Marchionne, chief executive officer of Fiat Chrysler Automobiles

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Non a caso la notizia della cessione di Opel a PSA non solo ha fatto salire in Borsa le quotazioni di PSA ma anche quelle di Fiat Chrysler. Infatti con una fusione tra GM e FCA, il gruppo americano potrebbe tornare nuovamente a puntare all’obiettivo di diventare il primo gruppo al mondo. Infatti grazie ai brand di FCA potrebbe primeggiare in Europa zona del mondo che con la cessione di Opel praticamente vedrebbe sparire o quasi GM. 

  • Fippo

    Attenzione va tutto bene se si guarda nell’ottica FCA. Ma questa mossa potrebbe essere un colpo di reni da parte di PSA a FCA stessa. Ovvero togliere lo scettro di fusione con GM a FCA. Se riuscisse nell’intento PSA potrebbe entrare nel capitale di GM come primo socio, un po’ come voleva fare FCA, e per di più si garantirebbe il mercato americano come già annunciato da PSA stessa. Nello stesso modo potrebbe essere una mossa per scombussolare il mercato e costringere FCA a fare la tanto chiaccherata alleanza PSA-FCA. In entrambi i modi PSA si garantirebbe il mercato americano e la sopravvivenza. Comunque vada PSA se gioca bene le sue carte ha già vinto.

    • VaeVictis

      Nel 2009 Fiat si offrì di acquistare Opel alla cifra simbolica di un euro. GM aveva già accettato ma intervenne la Merkel e mise il veto. Da allora Opel ha perso qualcosa come 8 o 9 miliardi di euro. Tutt’ora sta continuando a perdere soldi. I loro prodotti sono sempre più scadenti.
      PSA si prende un rischio notevole: vincere qualcosa in Germania è difficile, se non sei tedesco.

      • Fippo

        Proprio per questo non ha senso l’acquisizione di Opel da parte di PSA, si concentrebbe troppo sul mercato europeo con sovrapposizioni di gamma non trascurabili ….Per di più credete davvero che GM esca del tutto dal mercato europeo proprio ora che sta ripartendo? C’è ben altro nascosto dietro a queste dichiarazioni. Nello scacchiere internazionale Peugeot ha mosso la sua pedina ora sta agli altri muovere.

      • Des Troyer

        Ricordo benissimo il veto della culona… Classico paraculismo tedesco.

  • VaeVictis

    C’è un errore nell’articolo. Opel ha solo il 6,5% del mercato europeo. Forse intendevate scrivere che insieme a Peugeot-Citroen avrebbe il 16,4%.

  • ILKönz

    Signori, eccovi servito l’effetto Brexit.
    Ora tutti cadono dal pero, ma evidentemente pochi sanno che le componenti Opel/Vauxhall sono per la stragrande maggioranza prodotte in UK e poi esportate nei vari siti produttivi del marchio (tedeschi e non) per gli assemblamenti finali delle vetture da vendere sul mercato.
    Ovvio che se l’UK rinuncia al libero scambio come Paese “europeo” tutte quelle componenti verranno gravate da dazio conseguente, e ciò si rifletterà inevitabilmente sul prezzo finale al consumatore.

    Opel magari non è mai stato un marchio macina-utili, però è anche vero che GM l’ha sfruttata pure troppo, visto che con quelle stesse piattaforme assembla e vende le sue care Buick in patria.
    Da un punto di vista strettamente economico, il bilancio del gruppo è abbastanza in salute, se si considera come stavano messi nemmeno una decina di anni fa, quindi credo che per loro non sia comunque una bella scelta da fare, a prescindere da quanti quattrini arrivino da Russelsheim

    Invece PSA si sta riprendendo da troppo poco tempo per avventurarsi in acquisizioni del genere, per loro sarebbe un bel salto nel vuoto.
    Tavares, però, al contrario del gobbo con passaporto canadese, è un uomo di prodotto che sa fare anche di conto, quindi magari riuscirebbe a trovare la quadratura del cerchio se l’affare andasse effettivamente in porto.
    Infine, se GM si liberasse davvero di Opel si ritroverebbe sì senza mercato europeo (comunque già striminzito di suo) ma anche con un peso in meno in bilancio, e la tanto agognata fusione con FCA andrebbe definitivamente a farsi benedire. Dopotutto, perchè accollarsi nuovi debiti quando si sta così bene?
    Rimane il fatto che Opel rimane un bocconcino di per sè abbastanza appetibile: l’auto dell’anno 2016 è stata l’Astra, tanto per dire… senza contare che la 159 era assemblata sul pianale concept dell’Insignia (la quale però è stata sviluppata in serie soltanto sullo Epsilon II)

    • Des Troyer

      Sai qual’è il tuo problema caro cruckonz? Il pregiudizio. Parti bene su alcuni ragionamenti e poi ti smerdi quando scrivi di FCA. Ecco perché sei così detestabile.

  • Mons

    Così l’Italia conterà ancora meno di quanto già poco conti oggi all’interno del gruppo FCA