Dodge Dart e Chrysler 200: considerati cattivi investimenti da Sergio Marchionne

Dodge Dart Blacktop

Dodge Dart e Chrysler 200 sono due vetture su cui negli scorsi anni il gruppo italo americano Fiat Chrysler Automobiles non ha mai fatto mistero di puntare fortissimo. Nonostante ciò le cose per questi due modelli non sono andate benissimo e infatti Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA, un paio di giorni fa ha confermato che queste due automobili sono state un cattivo investimento per la sua azienda. Il CEO di FCA ha definito questi due veicoli,  come i progetti finanziariamente meno gratificanti realizzati in questi ultimi 8 anni e cioè da quando è il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles. 

Dodge Dart e Chrysler 200: Sergio Marchionne ammette il fallimento

Dodge Dart e Chrysler 200 del resto, nonostante il grande sforzo economico realizzato dal gruppo italo americano si sono rivelate un vero e proprio fiasco, tanto che la loro produzione è stata fermata, visto che negli Stati Uniti si vendevano pochissime unità di queste due vetture già da diverso tempo. Sicuramente allo scarso risultato ottenuto da questi due modelli ha contribuito e non poco la crisi che il settore delle berline sta vivendo sul mercato auto internazionale ed in particolar modo su quello degli Stati Uniti. I consumatori ormai sembrano preferire Suv e Crossover alle auto più tradizionali come ad esempio berline e monovolume,.

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Dodge Dart
Dodge Dart e Chrysler 200: Sergio Marchionne ammette che il loro progetto è stato un vero e proprio fallimento per Fiat Chrysler Automobiles

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Insomma Sergio Marchionne con queste parole ha voluto informare tutti che ormai le piccole vetture non hanno più mercato negli Stati Uniti. Infatti il segmento delle berline continua a ridursi a causa dello spostamento della domanda verso crossover e SUV e dunque come fa notare Marchionne non ha senso spendere soldi per sviluppare una nuova generazione di Dodge Dart o di Chrysler 200, che dunque sono state recentemente eliminate da Fiat Chrysler. Non a caso Fiat Chrysler ha informato che invece presto arriverà una nuova generazione di Jeep Wrangler, un nuovo Pick Up di Ram verrà prodotto negli Stati Uniti nei prossimi anni e inoltre sono state confermate anche le nuove Jeep Grand Wagoneer e Wagoneer.

Tutti questi sono segnali che FCA vuole cambiare strategia e puntare forte su Suv, crossover e Pick Up per poter sfruttare la crescita del mercato per quanto riguarda questo tipo di veicolo.  Ricordiamo infine che la Dodge Dart è una berlina compatta costruita su base del celebre veicolo Alfa Romeo Giulietta modificata che pare sia costato a Fiat Chrysler qualcosa come 1 miliardo di dollari per lo sviluppo. Prodotta tra il 2012 e il settembre 2016, la Dart non ha mai venduto quanto sperato.

  • Mons

    Visto che butta via miliardi negli USA, non riesce a trovare 1 miliardino per la nuova Punto, anche prodotta in Serbia (rimpatriando la 500L)?

    • Maurizio Dallara

      più probabile che smetta di fare anche la 500l e sbuchi un suv equivalente… visto il trend di vendita

      • Des Troyer

        Sono anche io della tua stessa idea, la 500L non va più come all’inizio, vuoi per la non eccelsa qualità costruttiva, vuoi per la tendenza del mercato a spostarsi massicciamente verso i SUV. Se si deciderà di non commercializzarla più negli USA (nonostante gli aggiornamenti), è molto probabile che di lì a qualche anno seguirà anche la piccola city-car. A meno che in FCA non si accontentino dei 15000 esemplari venduti all’anno, una cifra di molto inferiore a quelle che erano le aspettative iniziali. Il tempo sarà maestro.

        • Mons

          La 500L in Europa fino ad ottobre ha venduto 72.000 auto, posizionandosi al 4° posto fra tutte le auto vendute da FCA, con un aumento sia pur piccolo rispetto all’anno scorso.
          Io non la butterei via, produciamo ancora persino la Mito…

          • Des Troyer

            Si, in Europa e qui da noi la 500L ha incamerato risultati egregi, nulla da ridire in merito. Il problema è che Sergione ha la fissa del mercato Americano, e in quel mercato la 500L non va più, i dati di vendita sono impietosi. Fossi in Marchionne (ma purtroppo non lo sono) la 500L la farei fare a Pomigliano ritirandola dalla Serbia, e ne curerei maggiormente la qualità costruttiva. Renegade e 500X le facciamo in Italia, e nessuno ha avuto da ridire sulla qualità generale. La Mito morirà nel 2018 e non avrà un seguito. Per fortuna.

          • umberto

            di Mito se ne vedono tante in giro, quindi fanno bene a produrla….. la 500L a mio parere dovrebbe essere valorizzata di più, non è male come auto… anzi!

  • Maurizio Dallara

    di 200 ne vendevano abbastanza era una buona macchina (ne vendevano 3 volte tanto la molto meno costosa Dart ), il problema era la dart, il 1.4 turbo multiair costruito ed adattato da loro era mooolto peggio di quello fatto qua in Italia sia come comportamento che come affidabilità, i possessori lo odiavano.

  • Frank f

    Ma ammettendo questi passi falsi non fa altro che screditare un immagine già abbastanza screditata, come ha fatto ammettendo l “errore alfa 159”.
    Non sarebbe meglio limitarsi a dire che non hanno avuto il successo sperato e che si farà meglio per i modelli futuri con i dovuti accorgimenti?
    Senza contare che ci sono stati molti apprezzamenti sia per l “errore 159” sia per i modelli in questione in questo articolo!

  • umberto

    è sicuramente più onorevole ammettere i propri errori che nasconderli…. se un determinato prodotto è stato un errore raccontare frottole serve a poco!

    • Mons

      Anche perchè il bagno di sangue è inconfutabile. Con parte di quei soldi avrebbe potuto lanciare una nuova Punto economica, come fatto per la Tipo

      • umberto

        concordo, vedi purtroppo quando si prendono delle decisioni tanti sono i fattori che le determinano e non sempre questi fattori danno i risultati sperati. A mio parere una nuova punto sarebbe un ottimo prodotto, perché il marchio fiat deve sempre cercare di posizionarsi nella fascia di mercato economica che è il suo mercato di riferimento, difatti vediamo gli ottimi risultati della tipo. La strategia industriale di aggredire anche il mercato superiore è indubbiamente giusta perché è più redditiva, però ad oggi ci vuole una nuova punto per consolidare sempre di più il marchio fiat nel suo segmento e continuare ad espandersi con gli altri marchi nei segmenti superiori.