Ferrari: dalla Cina arrivano cattive notizie per la casa di Maranello

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Ferrari e Maserati: crescono le vendite negli USA a novembre e più in generale nel 2016

Arrivano brutte notizie dalla Cina per Ferrari e non solo. Giunge la notizia che il governo del grande paese asiatico ha imposto infatti una tassa aggiuntiva del 10 per cento sulle “auto premium ultra”, cioè quelle che costano oltre 1,3 milioni di yuan. Questo è l’ultimo tentativo da parte del governo cinese di reprimere  le spese ‘pazze’ dei super ricchi della Cina e contemporaneamente ridurre le emissioni, hanno dichiarato le autorità. Il nuovo prelievo, che colpisce tutti i super brand delle auto di lusso come Ferrari, Bentley, Aston Martin e Maserati, è entrato in vigore dal Giovedì, ed è stato progettato per “guidare il consumo razionale”, secondo una dichiarazione proveniente dal Ministero delle Finanze.

Ferrari e Maserati penalizzate dalla nuova tassa in Cina

In vista dell’attuazione della tassa sulle super car, Mercoledì sera, i concessionari di auto di lusso in Cina hanno cercato di fare fuori le scorte proponendo sconti interessanti. In questa maniera sono state vendute l’equivalente di quello che di solito si vende in 3 mesi in una sola serata, con gli acquirenti che si sono letteralmente precipitati ad acquistare la propria auto entro la scadenza di mezzanotte,  così come ha riferito Bloomberg. La mossa fa parte della campagna di ampio respiro promossa da Pechino contro il consumo e l’ostentazione del lusso da parte dei ‘nuovi’ ricchi cinesi, così come preteso dal presidente Xi Jinping, il quale sin dal su esordio alla guida del paese ha chiesto una maggiore parsimonia alla élite politica del paese.

L’obiettivo del governo cinese è ridurre emissioni ed ostentazione dei ‘nuovi’ ricchi

“Per guidare consumi ed emissioni verso una maggiore razionalità, il Consiglio di Stato ha dato il via libera ad una tassa di acquisto per veicoli ultra premium”, dice la nota. Pechino ha già introdotto una tassa del 25 per cento sui veicoli importati spediti in Cina, ma che non ha scoraggiato i nuovi ricchi che nel paese asiatico pullulano. La Cina è diventata uno dei più grandi consumatori al mondo di berline di fascia alta, spingendo i marchi occidentali come Lamborghini e Porsche a portare nel paese sempre più modelli costosi. Altri marchi come Aston Martin stavano per far esordire dei nuovi SUV, questa tipologia di auto tradizionalmente molto amata dai consumatori cinesi che sono a favore dei veicoli spaziosi.

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Ferrari LaFerrari Aperta
Ferrari LaFerrari Aperta: aumento anche per lei delle tasse in Cina

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Lo scorso anno Porsche ha venduto in Cina oltre 58 mila unità

Lo scorso anno, le vendite di Porsche in Cina sono salite del 24 per cento a 58.009 unità, rendendo il paese il suo più grande mercato al mondo. La  campagna anti-corruzione di Xi, che non mostra segni di cedimento, ha preteso un tributo pesante anche dai marchi di lusso a livello mondiale, tra cui i produttori di orologi quali Rolex e i gioiellieri, come Chow Tai Fook.

  • ma che dite?? il lusso non ha crisi…..se ti puoi permettere una auto da 1 milione di euro puoi spendere anche il 10% in più

    • umberto

      concordo, sono le classiche tasse talmente stupide che fanno comprendere l’incapacità di chi governa…. solo pubblicità e niente sostanza!

      • Matteo

        Quoto

        • remo bianchi

          Concordo.

  • lino

    Pura propaganda per il popolo a cui si può dire:”visto? il governo punisce l’ostentazione del lusso di quelli che sono comunque pochi ricchi rispetto alla popolazione”. Ma a chi può spendere le cifre richieste, il 10% in più non cambia niente…