Fiat Chrysler: Alfredo Altavilla da’ i numeri sulle assunzioni

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Fiat Chrysler vive un ottimo momento, come dimostrano i dati di vendita in continuo aumento di mese in mese in Italia e anche nel resto del mondo. Oggi in occasione della visita a Cassino da parte del Premier Matteo Renzi, il responsabile dall’Area Emea di Fiat Chrysler, Alfredo Altavilla, ha fatto il punto della situazione negli stabilimenti italiani del gruppo diretto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. Altavilla ha promesso la creazione di 1800 nuovi posti di lavoro a Cassino grazie ai nuovi Alfa Romeo Stelvio e Giulia. Questi nuovi posti di lavoro, a detta del dirigente di FCA, dovrebbero arrivare entro la fine del 2018 quando la produzione dei due veicoli del Biscione entrerà a pieno regime.

Fiat Chrysler oltre 6 mila nuovi posti di lavoro dal 2013 ad ora

Alfredo Altavilla ha però colto l’occasione per ricordare a tutti coloro i quali spesso criticano Fiat Chrysler per il fatto di aver spostato fuori dall’Italia la produzione di taluni veicoli, che dal 2013 ad oggi il gruppo del Presidente John Elkann ha prodotto in Italia circa 6 mila nuovi posti di lavoro. Questi nei prossimi anni andranno ad aumentare ulteriormente grazie all’arrivo di numerosi nuovi veicoli di  segmento premium che riguarderanno Alfa Romeo e Maserati, due dei brand di punta del gruppo italo americano che nei prossimi anni saranno rilanciati nel migliore dei modi sul mercato auto.

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La soddisfazione dei dirigenti di Fiat Chrysler

Insomma i dirigenti di Fiat Chrysler sono orgogliosi dei risultati che stanno ottenendo, come appare evidente dall’incontro odierno con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che infatti ha elogiato il lavoro di FCA prendendolo come esempio e facendo anche un paragone tra il rilancio di Alfa Romeo e la ripresa economica del nostro paese, che il Premier si augura possa avvenire nel più breve tempo possibile. Insomma a quanto pare il futuro prossimo sembra sorridere a Fiat Chrysler Automobiles, le previsioni per i prossimi anni sono di crescita ulteriore anche grazie ai numerosi nuovi modelli che saranno realizzati in Italia e che secondo quanto raccontano Sergio Marchionne e soci dovrebbero servire a rendere la cassa integrazione un lontano ricordo, per quanto concerne gli stabilimenti italiani del gruppo.