Alfa Romeo: a Los Angeles importante ammissione per Reid Bigland

Alfa Romeo Stelvio
Alfa Romeo Stelvio e Reid Bigland

Da Los Angeles dove il nuovo Alfa Romeo Stelvio è stato presentato lo scorso 16 novembre, Reid Bigland capo di Alfa Romeo ha confermato che la casa automobilistica italiana di Fiat Chrysler Automobiles sta seriamente pensando di condividere la sua piattaforma a trazione posteriore con le altre marche all’interno del gruppo FCA.

Si tratta di una voce che si era già sparsa nelle scorse settimane e di cui aveva anche parlato lo stesso numero uno di FCA, l’amministratore delegato Sergio Marchionne. Adesso arriva la conferma da parte del CEO del Biscione, che nelle scorse ore ha ammesso che la piattaforma modulare ‘Giorgio’ utilizzata per sostenere la berlina Giulia e il Suv Stelvio verrà in futuro condivisa anche con altri brand facenti parte del gruppo italo americano.

Alfa Romeo: la piattaforma ‘Giorgio’ su Maserati e Dodge?

“Modificare questa piattaforma per realizzare prodotti aggiuntivi targti FCA è una possibilità,” ha detto Reid Bigland, capo del marchio Alfa, nel corso di un’intervista rilasciata ad Automotive News. “Abbiamo un gioiello qui. In termini di dinamica di guida, questo è il prodotto migliore che ci sia sul mercato, dunque sembra difficile mantenere questa piattaforma in esclusiva per Alfa Romeo.”

Bigland ha aggiunto che la piattaforma potrebbe essere utilizzata per  veicoli posizionati sia più in alto che più in bassi rispetto al brand del Biscione. Ciò significa che potrebbe finire sotto le future vetture sia di Maserati che di Dodge. Voci precedenti hanno indicato che la piattaforma Alfa Romeo potrebbe sostenere diversi modelli Dodge, tra cui la berlina Charger, Challenger coupé, Journey crossover e il SUV Durango.

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reid bigland
Reid bigland ammette che in futuro la piattaforma modulare ‘Giorgio’ potrebbe finire anche sotto auto targate Maserati o Dodge

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Ecco perchè conviene utilizzare ‘Giorgio’ anche per altri brand

I veicoli avrebbero in questo modo di serie la trazione posteriore, ma potrebbero offrire anche la trazione integrale come optional. La condivisione dei costi con un marchio ad alto volume come Dodge avrebbe senso. Alfa Romeo ha speso più di 1 miliardo di dollari per sviluppare l’architettura Giorgio,  una somma che potrebbe rivelarsi difficile da recuperare per un piccolo marchio di nicchia come è attualmente il brand del Biscione. Ricordiamo infine che I primi veicoli Dodge  con piattaforma ‘Giorgio’ non si prevede possano arrivare sul mercato prima del 2020. Vi aggiorneremo naturalmente qualora dovessero arrivare nuove importanti conferme a questa interessante novità.