Fiat Chrysler: in Georgia condannata dal tribunale per la morte di un bambino

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Arriva un’altra grana dagli Usa per Fiat Chrysler. Il gruppo diretto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne è stata infatti condannata a pagare 40 milioni di dollari come risarcimento per la morte di un bambino di 4 anni avvenuta durante un incidente che ha coinvolto una Jeep. La condanna è stata comminata dalla Corte d’appello dello stato in Georgia, Martedì.  La Corte d’Appello ha negato la tesi di Fiat Chrysler secondo cui il giudice del processo di primo grado ha commesso un errore consentendo agli attori di introdurre la prova di 17 altri tamponamenti.

Fiat Chrysler: pesante risarcimento richiesto

La giuria del processo originariamente aveva consegnato un verdetto che imponeva a Fiat Chrysler il pagamento di 150 milioni di di euro di danni, ma la Decatur County Superior Court nella persona del giudice Kevin Chason ha ridotto il risarcimento a 40 milioni di dollari. Fiat Chrysler ha sostenuto nel ricorso che la giuria del primo processo fu motivata dal pregiudizio nei confronti di FCA e dal desiderio di punire l’azienda. Fiat Chrysler ha comunicato attraverso i propri portavoce che sta valutando la possibilità di fare nuovo ricorso contro la decisione presa dal tribunale Martedì.

L’incidente avvenne nel marzo 2012 con  la morte di Remington Walden, 4 anni

La decisione derivava dal caso scoppiato nel marzo 2012 con  la morte di Remington Walden, 4 anni. Il bambino era sul sedile posteriore di una Jeep Grand Cherokee del 1999 di  proprietà della zia che era stata tamponata a Bainbridge, in Georgia, da un camioncino e ha preso fuoco. La Jeep in questione aveva un serbatoio di carburante posteriore che aveva causato già qualche problema in passato ma non era mai stato richiamato. Dopo questo episodio alcuni tra i 1,56 milioni di altri SUV Jeep con il serbatoio del carburante posteriore sono stati poi  richiamati.

Ecco cosa hanno detto i giurati

Il Wall Street Journal ha riportato che i giurati avrebbero accusato Jeep per la morte del bambino sulla base della testimonianza del patologo. Il bambino, secondo quanto rivelato dal patologo sarebbe sopravvissuto alla collisione, ma è morto a causa dell’incendio.  Fiat Chrysler aveva sostenuto che la morte era stata colpa del conducente del camion perché stava guidando il suo veicolo ad  alta velocità. Brian Harrell è stato condannato per omicidio stradale. La giuria tuttavia ha ritenuto che  egli fosse colpevole della morte del bambino solo in piccolissima parte come ha riferito il Post-Searchlight.

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Fiat Chrysler
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I giurati hanno dichiarato che secondo loro anche quella Jeep avrebbe dovuto essere tra quelle richiamate. Fiat Chrysler invece ritiene eccessivo il risarcimento chiesto dalla giuria. Ricordiamo anche che Fiat Chrysler è stata multata della cifra record di 105.000.000 di dollari nel 2015 dalle autorità di regolamentazione di sicurezza per non aver richiamato milioni di veicoli prodotti dal 1993 al 2007.

La Traffic Highway Administration National Of Security ha dichiarato che Fiat Chrysler non si mosse abbastanza velocemente da installare le misure idonee a fornire una maggiore protezione al serbatoio di queste auto onde evitare incendi in caso di urti. La casa automobilistica ha però sempre sostenuto che i  proprietari dei veicoli spesso non erano disposti a portare le proprie auto a riparare.