Alfa Romeo ad ottobre 2016 in Italia è cresciuta del 31,31 per cento

Alfa Romeo Logo 2015
Il nuovo logo Alfa Romeo 2015 debutta insieme a Giulia.

Alfa Romeo continua a crescere secondo i dati ufficiali di vendita che sono arrivati da pochi minuti. Anche nel mese di ottobre che si è appena concluso la casa automobilistica del Biscione incrementa il numero delle auto piazzate sul mercato rispetto a quanto avvenuto nel corso dello stesso mese del 2015 in misura pari a 31,31 per cento. Si tratta di un ottimo risultato ben al di sopra della media di mercato che in questo mese cresce del 9,75 per cento. Merito ancora una volta della berlina Alfa Romeo Giulia,  che questo mese ha visto arricchire la sua gamma con l’arrivo di nuove versioni e allestimenti, una su tutte Alfa Romeo Giulia Veloce mostrata in anteprima al Salone dell’auto di Parigi ad inizio di ottobre. 

Nel mercato auto italiano per quanto riguarda il mese di ottobre 2016 sono state in totale 146.632 le immatricolazioni registrate. Occorre anche sottolineare che questo mese rispetto ad ottobre 2015 ha visto una giornata lavorativa in meno e questo significa che a parità di giorni l’incremento anche stavolta, al pari di quanto avvenuto ultimamente sarebbe stato in doppia cifra.

Vanno bene le cose per Alfa Romeo che continua a crescere meglio del mercato

Complessivamente le immatricolazioni dei primi 10 mesi salgono a quota 1.553.394, con un progresso del 16,72 per cento rispetto al 2015. Le cose vanno molto bene anche per Alfa Romeo, che in un mercato auto italiano in crescita ancora una volta incrementa più delle medie di mercato. Questo dimostra che per la casa del Biscione attualmente le cose vanno bene e dunque l’effetto sperato con l’arrivo di Alfa Romeo Giulia in concessionaria sembra effettivamente che stia dando gli effetti desiderati.

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Alfa Romeo
Alfa Romeo Giulia protagonista del rilancio del Biscione come dimostrano le vendite di ottobre

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Fiat Chrysler ancora una volta cresce meglio del mercato

Infine segnaliamo anche che il gruppo Fiat Chrysler Automobiles ha concluso il mese di ottobre in Italia con oltre 41 mila immatricolazioni ed un incremento del 12,44 per cento. Ancora una volta dunque la crescita del gruppo italo americano diretto dal numero uno Sergio Marchionne è superiore a quello della media del mercato. Questo fa si che la quota di Fiat Chrysler Automobiles passi dal 27,56 al 28,24 per cento. Alfa Romeo come vi abbiamo informato poc’anzi cresce del 31,31 per cento, Jeep del 31,93 per cento, Lancia del 29,85% e Fiat del 6,47%.

 

  • Marcello Palmieri

    Ma in dati numerici quante Giulia ha venduto l’Alfa in ottobre?

    • umberto

      Meno di 853, però il dato ufficiale non l’ho ancora trovato! Quello che e interessante è che il tiguan della vw supera le 2000 unità…. Altro che Giulia sw, qui bisogna puntare sul suv, il mercato vuole quello!

      • Mb

        Ma il Tiguan con poco più di 30000 euro te lo porti via, per la Stelvio ce ne vorranno 50000

      • Mb

        Ma il Tiguan con poco più di 30000 euro te lo porti via, per la Stelvio ce ne vorranno 50000, Stelvio guarda più a X3 Q5 etc.. In ogni caso, secondo me, un vero Alfista , invece di sparare a zero sulla concorrenza, deve gioire del prodotto che finalmente può acquistare considerandolo una sorta di prodotto di nicchia (almeno nel breve termine). Pensare di fare la guerra a colossi che hanno una storia recente consolidata, gamme ultra complete e vendite ( per singolo modello) di 5/600000 pezzi l’anno è fuori luogo. L’obiettivo a regime di FCA è di circa 100000 Giulia l’anno, al momento siamo lontani , anche considerando la potenzialità dei mercati USA e Cina e la lentezza con cui viene arricchita la gamma non aiuta certamente.

        • umberto

          concordo sul prezzo, ma è la tendenza del mercato che è importante, quindi sicuramente è importante proporre un suw! da forse vero Alfista ho sempre sparato a zero sulla concorrenza anche quando la nostra Alfa proponeva Mito e Giulietta, dopodiché sono particolarmente felice dell’arrivo della Giulia e del nuovo suw. Onestamente poi, da Alfista, non mi interessa minimamente fare la guerra a mercedes, bmw o audi, non c’entrano un bel nulla con la storia dell’Alfa Romeo, possono serenamente continuare a produrre le loro auto, i piani Alfa Romeo non sono di macchine generaliste (con 400.000 auto all’anno non vi è di sicuro l’intenzione di sbaragliare la concorrenza) ma sono quelli di riportare l’Alfa a quella particolarità distintiva del marchio che aveva nel suo passato, quella particolarità che purtroppo si è persa per troppo tempo!

          • Paolo Guidi

            Concordo in pieno ai vertici non interessa arrivare ai numeri dei competitor anche perché sarebbe impossibile , ma a volumi che ridiamo slancio e prestigio , si . Ai tempi Alfa produceva macchine che i concorrenti tranne Mercedes si potevano scordare .

            • umberto

              be a livello di qualità interna e di materiali mercedes era notevolmente superiore, a livello di prestazioni non c’erano in circolazione macchine della stessa categoria con tali qualità…. oggi Alfa cerca di tornare a quel periodo migliorando, come peraltro su tutte le macchine del gruppo, anche la qualità dei materiali

      • lino

        dai dati Unrae poi sono in calo le immatricolazioni dei privati mentre continuano ad andare bene i noleggi e molte delle Giulia che ho visto in giro erano auto di noleggio. La Giulia sarà in linea con i dati di settembre (almeno in Italia) in termini numerici mentre sicuramente altri numeri farà lo Stelvio. Come hai ben detto, il mercato vuole SUV.

        • umberto

          ho letto anche io di questo incremento per quanto riguarda i noleggi, ma anche quello è un dato positivo proprio perché la maggior parte delle aziende predilige il noleggio invece che l’acquisto, dopodiché che sia a noleggio o meno l’importante è che di Giulia se ne vendano sempre di più!…. una sola curiosità, come fai ai riconoscere una Giulia di noleggio?

          • lino

            Di solito lasciano l’adesivo “gazole” sullo sportello del serbatoio o hanno la fascetta di plastica attaccata allo specchietto retrovisore, specie se sono molto nuove…e la Giulia lo è 😉

            • umberto

              ti ringrazio, non ci ho mai fatto caso ma effettivamente sono segni facilmente riconoscibili!

        • gil upnatistim

          Ma son balle. Conta quante macchine vendi: se noleggio o privati chi se ne frega..

      • gil upnatistim

        Perdonami umberto ma te paragoni la Tiguan alla Giulia sw ? Non è aderente. La Tiguan dovrai paragonarla allo Stelvio. Invece guardati quanto ha venduto la Audi A4 avant e la Vw Station vagon ecc. ecc. cose che già ti ho detto ecc. ecc.

        • umberto

          no, non la paragono sia perché la Giulia è un Alfa sia perché ad oggi, fortunatamente, non vi è la versione sw! dopodiché il mio riferimento è a quello che il mercato si sta indirizzando che non è più la sw ma i suv!
          sul discorso audi, come ti ho già detto, è vero che vendono al 90% sw, ma questo deriva esclusivamente dal fatto che la berlina è decisamente brutta, mentre la sw è molto bella, per quanto riguarda la Giulia, invece, è decisamente bella in versione berlina e i numeri lo confermano, perché in un segmento dove tutti fanno numeri con sw la Giulia fa numeri, importanti, con una versione berlina.

  • gil upnatistim

    La Giulia deve uscire anche in versione SW fino almeno al 2200 cc. Il resto sono chiacchere.

  • IlGriso

    dai dati Unrae la Giulia è SPARITA dalle top10 di ottobre 2016… il +31% serve a “mascherare” questa scomparsa?
    la 10a classificata del segmemto D è a quota 689