Fiat Chrysler: gli operai hanno votato per approvare nuovo contratto

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I lavoratori di Fiat Chrysler Automobiles hanno votato per accettare un nuovo contratto con il gruppo automobilistico diretto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. Questo in quanto la loro unione sindacale descrive i negoziati come “difficili”. Basti pensare che ad un accordo si è arrivato solo all’ultimo minuto dopo diversi giorni di estenuante trattativa. Unifor dice che l’accordo di quattro anni raggiunto con i dirigenti di Fiat Chrysler protegge gli investimenti e garantisce dei miglioramenti salariali. L’unione sindacale Unifor ha detto che il 70,1 per cento dei lavoratori interessati dal provvedimento ha votato per ratificare l’accordo con il gruppo di John Elkann per i prossimi quattro anni. L’accordo riguarda i 9.750 lavoratori di produzione dei due stabilimenti in Ontario. Un rifiuto avrebbe innescato uno sciopero alla Fiat Chrysler, che avrebbe provocato la chiusura degli impianti di assemblaggio a Windsor e Brampton, Ontario.

Fiat Chrysler: gli operai ratificano l’accordo raggiunto con il sindacato Unifor

Unifor, attraverso i propri rappresentanti, dichiara che l’accordo in questione prevede due aumenti salariali del due per cento ciascuno e bonus che ammontano a 12.000  dollari nel corso dei prossimi quattro anni. Il sindacato dice che i responsabili di Fiat Chrysler hanno inoltre promesso di investire 331 milioni di dollari negli stabilimenti canadesi di FCA. Il presidente dell’Unione Jerry Dias ha dichiarato senza mezzi termini, prima dei colloqui con Chrysler e General Motors, che l’investimento è stato il problema più importante affrontato per quanto concerne l’accordo con le case automobilistiche per la tutela dei lavoratori.

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L’obiettivo di Unifor è stato quello di spingere FCA ad investire sugli stabilimenti

Ricordiamo anche che l’accordo con General Motors è stato raggiunto il mese scorso ed è servito come modello per l’accordo con la Fiat Chrysler Automobiles. Questo sarà anche una base per i colloqui con Ford che inizieranno martedì.  “In ogni round dei nostri negoziati, l’Unione ha fissato obiettivi chiari, e finora abbiamo raggiunto questi, tra cui la nostra priorità assoluta era quella di garantire gli investimenti e difendere buoni posti di lavoro nelle comunità locali”, ha detto Dias in un comunicato stampa. “Con la Ford, la nostra unione non accetterà niente di meno.” Vedremo dunque quali altri sviluppi avrà questa vicenda, che ha tenuto banco negli ultimi mesi in Fiat Chrysler per quanto concerne il nord america e se anche con Ford alla fine si arriverà ad un accordo che possa scongiurare lo sciopero.