Alfa Romeo Giulia: Cassino ha reso omaggio alla sua storia

Alfa Romeo Giulia

Nelle scorse settimane Cassino ha reso omaggio alla storia di Alfa Romeo Giulia. Nelle giornate del 23-24 settembre, il celebre stabilimento di Fiat Chrysler Automobiles ha ospitato due eventi che hanno avuto per protagonista Alfa Romeo Giulia. Si tratta del resto di un modello che ha fatto la storia della mitica casa automobilistica del Biscione. Il primo esemplare fu infatti realizzato 60 anni fa e ancora oggi la Giulia rappresenta un veicolo ricco di grande interesse per i numerosi appassionati che seguono con attenzione le vicende del brand italiano di Fiat Chrysler.

Alfa Romeo Giulia: 60 anni di storia festeggiati a Cassino

Dunque in questa occasione Cassino ha voluto essere portavoce della storia di Alfa Romeo e di uno dei suoi veicoli più conosciuti e apprezzati in assoluto al mondo e cioè Alfa Romeo Giulia. L’evento in questione che ha richiamato oltre 16 mila persone ha coinvolto anche il Cassino Classic Car e il Registro italiano Giulia che hanno fornito il proprio contributo per la riuscita della manifestazione. In totale sono state esposte al pubblico 30 vetture. Si tratta di Alfa Romeo Giulia che hanno fatto la storia del brand negli ultimi 60 anni.

Fiat Chrysler Cassino vero esempio di modernità

Ovviamente non poteva mancare nemmeno l’attuale versione di Giulia, con la quale il Biscione tenta il rilancio dopo anni assai difficili. Nella due giorni inoltre è stato possibile visitare lo stabilimento di Fiat Chrysler Automobiles, che ormai viene considerato da molti nell’ambiente come un vero e proprio esempio per quello che concerne la modernità, ma anche l’innovazione e la professionalità. Questo grazie soprattutto agli investimenti effettuati negli ultimi anni dal gruppo guidato dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. 

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Alfa Romeo Giulia a Cassino lo scorso 23 e 24 giugno si è celebrata la sua storia
Alfa Romeo Giulia a Cassino lo scorso 23 e 24 settembre si è celebrata la sua storia

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FCA Cassino fulcro del rilancio di Alfa Romeo nel mondo dei motori

Lo stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Cassino infatti ormai si candida ad essere il vero fulcro del rilancio del Biscione nel mondo dei motori ed in particolare nel segmento premium del mercato auto. Dunque anche in questo senso si spiega questo omaggio alla storia di Giulia avvenuto nei giorni in cui si è svolto il ‘family day’ con le famiglie degli impiegati che lavorano a Cassino, che hanno avuto libero ingresso allo stabilimento potendo ammirare i luoghi in cui i propri congiunti lavorano e anche alcune delle più famose Alfa Romeo Giulia della storia che per l’occasione hanno trovato posto nei viali dello stabilimento.

 

  • vincenzo

    Le foto a colori riprodotte a margine del servizio “Alfa Romeo GIULIA: CASSINO ha reso omaggio alla sua storia”, e poi “Alfa Romeo Giulia: 60 anni di storia festeggiati a Cassino”, a firma del giornalista Andrea Senatore, riportano testualmente, come didascalia: “Alfa Romeo Giulia a Cassino lo scorso 23 e 24 GIUGNO si è celebrata la sua STORIA” e si vedono chiaramente numerose GIULIA berlina, GT e Duetto anni 1960/70. Dunque, la STORIA della GIULIA anni 1960/70 si è celebrata a Cassino il 23 e 24 GIUGNO e non a settembre o viceversa a settembre e non a giugno? Messo da parte questo piccolo dubbio, a fronte di 60 anni di storia della Alfa Romeo Giulia, va detto che in verità, gli unici che concretamente in questi anni hanno reso omaggio alla STORIA dell’Alfa Romeo sono stati gli appassionati Alfisti che, innamorati, hanno conservato per decenni, gelosamente ed in perfetto stato, le loro vecchie Alfa Romeo, per guidarle ancora oggi e portarle ai raduni ALFA ROMEO: dalla Giulietta Ti, Giulietta Sprint, Giulietta Spider anni 1950, alla Giulia berlina, Giulia GT, Giulia Spider o Duetto anni 1960, dalla Alfetta berlina, Alfetta GTV, Duetto, anni 1970, alla GTV, GTV V6, Alfa 90 ed Alfa 75 anni 1980, con il loro mitico motore Bialbero in lega leggera a quattro cilindri e lo straordinario V6 in lega leggera dell’ingegnere BUSSO, motori sia aspirati sia turbo, sui modelli Alfa Romeo a trazione posteriore; dalla Alfasud berlina e sprint alla Alfa 33, modelli Alfa Romeo a trazione anteriore, dotati del fantastico motore BOXER Alfa Romeo, con quattro cilindri orizzontali, motore senza vibrazioni per sua natura, che essendo un motore disposto longitudinalmente anziché trasversalmente sull’assale anteriore, (a differenza di tutte le altre trazioni anteriori con motore trasversale ed a sbalzo sull’assale anteriore, in cui la massa del motore trasversale grava molto di più sulla ruota anteriore destra e molto di meno sulla ruota anteriore sinistra, CREANDO UN EVIDENTE E GRAVE SQUILIBRIO SULL’ASSALE ANTERIORE), le rendeva vetture a trazione anteriore con una perfetta ripartizione delle masse sull’assale anteriore e quindi, auto a trazione anteriore equilibratissime, stabilissime e velocissime in curva e nei rapidi cambiamenti di direzione, anche grazie al baricentro bassissimo del motore BOXER, perché il baricentro era situato a livello del loro pianale. Senza dubbio anche l’Alfa 164, a trazione anteriore, benché avesse il difetto di montare i suoi motori trasversalmente ed a sbalzo sull’assale anteriore, con gli squilibri di cui prima, risultava ben equilibrata nelle curve grazie al lavoro svolto con abilità, sapienza e bravura dai validissimi progettisti Alfa Romeo dell’epoca, che riuscirono a trovare le giuste compensazioni: ancora oggi mi chiedo come sarebbe stata l’Alfa 164 alla guida, ove guidata molto sportivamente, se fosse stata dotata del motore BOXER ALFA ROMEO, con i cilindri orizzontali, a quattro o a sei cilindri, disposto longitudinalmente sull’asse longitudinale del telaio? Tutte autovetture con una meccanica sportivissima, straordinaria, unica, esteticamente affascinanti e bellissime, che gli ALFISTI VERI curano e conservano gelosamente, per poi metterle in mostra ai raduni di auto d’epoca Alfa Romeo, veramente RENDENDO OMAGGIO ALLA STORIA DELL’ALFA ROMEO. E’ sufficiente guardare You Tube per avere un’ idea di quanto riferisco. Chiedo alla redazione, a questo punto e lo chiedo anche a FCA: cosa fa la FCA per aiutare questi veri amanti appassionati dell’Alfa Romeo? La FCA sarebbe disposta ad aiutare concretamente questi veri, appassionati cultori della storia dell’ALFA ROMEO? La Volkswagen, in Germania, mette a disposizione dei propri clienti, cioè degli appassionati che conservano il VW “maggiolino” anni 1950/60/70, tutte le parti meccaniche ed i lamierati di ricambio nuovi, per consentire loro di conservare le loro vecchie auto in perfetto stato e perfettamente marcianti, come nuove. E’ evidente l’intento pubblicitario della Volkswagen. Ritengo che FCA (se sinora non ha seguito l’esempio della Volkswagen), dovrebbe fare altrettanto per le auto storiche dell’ALFA ROMEO, di cui prima, ricavandone un beneficio pubblicitario di enorme portata, . Vincenzo.

  • vincenzo

    Ho inserito un commento che giudico senza dubbio privo di volgarità, direi garbato e riguardoso sia dello scritto del giornalista Andrea Senatore sia soprattutto del brand Alfa Romeo, commento che inspiegabilmente viene cancellato sistematicamente. Mi si scrive di “tener duro”. Certamente tengo duro perché ritengo di non essere mai offensivo con i miei commenti, commenti sempre ispirati dalla passione per l’ Alfa Romeo. Pertanto, vorrei conoscere le ragioni logiche per cui il mio commento lascia tuttora dubbiosa la redazione di Club Alfa, tanto da cancellarlo ripetutamente e/o riferirmi che deve essere ancora approvato, prima di essere pubblicato (approvato sotto quale profilo?). Grazie. Vincenzo. 11 ottobre 2016

  • vincenzo

    Le foto a colori riprodotte a margine del servizio “Alfa Romeo GIULIA: CASSINO ha reso omaggio alla sua storia”, e poi “Alfa Romeo Giulia: 60 anni di storia festeggiati a Cassino”, a firma del giornalista Andrea Senatore, riportano testualmente, come didascalia: “Alfa Romeo Giulia a Cassino lo scorso 23 e 24 GIUGNO si è celebrata la sua STORIA” e si vedono chiaramente numerose GIULIA berlina, GT e Duetto anni 1960/70. Dunque, la STORIA della GIULIA anni 1960/70 si è celebrata a Cassino il 23 e 24 GIUGNO e non a settembre o viceversa a settembre e non a giugno? Messo da parte questo piccolo dubbio, a fronte di 60 anni di storia della Alfa Romeo Giulia, va detto che in verità, gli unici che concretamente in questi anni hanno reso omaggio alla STORIA dell’Alfa Romeo sono stati gli appassionati Alfisti che, innamorati, hanno conservato per decenni, gelosamente ed in perfetto stato, le loro vecchie Alfa Romeo, per guidarle ancora oggi e portarle ai raduni ALFA ROMEO: dalla Giulietta Ti, Giulietta Sprint, Giulietta Spider anni 1950, alla Giulia berlina, Giulia GT, Giulia Spider o Duetto anni 1960, dalla Alfetta berlina, Giulietta, Alfetta GTV, Duetto, anni 1970, alla GTV, GTV V6, Alfa 90 ed Alfa 75 anni 1980, con il loro mitico motore Bialbero in lega leggera a quattro cilindri e lo straordinario V6 in lega leggera dell’ingegnere BUSSO, motori sia aspirati sia turbo, sui modelli Alfa Romeo a trazione posteriore; dalla Alfasud berlina e sprint alla Alfa 33, modelli Alfa Romeo a trazione anteriore, dotati del fantastico motore BOXER Alfa Romeo, con quattro cilindri orizzontali, motore senza vibrazioni per sua natura, che essendo un motore disposto longitudinalmente anziché trasversalmente sull’assale anteriore, a sbalzo ma uno sbalzo ridottissimo perché con due soli cilindri a destra e due soli cilindri a sinistra, (a differenza di tutte le altre trazioni anteriori con motore trasversale ed a sbalzo sull’assale anteriore, in cui la massa del motore trasversale grava molto di più sulla ruota anteriore destra e molto di meno sulla ruota anteriore sinistra, CREANDO UN EVIDENTE E GRAVE SQUILIBRIO SULL’ASSALE ANTERIORE), le rendeva vetture a trazione anteriore con una perfetta ripartizione delle masse sull’assale anteriore e quindi, auto a trazione anteriore equilibratissime, stabilissime e velocissime in curva e nei rapidi cambiamenti di direzione, anche grazie al baricentro bassissimo del motore BOXER, perché il baricentro del motore BOXER era situato a livello del loro pianale. Senza dubbio anche l’Alfa 164, a trazione anteriore, benché avesse il difetto di montare i suoi motori trasversalmente ed a sbalzo sull’assale anteriore, con gli squilibri di cui prima, risultava ben equilibrata nelle curve grazie al lavoro svolto con abilità, sapienza e bravura dai validissimi progettisti Alfa Romeo dell’epoca, che riuscirono a trovare le giuste compensazioni: però, ancora oggi mi chiedo come sarebbe stata l’Alfa 164 alla guida, ove guidata molto sportivamente sul misto e sul misto stretto, se fosse stata dotata del motore BOXER ALFA ROMEO, con i cilindri orizzontali, a quattro o a sei cilindri, disposto longitudinalmente sull’asse longitudinale del telaio? Tutte autovetture con una meccanica sportivissima, straordinaria, unica, esteticamente affascinanti e bellissime, che gli ALFISTI VERI curano e conservano gelosamente, per poi metterle in mostra ai raduni di auto d’epoca Alfa Romeo, veramente RENDENDO OMAGGIO ALLA STORIA DELL’ALFA ROMEO. E’ sufficiente guardare You Tube per avere un’ idea di quanto riferisco e credermi. A questo punto chiedo alla redazione e lo chiedo anche a FCA: cosa fa la FCA per aiutare questi veri amanti appassionati dell’Alfa Romeo? La FCA sarebbe disposta ad aiutare concretamente questi veri cultori della storia dell’ALFA ROMEO? La Volkswagen, in Germania, mette a disposizione dei propri clienti, cioè degli appassionati che conservano il VW “maggiolino” anni 1950/60/70, tutte le parti meccaniche ed i lamierati di ricambio nuovi, per consentire loro di conservare le loro vecchie auto in perfetto stato e perfettamente marcianti, come nuove. E’ evidente l’intento pubblicitario della Volkswagen. Ritengo che FCA (se sinora non ha seguito l’esempio della Volkswagen), dovrebbe fare altrettanto per le auto storiche dell’ALFA ROMEO, di cui prima, ricavandone un beneficio pubblicitario di enorme portata. Vincenzo. 11 ottobre 2016.