Fiat Chrysler si impegna anche nella diffusione dei veicoli a metano

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Fiat Chrysler Automobiles
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Fiat Chrysler Automobiles vuole dare un grosso contributo ad un obiettivo molto importante. Ci riferiamo naturalmente al raggiungimento di 3 milioni di vetture a metano circolanti nel nostro paese. Altro obiettivo che si vuole raggiungere è quello di raddoppiare le stazioni di servizio di metano esistenti che attualmente in Italia sono 1.100 e si vuole portarle a 2.200. Lo ha detto oggi Alfredo Altavilla, importante dirigente del gruppo diretto da Sergio Marchionne.

Fiat Chrysler Automobiles promuove lo sviluppo delle auto a Metano

Lo chief operating officer di Fiat Chrysler Automobiles per l’Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa, ha voluto parlare di questa importante novità mentre si trovava alla cerimonia di firma del memorandum tra Fiat Chrysler Automobiles, Iveco e Snam per lo sviluppo del gas naturale come carburante alternativo ed eco compatibile. Si tratta di una filiera che ormai occupa oltre 20 mila persone e riesce a generare un giro di affari molto importante, essendo pari a 1,7 miliardi di euro. Insomma il gruppo dell’amministratore delegato Sergio Marchionne e del Presidente John Elkann vuole darsi da fare anche da questo punto di vista per quanto concerne il nostro paese.

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Fiat Chrysler
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Con 2 milioni di auto a benzina e gasolio in meno l’ambiente ringrazierebbe

Alfredo Altavilla del resto ha voluto mettere in evidenza quest’oggi che riducendo di 2 milioni le automobili a benzina e diesel in Italia, si ridurrebbe del 40% il Co2 e del 90 per cento il NOx.  Insomma in questo caso i benefici per le persone e per il nostro ambiente sarebbero notevoli.  Inoltre il dirigente di FCA mette anche in evidenza come al momento in questo settore la tecnologia che va per la maggiore è proprio quella realizzata dal centro ricerche Fiat di Torino negli anni 90.  Vedremo dunque se realmente nei prossimi anni si potrà raggiungere questo ambizioso obiettivo che potrebbe contribuire dunque a migliorare le cose per il nostro paese da un punto di vista economico e ambientale.
  • naja

    sarebbe veramente ora che si riscopra il metano, e soprattutto che la ricerca sui metodi di “raccolta” o produzione di biometano si dia una mossa, cioé che venga sponsorizzata.
    un’ auto a biometano é CO2 neutrale, giá oggi, da subito, con la tecnica odierna, e senza portarsi dietro una tonnellata di batterie che (perlomeno ancora) sono tutt’ altro che “verdi” nella produzione.
    in piú, se si riuscisse finalmente ad utilizzare una parte del metano naturale (sí, le mucche, i rifiuti ecc), che altrimenti si diffonde nell’ atmosfera contribuendo non poco all’ effetto serra, diventerebbe il bilancio ecologico di un’ auto addirittura positivo…
    incredibile, ma vero, e possibile da subito.
    ma giá con il metano “fossile” sono i vantaggi a livello ambientale indiscutibili, come riporta l’ articolo qui sopra, nonostante l’ estrazione del metano inquini anche (e di fracking non bisognerebbe neanche parlarne, quasi piú irresponsabile della bomba atomica…).
    …ma evidentemente ci sono delle lobby che non sono d’ accordo, e preferiscono far investire miliardi nelle auto elettriche, che per adesso non hanno né infrastruttura, né vantaggi ecologici.
    ma taaaaaanta pubblicitá, e taaaaaaanti che anche ci credono…
    …povero mondo…