Alfa Romeo Giulia: ad agosto nella top 50 delle auto più vendute in Italia

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo Giulia compie un altro passo avanti verso il successo commerciale. La celebre berlina di segmento ‘D’ del Biscione, così come si evince dai dati della UNRAE si piazza nella top 50 dei veicoli più venduti in Italia per quanto riguarda lo scorso mese di agosto. Con 435 unità vendute Alfa Romeo Giulia si piazza esattamente alla posizione numero 47 davanti a Citroen C1 e subito dietro a Suzuki Vitara. Si tratta di un ottimo risultato se si considera che le berline di segmento ‘D’ in Italia non rappresentano certamente una delle categorie di auto più in voga nel nostro paese attualmente. Gli italiani infatti sembrano preferire altre auto come ad esempio berline compatte, Suv, Crossover e utilitarie. 

Alfa Romeo Giulia supera le rivali tedesche di Bmw e Mercedes

In una classifica generale dominata ancora una volta da Fiat Panda, Alfa Romeo Giulia si difende molto bene. Basti pensare che il 47 esimo posto è stato raggiunto nonostante la sua categoria di appartenenza rappresenti solo il 13,4 per cento dell’intero mercato auto di agosto nel nostro paese. La Giulia è riuscita infatti a raggiungere la top 5 della sua categoria superando temibili rivali quali Bmw Serie 3 e Mercedes Classe C.  Nemmeno la Volkswagen Passat riesce a tenere il passo della Giulia, la berlina tedesca  ottiene infatti 382 immatricolazioni ad agosto. Tra l’altro in questa classifica vengono collocati anche i Suv di classe ‘D’ che sono ben 6 su 10 auto in classifica. Tolti i Suv Alfa Romeo Giulia è la seconda berlina più venduta dietro ad Audi A4, che ha immatricolato 727 unità ad agosto. 

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Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia

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A settembre arriva la conferma?

Adesso c’è grande curiosità di capire se queste posizioni saranno confermate anche per quello che riguarda il mese di settembre che ormai volge al termine. La verità sui numeri di Alfa Romeo Giulia la sapremo tra pochi giorni quando saranno comunicati i dati di questo mese, che certamente rappresenta un test ancora più veritiero di quelli che sono i reali valori in gioco, rispetto ad agosto che da sempre è un mese in cui si vendono poche automobili in Italia. Soprattutto c’è grande curiosità tra appassionati e addetti ai lavori di sapere se anche a settembre Alfa Romeo Giulia riuscirà a superare le rivali dirette di Bmw e Mercedes e ad avvicinarsi sempre di più alla Audi A4.

Per il 2017 obiettivo 100 mila esemplari

Ricordiamo anche che le vendite di settembre di Alfa Romeo Giulia dovrebbero anche beneficiare dell’arrivo sul mercato della versione con cambio automatico a 8 rapporti Zf. Si tratta di una variante di Giulia particolarmente attesa dai clienti e dunque è facile ipotizzare un’ulteriore impennata delle vendite per una berlina che nei progetti di Sergio Marchionne e soci dovrebbe presto collocarsi nelle vendite in cima alla propria categoria. Per il 2017 gli obiettivi di Alfa Romeo Giulia sono ancora più ambiziosi, si spera infatti che la berlina possa arrivare a vendere in tutto il mondo non meno di 100 mila esemplari. Vedremo dunque se tale ambizioso obiettivo potrà essere centrato. Molto dipenderà anche da come la Giulia sarà accolta in importanti mercati quali quello degli Stati Uniti e quello cinese.

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  • Finalmente cominciamo a comprenderla

  • Francesco Vassallo

    Alla bella faccia dei pessimisti e menagramo! Chi ha orecchie per intendere intenda!

  • Massimiliano

    Caro Andrea Senatore, io tifo per il rilancio dell’Alfa Romeo ma credo che tu a volte usi toni un pò troppo trionfalistici… per ora senza versione Station Wagon, l’obiettivo di 100.000 auto è chiaramente irrealistico. Con le attuali vendite, al massimo la Giulia berlina può raggiungere 15.000/20.000 immatricolazioni nel mercato europeo…e se il lancio negli Stati Uniti si rivelasse un successo (quindi in via ipotetica) potrebbe essere venduta in 1000/1200 unità al mese per un totale di altre 15.000 in Nord America. Il totale farebbe appena 30.000 unità. Questi calcoli si basano su alcune constatazioni: Lanciare un marchio dal nulla in un nuovo mercato non è una cosa così semplice (come il lancio del marchio Fiat in USA e in CINA ha dimostrato), inoltre il marchio necessita di un rilancio di immagine che richiede tempo e altri nuovi modelli, ecco perchè secondo me per poter vedere dei risultati di vendita e di rilancio è fondamentale il Suv del segmento D, e in seguito lanci di nuovi modelli scadenzati ogni 6-8 mesi.

    • Matteo

      Concordo al 100%. A me dispiace un casino essere pessimista ma in questo momento parlano i fatti vendere 100.000 auto significa venderne 8.300 al mese e con così pochi allestimenti e varianti è poco realistico pensare di vendere 100.000 auto l’anno. Spero di essere smentito

    • Maurizio Dallara

      in generale tutti i brand di lusso mondiali non spiccatamente europei fanno a meno del mercato delle station: jaguar infinity lexus acura tesla , non hanno o abbandonano le station in funzione dei suv, non è che mi sembra una cosa fuori dal mondo.

    • Francesco Tarquinio

      100 mila unita’ mondiali in tutto il piano non all’ anno!! ma e’ un obbiettivo a medio termine pensando sempre al obbiettivo di 400 mila unita’ a piano completato cioe’ giulia stelvio ecc….

    • umberto

      La tua analisi e interessante, però noto con sempre maggiore frequenza nei vari interventi la sindrome da sw. Non posso non condividere che raggiungere l’obbiettivo delle 100.000 auto in un anno e sicuramente arduo, però dall’altra parte non bisogna dimenticare che si parla di Alfa Romeo, non di un marchio sconosciuto, quindi tale obbiettivo potrebbe essere raggiunto. Tutti sappiamo quali sono stati i prodotti Alfa in questo periodo ed altrettanto sappiamo come la rete di vendita non ha supportato adeguatamente gli stessi, oggi entrambi gli elementi sono cambiati, la Giulia si presenta come un auto che riporta l’Alfa ad un passato mai dimenticato, quindi interrompe quel periodo di “sospensione” che ha determinato la perdita di parecchi clienti, clienti che oggi si trovano a dover far la scelta tra anonime auto straniere, che non rappresentano un bel nulla, ed una nuova Alfa Romeo la quale, oltre ad essere all’altezza della concorrenza, fa ripartire un tipo di prodotto che mancava al marchio. Il cliente Alfa Romeo era un cliente che “poteva permettersi” un Alfa e questo era un vanto (da non confondere con la moda), oggi quel tipo di cliente viaggia su bmw, mercedes e audi, ma è ben disposto a ritornare su un auto di prestigio come la Giulia.
      Per quanto riguarda le sw se analizziamo il parco auto circolante notiamo che sulle auto di prestigio non vi è tutta questa quantità di sw, salvo logicamente quei prodotti (come le audi) che come berline 3 volumi fanno realmente ribrezzo, mentre come sw sono belle, quindi tale tipo di clientela non compra sw, o compra le berline tre volumi o compra i suv… In Alfa non sono stupidi e lo hanno capito perfettamente, questo non vuol dire che in un futuro non potrà essere proposta qualche versione sw, ma oggi l’obbiettivo è riportare l’Alfa a quello che era e nel suo passato di “giardinette”, salvo qualche ambulanza e qualche auto della Polizia, non ve ne erano…. Perché l’Alfa era l’Alfa, non la “macchina della spesa”.

  • Sono veramente contento

  • umberto

    sicuramente è un valido risultato, però i bilanci si faranno più avanti. Quello che è certo che la Giulia ha riportato di nuovo l’Alfa in quel livello di auto in cui per troppo tempo è stata assente.

  • ILKönz

    Questi risultati iniziali in Italia mi sembrano proprio il minimo, considerando anche l’effetto novità.
    Ma svanito quello tra qualche mese ci sarà già una gamma più completa che possa assorbire un inevitabile calo di interesse?
    I problemi per adesso rimangono, niente SW che in Europa si vendono sempre, niente gare, motorizzazioni benzina senza manuale, e come se non bastasse la versione Veloce non verrà nemmeno venduta negli USA… e meno male che quest’ultimo sarebbe il mercato di riferimento per il tanto strombazzato rilancio by maglionne!
    100mila Giulia alla fine del 2017… ma dove? Di certo non in questa realtà. Qualcuno svegli il filosofo.

    • umberto

      Svegliati tu….. Faresti bene …. L’unico problema che rimane è che i tuoi amichetti crucchi son sempre più preoccupati…