Fiat: riduzione dei prezzi negli Usa del 5-10% nel 2017, ecco i motivi

Fiat 500 USA

Nelle ultime ore sta facendo grande rumore l’indiscrezione lanciata Bloomberg negli Usa su Fiat. Secondo la multinazionale americana che opera nel settore dei Mass Media, la principale casa automobilistica italiana sta per lanciare una riduzione del 5-10 per cento dei prezzi di listino delle automobili targate Fiat negli Stati Uniti. Inoltre si vocifera anche di una semplificazione degli allestimenti, che passerebbero ai 10 attuali a 3 per ogni vettura. Secondo Bloomberg la scelta deriverebbe dal fatto che il 2016 fino a questo momento è stato un anno difficile per Fiat negli Usa. 

Il calo di vendite di Fiat negli Usa spinge la casa italiana ad una riduzione dei prezzi

Sebbene il gruppo FCA abbia fatto registrare ottimi risultati in America, altrettanto non si può dire della principale casa automobilistica italiana che ha subito un pesante calo rispetto al 2015. Proprio per questo motivo Fiat vuole reagire semplificando la sua offerta e prevedendo prezzi leggermente più bassi con cali che andranno dal 5 al 10%. Ad esempio, la versione mid-range della 500L, soprannominata Trekking, avrà un costo di solo circa l’1 per cento in meno, ma verrà proposta con optional più costosi, come sedili in pelle riscaldati, sistema BeatsAudio  e un touchscreen da 6,5 pollici con la navigazione.

Si abbassa l’età del cliente medio di Fiat

Un passo fondamentale è stato semplificare le offerte: Ogni modello 2017 avrà tre pacchetti, o livelli di allestimento, invece dei 10 attuali, così come ha dichiarato Bob Broderdorf, direttore del brand Fiat in Nord America”. Fiat ha dovuto adattarsi ad un cambiamento demografico tra i suoi clienti. Quando il marchio è tornato negli Stati Uniti cinque anni fa, ha lanciato un appello soprattutto per i baby boomer. Ora la linea comprende unSuv, una roadster una crossover e un’utilitaria. Questa gamma ha fatto si che a Fiat si stanno avvicinando consumatori più giovani rispetto a quello che veniva ipotizzato inizialmente.

Leggi anche: Fiat Chrysler USA: riceve importante riconoscimento dal NBGH

Fiat
Fiat calano i prezzi nel 2017 per le sue vetture negli Usa

La crisi delle auto piccole negli Usa non aiuta la casa italiana

FCA ha rivelato che l’età  media del compratore è di 49,  un decennio più giovane per l’industria nel suo complesso. In un mercato auto degli Stati Uniti, in cui le vendite di veicoli leggeri stanno calando in favore di veicoli quali pick-up, furgoni e SUV, un brand come Fiat specializzato in modelli più piccoli soffre. Infatti il volume di vendita è calato del 17% ad agosto rispetto ad un anno prima.  Jessica Caldwell, un analista celebre ha rivelato nel corso di un’intervista con il sito auto-shopping Edmunds.com, “Negli ultimi tre anni, autocarri leggeri hanno venduto più delle auto e abbiamo visto la quota di mercato  delle auto più piccole entrare in una spirale discendente, questo ovviamente non aiuta Fiat.”

 Il passaggio dalle auto tradizionali ai Suv è molto più di una tendenza di moda, dovuta principalmente dai prezzi della benzina relativamente bassi negli Usa. Infatti il gruppo diretto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne corre ai ripari. Negli Usa non verranno più prodotte berline, mentre aumenterà la produzione di Suv, Crossover e Pick Up.

  • Des Troyer

    Da questo articolo si evince che Marchionne non è un superuomo, ma neanche una supernerchia. Alterna mirabilie (Giulia) e cagate (500). Da che il mercato USA è sempre stato ostile alle auto piccole in favore dei V8, andare a ripararsi dietro al boom dei SUV per le mancate vendite, a me personalmente fa sorridere 😁 e lo scrivo senza malizia o polemica. La 500 negli USA non sfonderà mai, il buon Sergio se ne dovrà fare una ragione.

    • Gregorio Willy

      La 500 vende quanto la mini. Dovrebbe vendere il doppio probabilmente ma ricostruire il gradimento di un marchio non è facile. Ci vorranno anni. Per questo comprano le fiat i giovani, gli anziani la.collegano a un marchio di cattiva qualità un po’ come all’inizio il marchio Skoda da noi.

      • Des Troyer

        Sbagliato. Se andiamo a prendere i dati di vendita 2014 e 2015, si vedrà che FCA ha venduto negli USA rispettivamente 33.700 e poco più di 25.000 500, mentre BMW ha venduto 48.000 e 39.600 Mini. Per poter vendere bene un’auto, devi avere anche una forte rete capillare su tutto il territorio, oltre che fare un buon prodotto. Le 50.000 vetture annue ipotizzate da Marchionne non sono ancora state raggiunte dal 2011, anno di lancio della piccola city-car negli States.

        • umberto

          oltre ai dati di vendita bisognerebbe aggiungere gli anni di presenza sul mercato e la rete di vendita, quindi i dati Fiat sono interessanti mentre quelli bmw sono modesti…. Dopodiché è indubbio che la 500 non rientra tra i sogni degli americani

          • Des Troyer

            Ma infatti. Tieni presente che BMW vende più Mini anche perché quest’auto ha più versioni e più motorizzazioni della 500 di FCA. Oltre ad essere massivamente più presente sul territorio grazie alla rete di vendita propria BMW. Il mio sospetto è che arrivati alla decade, FCA decida di ritirare il Cinquino dal mercato USA proprio per le sue vendite modeste.

            • umberto

              Può essere, però a loro interessava tornare su quel mercato e lo hanno fatto, peraltro dalla porta principale grazie alla acquisizione di crysler, quindi le vendite della 500 non sono fondamentali per la presenza, erano e sono semplicemente un modo per comunicare che la Fiat è cambiata e che sa produrre auto di qualità ….. Dopodiché è logico che su quel mercato per avere riscontri positivi ci vogliono auto potenti e suv!

              • Des Troyer

                Da buon “tifoso” del Gruppo, spero che questo non accada, altrimenti Mini avrà nuovamente campo libero, e Sergione dovrà fare mea culpa. Fingers crossed.

                • umberto

                  Sicuramente ogni decisione sarà presa con serietà e dopo aver valutato tutte le opportunità, d’altronde stanno lavorando bene e i risultati li vediamo!

  • ILKönz

    Gli americani non vogliono le Fiat ma le Chrysler. E il minchionne invece che ha fatto? Ha affossato entrambi i marchi da quelle parti. Soltanto che almeno Chrysler ha una (flebile) possibiltà di rilancio con la Pacifica, mentre Fiat è proprio una scommessa persa in partenza.
    Hai voglia a scontare, ormai la frittata è fatta.

    • Francesco Vassallo

      La strada è quella della concorrenza sui prezzi. Penso che sia quella giusta.

      • ILKönz

        La strada in questo caso è quella dell’ultima spiaggia, e non è quella giusta, ma semplicemente l’unica rimasta.

        • Francesco Vassallo

          Nessuna ultima spiaggia, non siamo in un film.

          • ILKönz

            Sarei anche d’accordo, ma queste parole dovresti rivolgerle al maglionato, perchè lui è proprio convinto di stare in un film. Lui parla, lui vuole, e i grandi risultati arrivano come per magia.
            Certo.

            • Francesco Vassallo

              Troppo pessimista! Guardiamo il futuro con più ottimismo. 🙂

              • umberto

                non è pessimista,….. è semplicemente un falsificatore professionale della realtà…. e vedrai che se lo contraddici ti cancella….. è un poveretto!

                • don vito

                  E malato…..

            • Gregorio Willy

              Infatti i grandi risultati in termini di utile e vendite li ha avuti.

              • ILKönz

                Grazie a Jeep, altrimenti sarebbe già tutto fallito da un pezzo.

    • Gregorio Willy

      Mi sembra che lei non sia del settore. Se lo fosse saprebbe che grazie al genio di Marchionne la fca ha avuto dei risultati eccezionali negli Usa. Se le è antipatico questo non deve falsare il giudizio inventandosi sciocchezze.

      • ILKönz

        Rispetto ad agosto 2015, sia Chrysler che Fiat hanno perso oltre il 20% e percentuali negative molto simili si possono trovare nel conteggio year to date. Queste non sono sciocchezze inventate, ma dati ufficiali.
        I cosiddetti “risultati eccezionali” sono trainati quasi esclusivamente da Jeep e in misura minore Ram. In pratica, FCA riesce a vendere negli USA soltanto SUV e furgoncini, ma per il resto è un disastro.

      • umberto

        Il konz vive per inventare sciocchezze…. Basta leggere qualsiasi degli interventi che posta… È un povero miserabile falsificatore della realtà buon difensore dei porci truccatori di centraline… Non sa neanche cosa vuol dire una valutazione oggettiva dei dati!

  • Blackimp

    sarà ma la 500 a me piace un sacco, mi pare fatta anche meglio di altre macchine più costose del gruppo. 🙂 potessi prendermi due macchine una sarebbe sicuramente questa, abarth ovviamente ahahah. però ci sta che negli stati uniti non gliene freghi niente. non hanno sindaci ecosovietici che cercano apposta di rendere la città invivibile per le auto per dimostrare che non servono.

  • umberto

    sicuramente il mercato americano non è dei migliori per le auto piccole, però anche se con vendite modeste la presenza c’è….

  • Blackimp

    a proposito di riduzione degli allestimenti ridotti… ieri ho riprovato a configurare la Giulietta benzina 150cv e mi inserisce automaticamente il pacchetto sport – 900 euro + 600 di sedili sportivi -. pensavo ad un errore del sito o del browser ma anche oggi lo fa. leggendo questa notizia mi vien da pensare che sia una scelta… c’è speranza magari che questo modello vada fuori produzione presto per fare uscire il nuovo? o tireranno con questa logica altri 3 anni??