Alfa Romeo: nuove conferme ai piani industriali, l’Alfetta si farà

Alfa Romeo
Alfa Romeo

Nei giorni scorsi, un articolo apparso su un celebre magazine motoristico online straniero aveva sollevato molte perplessità tra i fan di Alfa Romeo. In questo articolo infatti, di cui vi abbiamo abbondantemente parlato nei giorni scorsi, venivano ipotizzati alcuni cambiamenti importanti ai piani industriali della celebre casa automobilistica italiana, che come sappiamo fa parte del gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Queste voci ipotizzavano la rinuncia da parte del brand automobilistico milanese alla produzione di una berlina di segmento ‘E’, e anche il probabile addio alla versione roadster, che sarebbe dovuta arrivare entro il 2020.

Carscoops smentisce Automotive News su Alfa Romeo

Ovviamente questa notizia riguardante Alfa Romeo, ha sollevato molte perplessità tra appassionati e addetti ai lavori, visto che cozzava completamente con quanto annunciato nei mesi scorsi dal numero uno di FCA, l’amministratore delegato Sergio Marchionne. Per diversi giorni si è cercato di capire quale fosse la fonte che avesse rivelato queste informazioni ad Automotive news e se questa fosse davvero attendibile, nel silenzio generale da parte dei dirigenti del Biscione. Oggi però arriva la conferma autorevole da parte di ‘Carscoops’ secondo cui i piani del Biscione non sarebbero assolutamente cambiati. Questo in parole povere significherebbe che gli ultimi piani industriali mostrati da Sergio Marchionne e soci lo scorso inverno sono ancora validi e dunque tra i nuovi modelli che arriveranno entro il 2020 ad arricchire la gamma della casa italiana vi saranno anche l’ammiraglia e una roadster. 

Leggi anche: Fiat Chrysler Automobiles: ad agosto doppia il mercato europeo

Alfa Romeo Alfetta
Alfa Romeo ‘Alfetta’

La nuova ammiraglia si chiamerà Alfetta o Giorgio?

Secondo indiscrezioni non solo l’ammiraglia di Alfa Romeo arriverà, ma questa addirittura potrebbe essere uno dei prossimi modelli a sbarcare sul mercato. Esattamente si vocifera che questa potrebbe arrivare nel 2018 ed essere il quarto modello del nuovo corso del Biscione a giungere nel mondo dei motori dopo Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Giulia coupè. La nuova vettura dovrebbe nascere da una versione allungata della piattaforma modulare ‘Giorgio’. Qualcuno vocifera che invece di Alfetta alla fine potrebbe essere utilizzato proprio il nome di Alfa Romeo Giorgio, per la nuova berlina di segmento ‘E’ che si scontrerà sul mercato con i colossi del settore, ci riferiamo ovviamente alle auto di Audi, Mercedes e Bmw in primis. 

Entro il 2020 anche 3 Suv, due sportive e la nuova Giulietta

Infine ricordiamo che sempre secondo Carscoops, che da per buono l’ultimo piano industriale di Sergio Marchionne, l’obiettivo è quello delle 400 mila immatricolazioni entro la fine del 2018. Alfetta dunque potrebbe avere un ruolo importante per il raggiungimento di questo traguardo. Entro il 2020 ricordiamo che arriveranno anche due vetture sportive, 3 Suv e la nuova generazione di Giulietta. Questa probabilmente sarà l’ultima ad arrivare sul mercato proprio nel corso del 2020, anche se qualcuno ipotizza la possibilità di anticiparne l’uscita di qualche tempo per poter beneficiare della ripresa del mercato che specie in Europa guarda con grande attenzione alle vetture di quella tipologia.

Leggi anche: Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio vince premio al Miami International Auto Show

Alfa Romeo Alfetta
Alfa Romeo Alfetta

 

 

 

  • Maurizio Dallara

    la Giorgio/alfetta dovrebbe essere poi la base per la nuova Charger (che sarà spettacolare se monterà un motore v8 hemi e la telaistica alfa)… era quasi sicuro che arrivasse amenoché non si decidevano far uscire prima la charger o di fare solo la nuova charger

  • Blackimp

    eh vabeh continuino a vendere la giulietta con i motorini da taglia erba allora e i sedilini per i puffi. 2020… mah veramente un peccato perché una giulietta fatta con le logiche della Giulia venderebbe tantissimo.
    spiace che certe assurdità della giulietta se le siano riportati sulla giulia: qualcuno si è reso conto che il paraurti anteriore subisce tutta la pressione di un urto con una superficie parallela tutto sulla parte intorno al triangolo perché l’hanno fatta sporgente??? bene che vada si scrosta subito di vernice. In parecchi casi si rompe. Mi sembra una scelta veramente demente di qualche designer o dei manager perché anche uno studentello che ha fatto fisica 1 capisce che è un paraurti totalmente inutile e prono a rotture facili. Per il resto.. spero che continuino a migliorare puntando su qualità alta come sembra.
    Certo che 2020 la nuova hatchback… no dai

    • umberto

      noto che in tutti i tuoi interventi fai sempre riferimento alla Giulietta e alle sue motorizzazioni, non riesco a capire se questo tuo accanimento è perché la Giulietta ti piace o se invece è il contrario…. per me la Giulietta com’è fatta va bene e i motori sono adeguati al modello, dopodiché ognuno ha i suoi gusti!
      Comunque, tornando all’articolo, è sicuramente positivo che i piani prevedano un incremento dei prodotti sempre verso l’alto.

      • Blackimp

        perché mi piace, si sente che è progettata da gente in gamba, e vorrei comprarla ma non ha motori adeguati a quel che vorrebbe essere. è evidente che all’alfa sono stati costretti a prendere quel che c’era in casa fiat che non voleva investire sui benzina e a tirargli il collo. non puoi secondo me pensare di fare ALFA di alto livello in questo segmento e vivere con un 1.4 se vuoi concorrere con audi e con bmw e mercedes. ma neanche contro seat che fuori italia vende le leon da 180cv con un 1.8
        il potenziale dell’auto c’è perché chi lavora all’alfa sa fare ma è evidente – e lo so anche per certo – che le giulietta vengono da un periodo in cui tiravano al risparmio perché prima si doveva investire in fiat. L’audi ha un 2L 190cv benzina che non beve nulla. Qual è la contro parte? La mercedes ha anche lei testate più grandi che passano dai 156 cv e arrivano a 210 con consumi ragionevoli. Altri particolari: la Giulia ha una bella rotella del DNA che rimane dove cavolo vuoi tu. La Giulietta ha uno switch scomodo in uno spazio male studiato e ogni santa volta parte in normal. piccola scemenza ok ma rompe le balle. Se prendi il pacchetto sportivo oltre alla versione super… ti tolgono le cornici cromate – che sono belle – e ti obbligano a prendere dei sedili di alcantara che sembra più fragile del tessuto della versione super. perché??? guarda il configuratore Audi e vedi quanta flessibilità ti dà in più, senza contare che i loro sedili sportivi sono decisamente più curati e grandi per contenere anche le spalle.
        Ora io me ne frego anche parecchio degli interni a fronte di un’ottimo assetto, un buon cambio, un ottimo sterzo – checché ne dicano alcuni incompetenti delle review abituati a guidare auto per signore quello della Giulietta in modalità dynamic è ottimo – però se punti solo sulla meccanica non puoi darmi solo un 1.4!!
        In ogni caso tutte queste limitazioni, dovute appunto ad una filosofia di risparmio e di voglio ma non posso, sono state superate bene nella filosofia della Giulia. Cioè è proprio come fossero fatte da due aziende diverse non solo per la differenza del segmento ma perché la Giulia arriva quando il gruppo FCA ha stabilito di investire sull’Alfa. La Giulietta no per quanto abbiano migliorato qualche dettaglio. Se poi il compito è competere solo con la Golf 1.4 … ah vabeh vince a mani basse.
        Per questo mi spiace che non muovano il sedere e facciano una Giulietta di alto livello ADESSO! – anche perché devo cambiare macchina 😀 e sarei stato ben contento di aspettare un altro anno per avere una giulietta con 2L e 200cv e un po’ di controlli della plancia, dna incluso, simili alla Giulia, pagandola anceh 3000 euro più della attuale Giulietta.- anche perché il segmento della Giulietta fa numeri altissimi in europa

        • umberto

          capisco le tue richieste e onestamente condivido con te che la Giulietta sia veramente una gran bella auto, altrettanto condivido che sulla stessa si sia andati quanto più al risparmio, purtroppo la nascita del modello è in un periodo in cui la fiat galleggiava e quindi hanno sfruttato un marchio particolare per fare una macchina che attirasse, dopodiché non hanno messo i componenti degni di tale marchio.
          Indubbiamente la quadrifoglio è all’altezza del marchio e da alla Giulietta una potenza adeguata al tipo di auto e alle sue connotazioni, però concordo che un bel motore a benzina, possibilmente aspirato e con una cilindrata di 2000 sarebbe un ottimo compromesso tra l’esasperazione della quadrifoglio e la versione normale. Non so se questo verrà mai fatto sull’attuale modello, può darsi che con il nuovo questo avvenga.
          La Giulia, invece, ha beneficiato del momento favorevole della fiat, le operazioni finanziarie hanno dato i risultati necessari per poter tornare ad investire in maniera adeguata e oggi abbiamo una macchina che non solo si fregia di un marchio importante (De Silva in un’intervista recente ha detto chiaramente che basta nominare l’Alfa Romeo per far infiammare gli animi ….. e io aggiungo… logico, sono Alfa non auto!) ma che sotto quel marchio rimette tutti quegli elementi che riconducono prepotentemente alla sua Gloriosa Storia!
          Personalmente se non fosse uscita la Giulia avrei cambiato la mia 159 con una bellissima Giulietta, logicamente quadrifoglio….

          • Blackimp

            ecco io non ho capito perché hanno fatto morire così presto la 159 che aveva ancora una linea molto accattivante – la 147 non mi è mai piaciuta – misteri.
            solo su una cosa dissento: io amo i turbo e tra l’altro mi sembra che sul 1.4 abbiano fatto un ottimo lavoro per cui sembra molto lineare la salita.
            L’aspirato è troppo poco efficiente, preferisco avere potenza ai bassi regimi se no non è sfruttabile. In ogni caso può essere che alla fine mi prenda lo stesso questa Giulietta però che peccato. Avesse senso per me spendere i soldi per una 3 volumi prenderei la Giulia benzina subito anzi quando uscirà – spero – con il cambio manuale. Sulla Giulia, paraurti a parte, mi sento di aver poco da criticare. E’ una gran macchina ed è mille volte più accattivante delle concorrenti. Comunque ho effettivamente detto troppe volte la stessa cosa. mi rassegno 😀

            • umberto

              Purtroppo la fine della 159 è dovuta a due fattori negativi, il primo l’incapacità della rete di vendita nel proporre un auto che era la migliore del segmento, la seconda l’avversione da parte di marchionne nei confronti di un auto che derivava dall’accordo con gm. sicuramente la 159 ha il difetto del l’eccesso di peso, però è veramente un gran bella macchina con un comportamento stradale ottimo…. indubbiamente però aver fatto “morire” la 159 a favore della Giulia è stata un ottima operazione, oggi accetto tale fine, prima l’ho ritenuta una stupidata colossale!
              Per quanto riguarda i motori aspirati è semplicemente perché li prediligo, ma è indubbio che con i turbo moderni non si hanno più problemi in basso, difatti come giustamente evidenzi anche il 1.4 si comporta egregiamente.
              Per quanto riguarda la Giulia a benzina sembra che non avrà il cambio manuale…. Mi dovrò rassegnare, però pur di avere di nuovo dopo tanti anni un’Alfa a trazione posteriore va bene anche così!

    • gaetano il mio cognome

      veramente li c’è scritto che quelle auto sono previste tra il 2017 e 2020

  • Massimiliano

    Per i numeri di vendita la berlina di segmento E non conterebbe quasi nulla, ne venderebbero poche…serve per questioni d’immagine, e per poter poi lanciare un suv grande su quella base stile X5/X6/Q7 (che ha mercato negli Usa). Dipende tutto dalla Giulia, personalmente penso che una Giulia Station Wagon e una versione coupè sulla sua base ma prodotta come se fosse un nuovo modello tipo Bmw serie 4 (la vecchia serie 3 coupe con cambio di nome) sarebbero più utili per aumentare le vendite, come anche il Suv piccolo concorrente della X1/Q3 su base della nuova Giulietta. (l’audi sta lanciando un suv ancora più piccolo, la Q2)

    • Moi

      In realtà il grosso delle vendite lo fanno soprattutto compatte e SUV compatti, il che sta a spiegare perché abbiano lasciato la nuova compatta (o hatchback che dir si voglia) a fine lista, in modo da poter iniziare la sua progettazione avendo alle spalle un progetto già maturato. Comunque in questi primi tempi a tenere su le vendite sarà sì la Giulia, ma lo Stelvio avrà un ruolo assai importante, come alternativa alla familiare, e comunque è più importante commercialmente della coupé la quale è più utile a rinfrescare l’immagine di modello e marchio in generale.

  • Marcello Palmieri

    Come si fa a chiamare un ammiraglia ALFA “Giorgio”!!!!! Giulietta è un nome che evoca certi personaggi storici di un certo rilievo, Giorgio chi evoca? Io credo che molte scelte produttive in seno all’ Alfa saranno legate all’andamento delle vendite e quindi se le vendite andranno come auspicato non sarà difficile ad es. vedere una versione SW della GIULIA anche se in contrasto con i piani industriali ufficiali.

    • Blackimp

      ma poi la macchina per me è femmina. non esiste chiamarla con un nome maschile 🙂

  • Leonardo Trionfetti

  • ILKönz

    Ma la smentita non dovrebbe farla Alfa Romeo stessa con una nota ufficiale? Se lo fa carscoops allora la notizia ha la stessa attendibilità di quella contraria data prima da AN.
    MAH!
    Comunque il problema non è tanto se la faranno o meno, questa benedetta ammiraglia, ma se riusciranno almeno stavolta a rispettare i termini di presentazione. Se dicono una data DEVE essere quella e basta, quello che hanno combinato in tal senso con la Giulia non deve più ripetersi, e per un marchio che l’anno scorso ha venduto tanto quanto la sola Ypsilon certi passi falsi sono assolutamente da evitare. Per quanto ancora vogliono continuare a cadere in basso? Maglioncino e i suoi amichetti a stelle e strisce vogliono forse una bella pala così cominciano a scavare?
    E comunque basta con questi nomi ripescati dal passato, soltanto FCA ne sta facendo un abuso così sfacciato. Io tornerei ad un bel numero, come ai tempi della 164 e della 166.
    Alfa 169, ad esempio, sembra così brutto? Per me è sempre meglio di Alfetta, che magari andava bene 40 anni fa, ma metterlo adesso su una berlinona da 5m mi pare alquanto ridicolo.

    • Moi

      Mah, da quanto ho capito io “Alfetta” non è ufficiale, però a mio parere è meglio ancora questo nome piuttosto che GIORGIO. Mio dio.
      Neanche 169 mi fa impazzire come nome, e penso invece che dare dei nomi veri e propri ai modelli sia un’idea molto bella, come hanno fatto per la Brera e come faranno per la Stelvio.

      • ILKönz

        La Brera è un esempio da NON seguire, visto che è stata una delle coupè più deludenti della storia Alfa, se non la più deludente in assoluto.
        Lo Stelvio, mah… essendo il più famoso passo di montagna in Europa, Stelvio è un nome noto in ambito motociclistico e ciclistico, tant’è che già esistono in commercio una moto e una bicicletta con lo stesso nome, prodotte rispettivamente da Moto Guzzi e da Bottecchia. Ma in campo automobilistico non lo vedo granchè appropriato.
        A sentire il maglionato, gli Stati Uniti saranno un mercato cruciale per il nuovo Stelvio, senza dimenticare che il nuovo responsabile del brand Alfa, Reid Bigland, è americano. Il nome Stelvio tuttavia non sembra evocare in lingua inglese alcun suono particolare, se non una certa assonanza con ‘Silvio’, con cui non credo (più che altro spero…) si voglia intenzionalmente cercare un’affinità…

        • Moi

          Che la Brera sia stata un progetto triste è assolutamente vero, ma era anche un’auto con uno stile molto accattivante (a mio parere sicuramente meglio della TT del periodo analogo) e guarda a caso a Brera c’è anche un’Accademia delle Belle Arti…
          A conti fatti, comunque, il nome non sarà di certo la falla che farà affondare Alfa, perché se il progetto di fondo è buono le macchine possono chiamarle come ritengono più lecito. A me piace molto l’idea di dare dei nomi veri e propri e non dei codici o delle sigle e credo che come la pensi molta altra gente (anche non italiana), ma anche se fossero sigle o codici poco importa: già vedere una vettura ben fatta e con uno stile accattivante è non poco…

  • PIERANGELO FAE

    Quando un marchio è Forte mediaticamente vanno bene le sigle, allora ecco che se uno ha una serie 3, dice: “ho una bmw”, lo stesso ragionamento vale per Mercedes, per non dire di Ferrari, Maserati ecc..
    Quando il marchio è ancora debole, invece, i nomi propri sono la scelta migliore; vale di più, oggi, dire che hai una Giulia o una 500 piuttosto che dire “ho un’Alfa o una Fiat”.
    Per questa ragione alfa punta sui nomi e non sulle sigle, ha bisogno di rafforzare il marchio, domani si vedrà…

  • don vito

    Giorgio???? Forse Giacomo….Paolo