Alfa Romeo Giulia meglio di Bmw Serie 3? l’opinione di Jeremy Clarkson

Alfa Romeo giulia vs bmw serie 3

Jeremy Clarkson, ex conduttore di Top Gear, nei giorni scorsi è stato autore di una bella recensione nei confronti di Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Si è trattato di una recensione che ha fatto molto rumore tra gli appassionati di motori ed in particolare tra i numerosissimi fan della gloriosa casa automobilistica del Biscione. Questo in quanto il giornalista è riconosciuto da tutti come uno  dei massimi esperti di giornalismo automobilistico al mondo e dunque la sua opinione sulla versione più sportiva della berlina Giulia era attesa da tempo dai tanti fan che aspettavano di conoscere il suo pensiero in proposito. L’ex conduttore di Top Gear versione Uk è tornato nuovamente a parlare di Alfa Giulia Quadrifoglio in un articolo apparso sul celebre  giornale britannico ‘Sunday Times’ negli scorsi giorni.

Le dichiarazioni di Jeremy Clarkson su Alfa Romeo Giulia

Le dichiarazioni di Jeremy Clarkson sulla nuova berlina Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sono state molto positive. Basti pensare che il giornalista ha chiarito che erano almeno 30 anni che aspettava da fan del Biscione di vedere nuovamente una vettura Alfa Romeo che non fosse una vettura Fiat rimarchiata con il simbolo del Biscione. Finalmente le sue aspettative sono state soddisfatte da Alfa Romeo che ha presentato sul mercato una berlina di classe ‘D’ potente ed a trazione posteriore che non ha nulla da invidiare alle rivali tedesche di Audi, Bmw e Mercedes. L’ex conduttore di Top Gear ha definito Alfa Romeo Giulia come l’automobile che tutti vorrebbero avere.

Alfa Romeo Giulia vs Bmw serie 3
Alfa Romeo Giulia meglio di Bmw Serie 3? ecco cosa ne pensa Jeremy Clarkson

 

Al Sunday Times, Jeremy Clarkson ammette di preferire Alfa Romeo Giulia alla Bmw Serie 3

Jeremy Clarkson ha pure confessato di essere un grande amante delle automobili di Alfa Romeo, proprio per questo motivo durante la sua recensione ha cercato di essere il più imparziale possibile, mettendo da parte le proprie simpatie al fine di garantire un giudizio che potesse essere meno di parte possibile. Nel corso di questa intervista rilasciata al Sunday Times però il giornalista britannico ammette di preferire Alfa Romeo Giulia alla Bmw Serie 3, questo soprattutto dal punto di vista della dinamicità, che questo modello è in grado di offrire a chi si mette alla sua guida. Qui il conduttore ed esperto di motori si lascia andare ad un paragone calcistico, dicendo che in questo caso è un po’ come quando l’Islanda batte l’Inghilterra.

Alfa Romeo Giulia
Jeremy Clarkson ha finalmente potuto guidare – e recensire – la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

In particolare il giornalista mette in evidenza tutte le potenzialità del propulsore 2.9 V6 da 510 CV il quale a suo giudizio offre straordinarie garanzie a chi si mette alla guida di questa berlina. La stessa ottima impressione ha fatto al giornalista anche la qualità complessiva  dell’impianto frenante, mettendo in evidenza in particolare la presenza dei dischi carboceramici, i quali garantiscono anche per quello che riguarda la frenata risultati indubbiamente fuori dal comune per una vettura di tale categoria.
  • Forza alfa! Grande macchina!

  • umberto

    a parte che di Alfa non fiat ne sono state prodotte fino al 1993, quindi gli anni sono 23 e non 30 per il resto concordo, molto meglio la Giulia di qualsiasi bmw….. due mondi diversi!

    • don vito

      L ultima vera Alfa era 75….basata sulla vecchia piattaforma di Alfetta….Alfa 164 (1987)era Fiat o Saab ,Alfa 155 (1992)era Fiat Tipo….l ultima Vera alfa era 75….30 anni fa….

      • umberto

        la 75 è stata prodotta fino al 1993…. dopodiché tutte le Alfa, anche quelle prodotte dalla fiat fino ad oggi sono vere Alfa, mentre l’ultima Alfa a trazione posteriore in grande serie è la 75…. non sono passati trent’anni, ma è come se ne fossero passati cento!…. fortunatamente oggi con la Giulia si torna alla vera tradizione Alfa Romeo, non solo per la trazione posteriore, che a me mancava, ma anche per i motori, perché, senza nulla togliere agli ottimi motori fiat, sulla Giulia i motori sono specifici per lei ed in alluminio.

  • don vito

    Dove e Koniz???

    • umberto

      dove vuoi che sia……. sta cercando di comprendere perché questo giornalista ha osato dire che la Giulia è migliore della bmw….. è in crisi!

      • Paolo Guidi

        Più che in crisi è nero gli stanno crollando i miti sacri !!!!

        • umberto

          quando crescerà capirà cosa sono realmente i miti!

          • Paolo Guidi

            Crescere è una opportunità che non rientra nelle sue possibilità perché quando sei incapace di dialogare civilmente con altri su temi tutto sommato leggeri perché non parli di salvare vite umane ma stai parlando di macchine ti ho detto tutto ….. è uno sfigato solo un grande sfigato .

            • umberto

              concordo in pieno con te…. purtroppo è un soggetto così…

    • ILKönz

      Ci conosciamo? No.
      Quindi che vuoi?
      Clarkson è sempre stato un alfista, lo sanno pure i sassi, quindi non mi meraviglierei troppo di questo suo responso, senza contare che qua si parla comunque della top di gamma Quadrifoglio, ovvero un modello che non interesserà a nessuno che non abbia il portafogli particolarmente gonfio.
      Poi se vogliamo stare qua soltanto a fare i tifosi per qualcosa che possiamo soltanto guardare col binocolo allora ok eh… contenti voi.
      Basta che non mi rompete le scatole, oppure vuoi essere bloccato pure te?

      • Vincent

        Perché è così acido, in fondo se ha chiesto la sua presenza e non quella di qualcun altro vuol dire che gli sta simpatico, no? questo è un mondo virtuale, non esiste, nessuno si conosce.

        • ILKönz

          Vuol dire soltanto che vuole rompere le scatole, ed io sarei anche stufo delle continue frecciatine dei soliti esaltati che infestano questo sito. Infatti da qualche giorno ho deciso un nuovo approccio: tolleranza zero.
          Caro Vincent, l’ha vista l’ultima risposta dell’utente don vito, no? Mi invita ad andare altrove, segno che tutta questa simpatia evidentemente non la suscito in costui.
          Pazienza, l’utente don vito d’ora in poi potrà dormire sonni tranquilli, visto che l’ho appena bloccato, così non dovrò nemmeno più sopportare i suoi commenti talmente sgrammaticati da farmi venire il mal di mare 🙂

          • Vincent

            Credo che lei sia nel bene e nel male, un punto di riferimento da cui trarre spunti e/o riflessioni per tutti quanti noi.
            Le consiglierei solo più aplomb, del resto continui a scrivere e denigrare se lo ritiene opportuno, almeno lei ha una certa passione nello scrivere che altri se la sognano. Poi alfisti o bmwisti non è importante, del resto io sono entrambe le cose e vivo benissimo la mia vita.

            • umberto

              mi dispiace contraddire ma questo tizio che si ritiene essere un punto di riferimento è semplicemente una persona che cerca in ogni modo di infastidire l’interlocutore, dopodiché farcisce i suoi interventi di falsità talmente grandi che sono completamente visibili. le differenti opinioni si accettano perché sono costruttive, la malafede, la maleducazione, l’ignoranza e l’arroganza no…. se proverà a contraddirlo vedrà i risultati!

              • Vincent

                È vero infatti gli ho consigliato un Po di compostezza nello scrivere certi pensieri.

                • umberto

                  Purtroppo sono parole al vento, difatti dopo aver cercato di fare dei ragionamenti sensati ho ricevuto solo offese e dal quel momento, cosa per me non abituale, ho iniziato a rispondere adeguatamente, perché a tutto c’è un limite e sopporto mal volentieri la maleducazione…

          • Paolo Guidi

            Sei mal sopportato da tanti, ma per la tua supponenza e quella tua continua critica che trasuda odio che personalmente non capisco , facci un favore vattene e non entrare più in questo blog di discussione , e non di rissa verbale come tu tendi a fare . il nome Alfa Romeo merita rispetto e di gente come te , noi alfisti ne facciamo volentieri a meno , per cui levati dai piedi .

            • ILKönz

              Io scrivo per commentare gli articoli e basta, non per dare fastidio a questo o quell’altro utente. La rissa verbale la cercate soltanto voi scimmie ammaestrate e maleducate con la coda di paglia.
              Continuate pure a lodare un farabutto che ha costruito la sua carriera con menzogne e ricatti di ogni genere, io tanto vi ignoro bloccandovi nel mio profilo, che problema c’è? Così potete continuare a sfogare le vostre frustrazioni senza che nemmeno me ne accorga.
              Infatti sai che faccio ora? Blocco pure te.
              Auf wiedersehen 🙂

            • umberto

              vedi Paolo, il cretino ti ha “bloccato” pure a te…. mi raccomando non distruggerti dal dolore, purtroppo dobbiamo essere consapevoli della ignoranza e pochezza di tale soggetto, il quale purtroppo riversa tutto il suo astio che ha nei confronti di Marchionne su tutti coloro che si permettono di evidenziare le assurdità dei suoi interventi.
              probabilmente avrà inviato il suo curriculum alla Fiat e quando ha fatto il colloquio si sono resi perfettamente conto del soggetto e non lo hanno assunto….. da quel giorno la sua missione è denigrare la Fiat…. se è felice cosi cosa possiamo fare? d’altronde un soggetto che ha il coraggio di evidenziare che scrive per commentare e non per dar fastidio dimostra che non sa neanche che cosa scrive!

              • Paolo Guidi

                Guarda penso che stanotte non dormirò per il dispiacere di essere stato bloccato da il principe degli sfigati . Comunque penso che debba avere dei seri problemi di zucca e dinfantliismo perché come lo contraddicono si rotola per terra come fanno i bambini quando non ottengono quello che vogliono. POVERO! !!!

      • don vito

        Bla,bla,bla….vai su BMW forum a scrivere.

      • Christian Bazzucchi

        Beh ci sarebbe da dire che tutte le Giulia montano gli stessi componenti(a parte cose come aerodinamica attiva e freni carboceramici) della quadrifoglio, cosa che neanche BMW fa

        • ILKönz

          Si chiama marketing, ognuno lo fa come preferisce. L’albero di trasmissione di una 320 non è in carbonio? Amen, si vede che alla BMW si son fatti un paio di conti e hanno realizzato che le prestazioni di quel modello non ne vengono influenzate a tal punto da giustificare l’aumento del costo di produzione. Dopotutto non sono certo motori con potenze da pista…
          Stesso dicasi per la distribuzione dei pesi 50/50, come se bastasse quella per avere un assetto bilanciato. Evidentemente alla Porsche sono degli idioti visto che ancora producono la 911 con il motore posteriore a sbalzo…
          Capirei tutta questa attenzione tecnica su un modello come la Quadrifoglio, ma chi compra una berlina turbodiesel credo non ci pensi più di tanto a certe features e badi piuttosto al comfort, agli allestimenti, ai consumi ecc…
          E per favore non ricominciamo sempre con la solita tiritera che Alfa Romeo è per appassionati del volante, che soltanto gli alfisti veri la capiscono e altre cavolate da vecchi scoreggioni nostalgici. Questa mentalità, Alfa, non se la può permettere più se vuole rinascere. E per farlo deve ottenere GROSSI numeri di vendite all’anno, irraggiungibili soltanto grazie ai soliti fanatici.

          • Christian Bazzucchi

            sorvolando sui toni, che non gradisco, avrei da dire che non credo che Alfa Romeo punta a chi bada “piuttosto al comfort, agli allestimenti, ai consumi ecc… “, ma ad un certo tipo di sportività che, da quando è uscita di produzione la 75, ha offerto solo BMW.
            Poi, certo, se al piacere e alla dinamica di guida si uniscono anche comfort e bassi consumi, meglio. E mi pare che Alfa, con Giulia, sia già molto vicino a BMW in questi settori, pur avendo ancora da migliorare

            • ILKönz

              Ecco, lo sapevo.
              Alfa punta alla sportività, quindi il prossimo modello che sarà un SUV sarà per i patiti del track day immagino.
              Ok…
              Buonanotte.

            • ILKönz

              Se BMW avesse puntato soltanto ad “un certo tipo di sportività” sarebbe già finita pancia all’aria da anni, nonostante i soldi dei Quandt.
              Secondo lei, caro Christian, perchè BMW (così come anche Audi e Mercedes) si è messa a fare i SUV?
              Persino Porsche si è piegata a questa moda – che a scanso di equivoci io ho sempre ritenuto e sempre riterrò insulsa.
              Allora mi si chiederà: dov’è la differenza rispetto ad Alfa? Semplice, BMW e gli altri suoi competitor, nazionali e non, non hanno mai trascurato, in favore dei SUV, di produrre i modelli che in passato li han resi famosi nel mondo.
              Alfa ci è riuscita? Direi di no, visto che per anni ha tirato avanti con una compatta e una punto ricarrozzata, quando la precedente berlina, la 159, di Alfa aveva soltanto il biscione sulla calandra.
              Poi si potrà discutere all’infinito sui soldi che non c’erano e perchè, ma i fatti quelli sono: le difficoltà economiche le hanno avute tutti, gli altri però non hanno buttato alle ortiche la loro identità, Alfa invece sì, come il mercato globale ha dimostrato, con spietata chiarezza, negli ultimi anni.

              • Christian Bazzucchi

                si certo, tutto giusto, ma cosa c’entra?
                Lei ha detto che il responso di Clarkson era relativo solo alla Quadrifoglio, io le ho solo fatto notare che anche le altre Giulia mantengono la maggior parte dei componenti.
                Quando poi parlavo di “un certo tipo di sportività” mi riferivo, come ho messo tra virgolette, al suo commento “ma chi compra una berlina turbodiesel credo non ci pensi più di tanto a certe features e badi piuttosto al comfort, agli allestimenti, ai consumi ecc…”, intendendo che chi compra Giulia non si accontenta di comfort e bassi consumi, così come chi compra BMW (non tutti certo, ma la maggior parte si). Io di certo sono uno di quelli, e son contento di poter scegliere tra altri modelli fuori dal listino BMW. Poi, ovviamente, visto che vendono, mi par giusto che facciano anche SUV. Ma son sempre SUV improntati alla sportività, come anche nell’esempio da lei citato di Porsche. E ci metterei anche Maserati neoarrivata. Ad essere onesto non ne capisco molto il senso… per avere una buona dinamica di guida il baricentro basso è fondamentale. Se voglio un auto alta allora ne prendo una comoda, spaziosa e che “badi piuttosto al comfort, agli allestimenti, ai consumi ecc…” e magari ci si possa andare davvero anche dove l’asfalto finisce…

                • ILKönz

                  C’entra perchè un conto è avere un albero di trasmissione in carbonio che parte da un V6 da oltre 500 CV, un altro è averlo attaccato ad un turbodiesel da 150.
                  Nel primo caso il tutto è giustificato dal fatto che si cercano le prestazioni prima di tutto (leggerezza, minore resistenza di rotazione ecc…), nel secondo no!
                  Una 316 a gasolio, ad esempio, che “tipo di sportività” potrebbe mai garantire? Chi compra un modello del genere, nonostante lo stemma bavarese sul cofano, bada a certe finezze tecniche? Io direi di no. Altrimenti la serie M a che servirebbe? Alla BMW immagino abbiano capito da tempo come diversificare la propria gamma senza deludere i loro clienti, abituali e non. Non stanno lì a vantarsi che ogni loro modello è un mostro di prestazioni.
                  Qual è il motto di BMW? Freude am Fahren, piacere di guidare. E quel piacere si può ottenere in tanti modi, non nessariamente con accelerazioni da fermo fulminee e alberi in carbonio. Dipende, per l’appunto, dai modelli.

                  Alfa invece sembra che voglia a tutti i costi pubblicizzare questa Giulia come un performance car in ogni sua cilindrata, alimentazione e potenza. Cosa che non è semplicemente possibile, e questo lo confermerebbe chiunque abbia provato la 2.2 JTD con un minimo di obbiettività.
                  E poi ci sono i SUV, ma quelli si scelgono più che altro per moda, non per chissà quali reali esigenze di guida. Mezzi che almeno sulla carta garantiscono ecletticità di utilizzo, ma che in pratica non eccellono in nessun campo.

          • Motorhaus

            In verità un’Alfa sportiva che batte Bmw M3 (non solo a detta di clarkson) è proprio una grande notizia! Nel senso che fa molto scalpore. Clarkson è alfista è vero, ma ha giudicato la Giulia in modo imparziale, oltretutto, anche nel test di Quattroruote di agosto, la Giulia batte Bmw sia nell’esperienza di guida che nel comfort, svettando in quest’ultimo perfino su Mercedes. Vuoi che anche Quattroruote sia falsato? Non potresti semplicemente dire che Giulia sia migliore sotto alcuni punti di vista? Poi parli dell’albero trasmissione in carbonio, che per carità messo lì da solo è un granello di sabbia nel deserto, poi però ci metti un motore tutto in alluminio, cosa che le altre non fanno, poi ci metti un telaio misto che le altre fanno, ma peggio; insomma in conclusione pesi da 100kg a 200kg in meno della concorrenza… In Bmw magari avranno fatto i conti per non mettere l’albero in carbonio, ma alla luce delle misurazioni Giulia pesa di meno. Il motore però è la mia nota dolente… Il suono è orribile e 150 cavalli sembrano 90… Mah!! Aspetto di provare la 200cv benzina o la 180cv TD, dopodiché deciderò in quale casa bussare. Ps: gli interni di Giulia a mio avviso sono migliori di Bmw 3, le ho provate, toccate, perfino strofinate per sentire l’effetto e con mia grande sorpresa la Giulia mi è parsa migliore

            • ILKönz

              Che la Quadrifoglio battesse la M3 in pista si sapeva da prima che si provasse. E aggiungerei: è il minimo!
              Dopotutto il clamore che c’è stato per questo modello ci mancava pure che fosse pari o addirittura inferiore alla diretta concorrente BMW.
              4R tutto è tranne che affidabile, visto che da tempo leccano a intermittenza VW e FCA soltanto per alimentare il solito hype degli appassionati e farli scannare tra loro. Immagino che per vendere le loro costose rivistacce di cui almeno metà pagine sono pubblicità si faccia questo ed altro…
              Tutto il discorso sul peso ha senso soltanto per le prestazioni, ripeto, un conto è pubblicizzare tutto questo ben di dio per una Quadrifoglio o una turbo benzina da 280 cv (quando arriverà) un altro è farlo per una 2.2 a gasolio da 150 dalla chiara indole turistica.
              Gli interni? BMW ha da fare a breve un pò di restyling di alcuni suoi modelli chiave, è risaputo. Aspettiamo quando saranno usciti quelli e poi compariamo.

          • Callisto Bonato

            Carissimo Konz..io ho avuto modo di guidare proprio una Giulia Turbo Diesel…Behh..davvero è un’auto che dà solo sensazioni positive..Guidabilità..leggerezza..motore..sterzo..Tuttto è fatto e messo al punto giusto..Da subito stabilisci un feeling unico..senti la macchina..che è un tutt’uno con te..veramente un prolungamento del tuo corpo..Una cosa è certa: i costruttori tedeschi producono un modello partendo dalla versione normale eppoi in un secondo momento enfatizzano alcune componenti per aumentare le performance del telaio..in modo da poter sopportare potenze superiori. Con Giulia ..si è invertita la rotta: si è partiti dal telaio più performante ..appunto la Giulia Quadrifoglio..e quindi ogni Giulia..anche la meno potente da 150 cv..può godere di performance di telaio molto superiori alla media..E credimi ..si sente..si sente eccome!!!..Veramente sarei felicissimo se tu potessi guidarne una..e imparzialmente dire la tua opinione..Mi farebbe veramente piacere..grazie.

          • Paolo Guidi

            Beh magari in BMW non hanno pensato ad estendere su tutta la gamma una simile raffinatezza come l’albero in carbonio ma sopratutto generare una gamma intera dal modello top di gamma . Sai iniziano a essere molte le differenze tra lAlfa e tutto il resto che appare un po’ tutto più ordinario e banale del solito .

      • Paolo Guidi

        Beh indubbiamente inizia a bruciati e molto che un po’ tutti inizinizino a riconoscere i meriti della Giulia che nella sua versione top parte da 75000 € e quindi non si parla comunque di cifre iperboliche o irraggiungibili ma alla portata di molte più persone . Se pensi che un anno fa vidi un serie c 220 diesel e ibrida con 204 cv a 78000 € allora capisci che i 75000€ della Giulia sono un regalo in confronto e poi a proposito di bloccare gli altri pensa a quando iniziando a ragionare civilmente qualche mese fa ti sei permesso di darmi del coglione e ti è andata bene perché sei dietro ad un PC o ad un smartphone . Perché caro mio l’educazione è l’educazione e siccome si parla di automobili e non di un salvavita si potrebbero tenere comportamenti un po’ diversi da quelli che a volte tu ti sei permesso di tenere con altri tra questi figuro io . Evviva l’alfa evviva il lavoro italiano e se mi girano i maroni mi compro un 156 gta . TE CAPÌ testina !!!

  • Marcello Palmieri

    Premetto che non ho mai visto di buon occhio il passaggio dell’ALFA alla FIAT nel 1986 dopo una falsa gara di appalto pilotata dal governo italiano(PRODI nello specifico) che ha portato il marchio nelle mani della famiglia Agnelli a discapito della FORD. Nessuno può dire oggi con certezza che un ALFA in mani FORD avrebbe avuto un futuro migliore(altre acquisizioni automobilistiche FORD di marchi di prestigio non hanno dato grandi risultati) ma si può dire oggi senza offendere nessuno e senza mancanza di dati di fatto che dopo oltre 30 anni la FIAT non ha valorizzato in modo continuo e completo il marchio. Questo non significa che dopo la 75 tutte le alfa prodotte sotto l’ orbita FIAT non sono state delle vere ALFA ma delle FIAT con marchio ALFA. In questi anni sono stati comunque prodotti ottimi modelli ed è nella fase dello sviluppo successivo alla presentazione che la FIAT è mancata. Io considero vere ALFA anche la 164, 145/6, 156, 147, 159, BRERA, ALFA GT, 4C, 8C, GIULIA. Sono possessore di una 159, auto dalla linea ancora bellissima(il più bel frontale ALFA degli ultimi 40 anni), dalla tenuta di strada e frenata incredibile. Certo i motori non sono spinti come quelli BMW e gli interni non hanno la qualità costruttiva e la tecnologia(infotainment) di un AUDI ma l’auto nel complesso resta un ottimo prodotto. Sono stati commessi molti errori come la mancata produzione ad es. di modelli come la NUVOLA e soprattutto il SUV kamal ma comunque alla fine l’ALFA non ha fatto la fine della LANCIA e questo non perchè alla FIAT sono dei mecenati benefattori missionari ma perchè hanno finalmente deciso di investire su un brand che ha delle grandissime potenzialità. La conferma i tanti interessamenti teutonici di acquisizione del marchio. Dopo la presentazione della GIULIA non resta che confermare nei successivi modelli le promesse della dirigenza FIAT annunciate più volte a livello mediatico e fino a ieri puntualmente disattese. Anche noi italiani dobbiamo dare una mano mettendo da parte quella tipica diffidenza tutta nostrana che porta a considerare l’erba del vicino sempre più verde.

    • Vincent

      Sono quasi d’accordo con il suo pensiero, espresso tra l’altro in maniera garbata come nessuno sa fare più. Dico quasi perché non sono d’accordo dall’aver escluso dal suo personale elenco delle vere alfa, il progetto 916, a mio parere la più alfa di tutte dopo la 75, e fino alla 4c 8c e giulia queste vere alfa della nostra epoca.

      • Marcello Palmieri

        Ops certo ho dimenticato se si riferisce a GTV e Spider. Certo anche questi ottimi prodotti e peraltro secondo me
        originali nel posteriore poi ripreso alcuni anni dopo da altri marchi.

    • ILKönz

      Quasi il 60% dell’immatricolato europeo del gruppo FCA si trova in Italia, altro che diffidenza.
      In Europa nessun altro ha una tale concentrazione nel mercato nazionale, direi che la loro parte gli italiani la fanno, quando la vogliamo finire con questa lagna dell’esterofilia?
      E poi senza offesa, ma la 159 è proprio la meno Alfa di tutte là in mezzo, visto che ha un pianale Opel con motori Fiat.
      Cavolo persino la vergognosa 155 a questo punto potrebbe vantare origini migliori, almeno aveva ancora i TS sotto al cofano, nonostante lo stesso telaio della Tipo

      • Marcello Palmieri

        Secondo me quel 60% di cui parla non significa che gli italiani non siano esterofili ma solo che la nostra attuale produzione automobilistica non “tira” fuori dai nostri confini. Una domanda? Ha mai guidato una 159 in autostrada o comunque nel traffico extraurbano? La 155 è vero aveva ancora i twin spark ma io mi riferivo alla linea che era veramente brutta e ad es. le portiere erano pressappoco le stesse della fiat TEMPRA come la componentistica interna. Poi si è vero la 159 probabilmente aveva il pianale GM, ma parliamo comunque di un ottimo pianale peraltro riveduto e corretto dai tecnici ALFA e che è stato utilizzato se non sbaglio su un altro ottimo modello come la OPEL INSIGNA. I miei giudizi sulla tenuta della 159 sono avvalorati da altre persone non certo alfiste che guidano in genere BMW, MERCEDES e AUDI e per quanto non tecnici del settore ma semplici utenti sicuramente avranno una certa competenza in merito.

        • ILKönz

          Stiamo dicendo la stessa cosa ma guardandola da prospettive diverse.
          FCA vende molto in Italia proprio perchè all’estero non ha appeal. Infatti non ho mai detto che tale concentrazione sia una cosa positiva eh…
          Negli USA è anche peggio, con Chrysler e Dodge in caduta libera, e Fiat che non ha MAI decollato da quelle parti… se non fosse per Jeep sarebbero già finiti col sedere per terra.
          Come non ho mai detto che la 159 sia un cesso di macchina dal punto di vista della guidabilità. Prima facevo un discorso di marketing, ed è fuori discussione che sia stata un flop commerciale, perchè rimane pur sempre una mezza opel e mezza fiat. Magari in Italia l’alfista fanatico se la comprava comunque, ma gli alfisti si trovano pure all’estero e non ne hanno voluto sapere nulla, principalmente a causa delle sue origini per così dire fasulle.
          Che la 155 sia bruttarella forte, pure è un dato di fatto. Eppure all’estero ha avuto un discreto successo, replicato e addirittura incrementato in grande stile dalla successiva 156. Ma in questi due casi, più che le origini comunque “bastarde” dei due modelli in questione, ci sarebbe da considerare il traino commerciale dei loro successi sportivi che le ha fatte conoscere soprattutto in Germania e UK.

          • winston-universe

            Senza Jeep sarebbero già finiti col sedere per terra. Ma che cazzo di ragionamenti sono.
            1. In USA non tira solo Jeep ma anche RAM.
            2. Anche VW senza Audi è Porsche sarebbe già col culo per aria. È attenzione a Porsche:
            Numeri di Luglio:
            – Italia -40%
            – UK- 41%
            – Spagna -36%
            – USA -20%
            Fatto è che senza Fiat, Dodge è anche Jeep oggi sarebbero nel cimitero delle auto. Quando Fiat acqiustò Chrysler, Chrysler era una carcassa che non voleva nessuno, nemmeno i cinesi, grazie al managment di Daimler. È adesso aspettiamo tutti al lancio del mostro Jeep Wagooner nel segmento di fascia alta con alto margine di profitto. Segmento che tra l’altro negli USA viaggia a gonfie vele. Con Chrysler 200 farei qualcosa con i cinesi.

        • winston-universe

          FCA nei 3 mercati principali d’europa senza Italia:
          – In Germania FCA è più o meno su livelli Toyota/Hyundai/Mazda/Nissan.
          – In Francia vende più di, Audi, Opel, Nissan, Hyundai Toyota ed è leggermente sotto Ford.
          – In Spanga più o meno come in Francia.
          In tutti è 3 i mercati FCA cresce più del mercato.
          È già che si parla che FCA vive del mercato di casa. In Germania il 95% delle Top 30 sono marchi tedeschi, in Francia la stessa cosa. Per Esempio in Italia un prodotto come la Giulietta, concorrente diretto del Kübelwagen Golf vende la mettà della Golf. Qualitativamente la Giuletta non si deve assolutamente nascondere nei confronti della Golf. È pure vende la mettà del noiosissimimo Kübelwagen Golf. Anche la Mito è il Freemont in Italia vendeno malissimo. La Freemont per esempio offre molto di più che una Tiguan, costa più o meno uguale ma non arriva minimamente a livelli di vendita della Tiguan. Questo è puro esterofilismo, queste cose in Germania o Francia non succederebbero.

    • umberto

      un ottima descrizione ed una corretta ricostruzione degli eventi…. personalmente avrei preferito la cessione alla Ford, ma è andata cosi!… oggi non posso che essere contento del regalo alla fiat, ma prima purtroppo no, per troppo tempo l’Alfa è stata maltrattata dalla fiat e se non arrivava marchionne l’Alfa sarebbe finita in mano ai tedeschi!…. in questo caso, per me, sarebbe stato meglio che sparisse!

      • Marcello Palmieri

        Grazie… Io invece avrei gradito un acquisizione tedesca sia per la mia personale ammirazione per la Germania e il popolo tedesco(non sento alcuna rivalità con loro ma solo grande rispetto), sia perchè ritengo che abbiano valorizzato in modo soddisfacente la Lamborghini.

        • Matteo85_b

          Piuttosto meglio il fallimento. Lamborghini un po di anima l’ ha persa e ci hanno fatto quella cinesata della r8…

          • ILKönz

            La R8 deriva dalla Huracan disegnata dall’italianissimo Filippo Perini, che tra l’altro si è fatto le ossa proprio in Alfa per quasi dieci anni.
            E l’Aventador è una Lamborghini 100%, disegnata sempre da lui, con il classico V12 aspirato e tutto quello che serve per considerarla una vera Lambo.
            Che poi gli ultimi modelli non possano piacere esteticamente è un altro paio di maniche, ma bisogna considerare che col tempo l’aerodinamica ha avuto un ruolo sempre più preponderante nella progettazione di un’auto e persino su questi modelli estremi si deve badare a non consumare “troppo” per contenere le emissioni. Quindi cercare di conciliare efficienza e stile è diventato molto più difficile che in passato.

            • Matteo85_b

              Parlo di anima, Esteticamente e tecnicamente ineccepibili però manca qualcosa sopratutto dagli interni, magari è solo pregiudizio.
              Cinesata era riferito solo ed esclusivamente alla R8 non sarebbero mai stati in grado di farla se non ricarrozzando una Lamborghini.

              • ILKönz

                Dopotutto VW-Audi ha comprato Lamborghini per quello, mica sono dei buoni samaritani eh… volevano un modello sportivo che desse fastidio alle McLaren e alle Ferrari, ma comunque alternativo alle Porsche più spinte, anche perchè c’era l’esigenza di pubblicizzare ulteriormente la trazione integrale quattro.
                Insomma, marketing.
                Ma per Lamborghini è comunque tutto oro che cola, e gli ultimi risultati nel suo bilancio lo dimostrano.

        • umberto

          Rispetto l’idea anche se non la condivido, purtroppo da parte mia non ho ammirazione per i tedeschi per questo eccesso di supponenza che hanno, il quale, alla resa dei conti è semplicemente una dimostrazione di debolezza nell’affrontare gli imprevisti.
          Per quanto riguarda la Lamborghini è successo quello che si è verificato con il regalo dell’Alfa alla fiat, con l’unica differenza, per adesso, che la struttura produttiva originaria è rimasta in Italia, ma per quanto riguarda la componentistica è ormai, come peraltro giusto, prevalentemente tedesca.
          L’acquisizione dell’Alfa da parte di un gruppo tedesco avrebbe comportato lo stesso risultato, mentre se fosse stata acquisita dalla ford sono convinto che sarebbe rimasto il sito produttivo di Arese…. ma tanto la storia non si può fare con i se, quindi oggi non posso che prendere atto che il regalo alla Fiat, benché ci siano voluti troppi anni, ci ha nuovamente portato sul mercato un Alfa Romeo con una linea produttiva dedicata esclusivamente alla stessa…… non è più come avere Arese, ma non è neanche più come la macedonia che avevamo prima!

        • Luca

          Francamente preferisco così. Mai sopportato le auto tedesche, per carità ben fatte ma tristi, Audi e Mercedes mi sembra siano 10 anni che fanno lo stesso modello.
          Di Alfa ho avuto da giovane solo un Alfasud ti è dopo mg e poi Jaguar. A parte il triste periodo Ford, veramente osceno, mi sono trovato bene con S type, XJ vecchio modello ed adesso XE appena arrivata. Comunque viva l’Alfa non tedesca, una voce diversa come Jaguar rispetto alle tedesche che hanno gli interni in 50 sfumature di grigio

          • Marcello Palmieri

            Fermo restando la mia ammirazione per i tedeschi condivido il giudizio che la politica del continuo affinamento del prodotto tipica di BMW e AUDI(la Mercedes secondo me negli ultimi tempi ha invece dato segnali di una maggiore vitalità e coraggio dal punto di vista stilistico) inizia a stancare anche i più accaniti sostenitori dei marchi tedeschi. Credo che questo fattore contribuirà al successo della Giulia che rappresenta una più fresca alternativa alle linee teutoniche sempre uguali a se stesse per quanto molto valide e sebbene qualcuno sostenga che la linea della GIULIA sia frutto di un copia e incolla di quella di BMW e AUDI io mi permetto di dire che è comunque un copia e incolla fatto in modo esemplare ovvero come si dice “bisogna anche saper copiare”. Coreani e giapponesi insegnano.

            • Luca

              Concordo in pieno. Sono andato a vederla e provarla a Giugno appena uscita e devo dire che è una gran macchina, la linea dal vivo è bella, purtroppo me l’hanno fatta provare nel traffico che non è il massimo per un’Alfa. Comunque si sentiva un bel motore pronto, non saprei dire rispetto a Jaguar perché mi hanno fatto provare il modello manuale e il cambio automatico”maschera” molto, soprattutto in ripresa.
              L’unico appunto gli interni, un po’troppo minimal; diciamo che l’influenza della BMW l’ho vista più nello stile degli interni.
              Comunque una gran bella macchina, ben tornata Alfa

      • Paolo Guidi

        Ciao se l’alfa fosse finita in mano ai tedeschi avrei smesso di comprara sicuro come l’oro . Non scherziamo !! e sul’acquisizione da parte di Ford secondo me ci sarebbero finite componenti Ford e magari anche motori basta vedere cosa fece negli anni 90 con la baby Jaguar che era trazione anteriore con telaio Mondeo e motore Mondeo con componentistica Mondo . Perciò di cosa vogliamo parlare poi di questo periodo buio come in tanti lo definisono sono state progettate ottime macchine come 156 147 164 166 Gt che peraltro ho posseduto con grande soddisfazione .

        • umberto

          Come non concordare con te sul fatto che se fosse stata acquisita dai tedeschi avrei lasciato perdere, perché la storia dell’Alfa non la dimentico e onestamente molto meglio acquistare una bella Fiat Panda che un Alfa a4….. O un’Alfa serie 3….., per quanto riguarda la Ford non posso escluderlo, ma è un dubbio che non avremo, fortunatamente, mai la possibilità di scoprire….. Il periodo buio non è per le macchine, in questo periodo sono state costruite delle bellissime Alfa Romeo (la mia preferita era la 166, che era decisamente migliore di tante straniere dello stesso livello)… Ma il periodo buio e stato nell’incapacità della dirigenza di vedere come la rete di vendita fosse inadeguata

    • Heini

      Condivido dalla prima riga all’ultima,complimenti. Sporadicamente leggo qualcosa su questo e altri forum e devo dire che mi lascia perplesso l’astio che certi nutrono verso l’Alfa. Presumo cittadini italiani . Io non lo sono, ma nessuno mi levi il divertimento di guidare vecchie Alfa, lo faccio da 28 anni. A italiani che disprezzano l’Alfa dico questo : Signori, se riparte l’Alfa (come sembrerebbe) riparte un pezzo d’Italia ! Questo è nel vostro piu totale interesse,altro che storie. Altro che sputarci sopra e idolatrare roba estera che negli ultimi anni come qualità non brilla particolarmente. W l’italia e l’Alfa Romeo, saluti a tutti.

      • Marcello Palmieri

        Grazie. Si credo che noi italiani siamo un pò esterofili e ho riscontrato che moltissimi stranieri amano e conoscono il nostro paese più di molti di noi

        • ILKönz

          E gli stranieri che “amano e conoscono il nostro Paese” non sono esterofili?

          • Marcello Palmieri

            Ho riscontrato parlando e frequentando molti stranieri o viaggiando all’estero(e non parlo necessariamente dei c.d. extracomunitari di cui si parla tanto oggi) che la loro ammirazione per il nostro paese e per tutto ciò che è italiano(dal cibo all’arte) è incredibile. Questo non significa che allo stesso tempo loro non apprezzino il loro paese. In Italia credo invece che il senso di unità nazionale si sia un pò perso (se si esclude il momento delle partite della nazionale). Ritornando all’Alfa, a giudicare dalle prime impressioni e prove su strada, la Giulia sembra essere una gran macchina, un nuovo riferimento dal punto di vista dinamico mentre dal punto di vista di infotainment e finiture il divario con la triade tedesca si è molto ridotto(ho letto addirittura che è già a livello di una BMW). Ricordiamoci che si è partiti da un foglio bianco e che era impossibile recuperare immediatamente il 100% del divario accumulatori in 30 anni di produzione.

            • ILKönz

              Bingo.
              Si dà troppo facilmente per scontato che se qualcuno osa fare un qualsivoglia complimento verso un Paese che non sia il suo lo faccia soltanto perchè detesta il proprio. Un modo di ragionare che francamente ho sempre trovato superficiale e assolutamente poco rappresentativo della realtà dei fatti, a dir poco. Ma questo vale negli USA come in Germania come in Italia, perchè mai gli italiani dovrebbero essere da meno?
              Anzi, tornando nello specifico sul discorso auto, non ho mai ravvisato un tale ardore, spesso sconfinante nel fanatismo campanilistico (e purtroppo nella maleducazione più becera), come quello che molti automobilisti italiani dimostrano nel difendere questo o quell’altro marchio/modello del proprio Paese.
              Caro Marcello, voglio farle un esempio in tal senso. Lei non ha idea di quanta gente io abbia incontrato personalmente, che si batte il petto orgogliosa per esser passata da una Multipla ad una 500L, affermando sempre orgogliosamente che “sono macchine italiane e bisogna aiutare i lavoratori italiani” quando invece nemmeno sanno che la 500L la fanno in Serbia…
              Ma di che stiamo parlando quindi?

              In quanto alla Giulia… appunto. Sembra.
              Ne riparliamo alla fine del 2017, quando il target dei 100mila modelli l’anno sarà stato clamorosamente disatteso. Sto criticando l’Italia in questo momento? No, sono soltanto stufo di essere preso in giro dall’ennesimo pifferaio magico, che tra l’altro con l’Italia ha ben poco a che fare.

              • Marcello Palmieri

                Condivido in toto le tue parole perchè il fanatismo e l’estremismo non vanno mai bene o quasi. La mia passione per l’Alfa nasce però da bambino. Mio padre ha posseduto prima una giulietta(quella degli anni 50) e poi una berlina 1750(1967) e sulla 1750 ho iniziato a far girare un volante. Anche io non amo Marchionne con quel suo eterno maglione che lo vuole far apparire l’operaio della fabbrica accanto(senza offesa per carità, io non sono nessuno) ma in realtà con stipendio da top manager. L’industria dell’auto(e non solo) è cambiata negli ultimi decenni e alla passione è subentrata la finanza con tutto quello che significa e cioè il profitto come unico obiettivo. Non voglio dire che in passato gli imprenditori non fossero interessati al profitto ma oggi in suo nome qualunque “bastardata” è diventata lecita e legale. Non sono in accordo con quelli che descrivono la famiglia Agnelli, una famiglia di mecenati solo perchè hanno dato lavoro a migliaia di operai. I mecenati sono altri. Gli Agnelli hanno solo e sempre fatto i loro interessi e non facciamoli passare per dei missionari. Da un secolo decidono il bello e il cattivo tempo in Italia così come è vero che lo stato italiano da sempre è oggetto dei loro “ricatti”. Molte scelte politiche ed economiche in Italia sono state fatte nel loro interesse in primis come è vero che tipico della politica FIAT è stata l’acquisizione di potenziali concorrenti con il semplice scopo di eliminarli dal mercato(vedi acquisizione di INNOCENTI ad es.). Se pensiamo allo spostamento della sede legale del gruppo FCA in Inghilterra o alla produzione spostata in Polonia o in Turchia o in Serbia, possiamo capire chiaramente come la famiglia Agnelli guardi solo al profitto e quando ha ritenuto che la manodopera italiana non fosse più conveniente non ha esitato a spostare la produzione altrove. Quindi per carità non diciamo che gli Agnelli sono dei benefattori disinteressati. Io spero soltanto che questa volta FCA si sia decisa finalmente a valorizzare l’ ALFA come merita. Le premesse ci sono e sono concrete(la GIULIA è in strada e a breve il SUV) e credo che si siano esposti troppo per poter essere un bluff. Questa volta il disattendere le attese potrebbe essere un vero boomerang per il gruppo con ripercussioni anche sugli altri marchi principalmente per una questione di credibilità e serietà. Poichè Marchionne sarà tutto ma non un fesso credo che questo lo sappia bene.

                • umberto

                  Ho letto con attenzione il suo intervento e onestamente non comprendo il motivo per cui ci si scandalizza dello stipendio di marchionne o della mancanza di scrupoli della famiglia agnelli! Il primo fa il suo lavoro e viene pagato in base ai risultati, mentre i secondi dalla fondazione dell’azienda ne sono stati i maggiori proprietari e di sicuro non ne sono proprietari pèr fare delle opere di bene! Queste sono realtà imprenditoriali che troviamo ovunque, ma chissà perché solo in Italia vengono valutate come negative! Se qualcuno si illude che gente come marchionne e gli agnelli facciano gli interessi dei lavoratori o dello stato in cui hanno le fabbriche, probabilmente non ha una corretta visione della realtà …. Questi soggetti, in tutti i campi, fanno gli interessi dei lavoratori solo in funzione del massimo ricavo che ne possono trarre! Detto questo non posso non riconoscere a Marchionne di essersi impegnato a riportare l’Alfa agli antichi splendori, dopodiché quanto percepisce di stipendio non mi interessa minimamente, presumo che se gli danno tanti soldi li vale, diversamente coloro che lo strapagano ci stanno rimettendo, ma sono affari loro, non miei!
                  Oggi l’Alfa sta iniziando un nuovo percorso che, spero, la porterà nuovamente ai vertici dei vari segmenti, ma questa rinascita non è fatta con le opere di bene, ma proprio con quelle operazioni finanziarie e speculative che in Italia vengono criticate.

                  • Marcello Palmieri

                    Non sono scandalizzato per lo stipendio di Marchionne(anche perchè in Italia siamo ben abituati a politici e manager sia nel pubblico che nel privato lautamente pagati per mal gestire anche il denaro pubblico e quindi non ci si può scandalizzare per un uomo che comunque gestisce denaro privato il cui utilizzo è certamente una questione solo del suo datore di lavoro. Poi i dati di vendita di JEEP e FIAT ad esempio sono a suo favore ci mancherebbe ma si sta parlando di ALFA). E’ vero che la Fiat con i suoi soldi può fare quello che vuole ma è anche vero che questa azienda da sempre indirettamente ha avuto sostegno economico e non solo dallo Stato Italiano(e talvolta con modalità non proprio limpide) e secondo me si dovrebbe tener conto di questo aspetto. La FIAT, crisi a parte, in questi anni ha pagato anche scelte dirigenziali e giochetti di finanza sbagliati con ripercussioni solo e sempre sui lavoratori(Poi per carità la classe operaia ha le sue colpe se pensiamo ad assenteismo o ai sindacati che hanno portato ad una situazione prima dove non si poteva giustamente licenziare nessuno anche se beccato a fare il furbo e poi sono passati a portaborse dei potenti). E’ un pò il vizio dell’impresa soprattutto italiana fatta da imprenditori che giustamente si lamentano per la pressione fiscale eccessiva nel nostro paese ma che spesso devono fare il mia culpa per la loro scellerata gestione con la “crisi” sbandierata sempre come scusa di ufficio. Che poi è lo stesso gioco di imprese straniere e di multinazionali è un altro discorso. Da uno straniero che viene ad investire in Italia ci si può aspettare un certo comportamento ma da un imprenditore italiano che comunque sbandiera la sua identità nazionale no. Poi è fuori di dubbio che le imprese italiane piccole o grandi che siano, pressione fiscale a parte degli ultimi anni, da sempre hanno potuto agire quasi indisturbate appoggiate da una legislazione italiana piena di scappatoie. In nord Europa la legislazione non consente tutte quelle furbate concesse fino a poco tempo fà agli imprenditori in Italia(imprese non in regola con il pagamento dei contributi che continuano a lavorare indisturbate, imprenditori che fatturano milioni che risultano nullafacenti ecc.). Io stesso nel mio post ho riconosciuto, alla luce della presentazione della Giulia e della prossima uscita del primo SUV, la volontà concreta di FCA di valorizzare il marchio finalmente. Credo però che un pò di diffidenza sia lecita visto che è dal 1986 che la FIAT fà proclami sull’ ALFA. La realtà dei fatti allo stato attuale e prima della Giulia, vede una produzione ridotta ai minimi storici a Mito e Giulietta, 2 categorie di auto che peraltro non fanno parte del DNA storico della marca. I numeri poi parlano da soli e l’ALFA prima di tutto in italia è scesa dal 1986 ad oggi ad occupare quasi la ventesima posizione tra i produttori automobilistici nostrani. In tutto questo la crisi non centra o centra relativamente se poi pensi ad es. all’ Audi che negli anni ottanta era un marchio con numeri ridottissimi ed oggi è un riferimento dei marchi premium. In merito infine al discorso sui profitti era rivolto a quelle persone che non accettano critiche sulla gestione FIAT per il semplice motivo che la famiglia Agnelli deve essere in primis ringraziata per aver dato lavoro a migliaia di famiglie italiane e contribuito alla crescita del nostro paese. Tutto questo è vero ma ripeto “nessuno fa niente per niente” come qualcuno vuol farci credere.

                    • umberto

                      Sulla gestione Alfa Romeo prima dell’arrivo di Marchionne non posso che essere totalmente d’accordo, purtroppo l’Alfa venne regalata alla Fiat mediante un “giochetto” politico sindacale che definire schifoso e il minimo e che portò, come facilmente intuibile, alla chiusura del sito produttivo di Arese. Logicamente la Fiat utilizzo il marchio Alfa Romeo non in maniera adeguata, ma, come ho già scritto, non tanto per i prodotti, i quali potevano essere validi, quanto più che altro nel non valorizzare adeguatamente gli stessi.
                      Le varie 155,156,159 e le 164 e 166 avrebbero potuto competere adeguatamente nei vari segmenti di appartenenza, ma sia la casa madre che i concessionari non si interessarono minimamente del marchio.
                      Quando marchionne prese in mano l’azienda la stessa era sull’orlo del fallimento, ha iniziato un opera di risanamento, peraltro ben fatta, ed è arrivato ai giorni nostri ove finalmente si è potuto presentare un’auto con le caratteristiche Alfa Romeo.
                      Un po’ di anni fa fu lo stesso marchionne a dire chiaramente quanto l’Alfa era stata maltrattata dalla Fiat e che era sua intenzione riportarla ad un passato nel quale l’Alfa aveva un peso importante nel mercato, mercato peraltro che non era quello di competere con Audi, Mercedes o Bmw, ma direttamente con Porsche …..
                      Fece queste affermazioni e oggi possiamo dire che le ha mantenute, quindi a me come alfista la presenza di marchionne è più che positiva perche’ finalmente mi ha ridato un Alfa come piace a me.
                      Ma questo è un inizio, una risalita da un pozzo molto profondo dove, purtroppo, l’Alfa è stata buttata, quindi ci vorrà tempo, ma la volontà c’è, il prodotto pure è quindi le potenzialità per ritornare nel mercato con numeri adeguati anche.
                      Per quanto riguarda gli agnelli personalmente ritengo che loro abbiano data lavoro non per bontà ma per interesse, quindi sono stati e sono imprenditori, ma non posso essere considerati dei benefattori …. Hanno dato lavoro ma hanno ricevuto guadagno, la beneficienza e un altra cosa!
                      Per quanto riguarda le scelte fiscali è normale che ogni persona cerchi il modo di risparmiare le imposte, quindi ove ciò sia possibile in applicazione di norme di legge non vi è motivo di scandalizzarsi, l’evasione fiscale, che i questi periodi va di moda come ricerca di moralità, è un altra cosa, però gruppi come la Fiat o come altre grosse imprese non evadono, se possono eludono, che è ben diverso!

                • winston-universe

                  Sè un impresa non fà profitti, o licenzia, o nel caso estremo dovrà dichiarare bancorotta. Sul trasferimeno della sede legale in Olanda basta guardare l’operato della guardia di finanza è della magistrattura italiana. La magistrattura italiana semplicemente lavora contro l’industria italiana. Ricordiamoci il caso Finmeccanica che grazie alle false accuse di un magistrato perse un contratto di 1 mrd. con l’India. L’Italia non ha nessuna politica industriale è non protegge la propria industria come fa per esempio la Germania è la Francia.Controlli a tapeto della GdF sulle PMI italiane è pratica comune. Queste roba in Germania non esiste. Sè il Dieselgate invece che a VW sarebbe successo a FCA, FCA in Italia avrebbe potuto chiudere, avrebbe avuto contro l’intera magistrattura italiana, come stà succedendo attualmente con ILVA.
                  Sul trasferimento della sede fiscale a Londra il motivo è subito trovato. La tassazzione delle imprese italiane è estremamente alta, chiaramente la più alta in Europa. In Germania le imprese pagano quasi la mettà delle tasse che pagano le imprese italiane.
                  Tutte le case automobilistice producono anche al estero, non solo FCA. Mercedes l’anno prossimo aprirà un nuovo stabilimento in Ungheria.
                  Sè gli Agnelli sono delle canaglie, non voglio sapere cosa sono i Quant (BMW) La Fam. Quant durante la 2° GM sacheggiò sistematicamente i beni degli Ebrei è fece giganteschi profitti nei diversi campi di concentramento.

      • ILKönz

        Caro signor Heini, non nascondiamoci dietro questa retorica spicciola.
        L’Alfa è caduta così in basso negli ultimi anni proprio perchè molti stranieri che prima compravano i suoi modelli hanno smesso quando si sono resi conto che di “Alfa” negli ultimi esemplari c’era ben poco, vedasi il caso della 159 con pianale GM e motori fiat.
        Ci sono stati altri motivi ovviamente, ma caro signor Heini, lei crede di rappresentare chissà quale maggioranza, quando in realtà è soltanto una mosca bianca, purtroppo per Alfa.
        Se non fosse per gli italiani “esterofili” , FCA si troverebbe in cattivissime acque; le ricordo che è il gruppo europeo con la più alta concentrazione di immatricolato nel proprio mercato nazionale, con percentuali vicine al 60%.

        • Heini

          Egregio signor ILKönz, innanzitutto grazie per la risposta. Forse mi sono spiegato male, dunque devo precisare. Non è che io, come lei scrive, penso di rappresentare “chissà quale maggioranza”. Al contrario,sono consapevole di far parte di una minoranza infima. Quella composta da gente che in fondo all’Alfa ci tiene ancora, e si rallegra del fatto che (spero) riparta per davvero,stavolta. Cosa, ribadisco, nel vostro interesse.Anche di chi la disprezza. A livello continentale chi guida e compra Alfa è una minoranza infima,purtroppo.Benissimo il 60% di FCA in Italia, include anche Alfa che è ben poco. Ma l’immagine dell’Alfa è caduta in basso ben prima della 159. Tutti quelli oltre i quarant’anni sanno degli errori tipo Alfasud, Arna e poi veicoli bruttini e discutibili tipo 145/6 o 155. Con 156,147,159.ecc. hanno tentato un rilancio. Buone o scarse? Si potrà parlarsi addosso in eterno. Lei magari ne ha avuta una? Ne dubito, anzi mi sa che non ha mai avuto un’Alfa e parla (parafrasandola: mi perdoni l’ardire) senza cognizione di causa. Veniamo alla mia presunta esterofilia. Siccome sono nato e vivo in una nazione che di automobili non ne produce (Svizzera) in questo campo devo esserlo per forza. Buon fine settimana a tutti.

          • umberto

            e quelle persone che ci tengono sono la maggioranza di quelli che scrivono su questo sito, poi c’è una serie di soggetti, come il Konz, i quali sono qui solo per denigrare!.
            Per il resto concordo sul fatto del decadimento dall’Alfasud in poi, non tanto per la macchina, la quale se fosse stata costruita come si deve poteva, anche se non rientra nella mia visione di Alfa Romeo, essere un prodotto valido, quanto più che altro l’aver creato una fabbrica, pomigliano, che ha determinato il collasso economico dell’Alfa Romeo con le conseguenze a noi tutte note.
            ricambio il buon fine settimana

            • Heini

              Salve Umberto, concordo pienamente. L’Alfasud tecnicamente era avanti anni luce in quel segmento di mercato, purtroppo costruita in un qualche modo,per non dire altro. Strano che effettivamente gente che nutre avversione per l’Alfa si perda qui. Io leggo questo sito per sapere le novità, non per “passare il tempo”. Siti di marche che ho sempre detestato (ad esempio Volkswagen o che so,Renault) non mi interessano. Cosa sara mai la molla che li spinge ? Curioso poi che per anni hanno criticato Alfa definendole Fiat ricarrozzate (cosa avevano poi che non andava bene nessuno lo sa) e adesso che finalmente arriva la svolta…..No, non va bene nemmeno questo. Meglio una Audi, da pagare con comode rate. Tirarsi assieme e sostenere il proprio paese !
              Saluti.

              • umberto

                purtroppo il cervello a volte gioca brutti scherzi e vi sono dei soggetti che passano la loro esistenza cercando la lite con gli altri!… in questo sito tendenzialmente vi sono degli appassionati del marchio che si confrontano sulle novità ed esprimono i loro pareri e, nel caso, anche le loro critiche!… ma le stesse sono costruttive, non denigratorie.
                In effetti vi sono anche soggetti che si definiscono Alfisti e ritengono che l’Alfa sia solo quella fino alla 75, dopodiché il vuoto!… per me questi non sono Alfisti ma semplicemente possessori di Alfa Romeo che però non per questo sono Alfisti!… la passione per il marchio non può essere circoscritta ad un periodo o a un determinato modello, la passione è per un marchio e per la sua storia, dalla fondazione fino ad oggi, e per ciò che quel marchio rappresenta e per l’emozione che riesce a trasmettere in ognuno di noi! Per me Alfa Romeo lo sono tutte, perché tutte quelle che hanno quel marchio sopra sono e restano Vere Alfa Romeo, dopodiché personalmente ho la predilezione per l’Alfa 75, ma quando la stessa è andata fuori produzione e per l’uso quotidiano ho dovuto comprare le altre Alfa le ho acquistate e nelle stesse ho sempre trovato quell’anima “Alfa Romeo” che contraddistingue tali tipologie di auto…. anch’io ho patito l’assenza della trazione posteriore, ed oggi che finalmente potrò tornare a guidare quotidianamente un Alfa come piace a me ne sono felice….. i pseudo Alfisti che hanno perennemente criticato la produzione fiat e che oggi ancora muovono le loro critiche sono solo dei possessori di Alfa Romeo! una cosa diversa! ricambio i saluti

          • ILKönz

            Allora scopriamo un pò di carte, via.
            Non ho mai avuto un’Alfa ma sicuramente ne ho guidata una per anni, quella di mio padre acquistata nel 1995 e che ha servito tra alti e bassi fino al 2007 dopo quasi 200mila Km
            Nella fattispecie, una 155 2.0 TS 16V
            Se mi si legge in giro a parlare della 155, ora tutti sapete il perchè. E ne parlerò sempre male in un discorso di stile e marketing (per via del telaio Tipo/Tempra), ma sempre bene qualora c’entrassero guidabilità e comfort. Quando è venuto il mio momento di alleggerire il portafogli, sono passato direttamente al “nemico” straniero e non me ne pento (e comunque l’ha fatto anche in lui in seguito), ma questa è un’altra storia…
            Chiarito questo punto, il 60% di FCA in Italia non va affatto bene, nel modo più assoluto. Significa soltanto che all’estero FCA ha pochissimo appeal. E per un marchio come Alfa una situazione simile è ancora più grave, perchè per la sua natura premium non potrà certo appoggiarsi su grosse cifre come Fiat, quindi un capitombolo commerciale sarebbe molto più doloroso nel suo caso.
            Affidarsi soltanto al mercato nazionale per una “rinascita” è semplicemente pura utopia. Bisogna convincere i diffidenti stranieri a cambiare bandiera, ma sappiamo bene tutti quanto sia difficile, perchè più un nome è esclusivo, più il cliente abituale ci si affeziona, e questo vale per Alfa, come per BMW, come per Mercedes, ecc…
            E negli USA sarà ancora più dura, perchè non c’è soltanto la solita triade tedesca da affrontare, ma anche quella giapponese Acura/Infiniti/Lexus, che da quelle parti nemmeno scherza, d’altronde lo sanno pure i sassi che quello americano è il terreno di caccia preferito dagli “invasori” dell’estremo oriente.
            Per non parlare poi della concorrenza indigena Cadillac/Lincoln.
            E poi c’è la Cina, ma lì c’è tutto un discorso a parte da fare…
            Resta il fatto che Alfa doveva attaccare almeno l’Europa con il coltello tra i denti tramite la Giulia, proponendo una gamma ampia fin da subito, ma così non è stato. Presentarsi con una sola scelta di carrozzeria e tre motorizzazioni in croce, di cui una palesemente di nicchia e commercialmente poco incisiva, è un suicidio annunciato. Per di più senza il traino sempre sicuro del motorsport.
            Sono pessimista? Può darsi, vedremo alla fine del 2017 se i tanto strombazzati 100mila modelli Giulia verranno venduti. Io voglio soltanto ricordare che l’intero marchio Alfa alla fine del 2015 viaggiava a malapena sui 60mila…
            Ed ora siamo nell’agosto 2016. Se tanto mi dà tanto…apriti cielo!
            Lieto di essere smentito in futuro, ma per me, ora, la Giulia è già un’occasione sprecata. Si spera ora nell’ennesimo SUV.
            L’Alfa salvata da un SUV? Allegria. A questo punto meglio i tempi dell’Alfasud, almeno ne hanno vendute un milione…

            • Heini

              Questa sua analisi è assolutamente condivisibile. In fondo pare anche che il destino di questa marca non la lascia indifferente. Merito dei ricordi legati alla 155 di famiglia che sembrerebbe di capire non era poi male ? Forse vediamo solo la cosa da angolazioni differenti: io spero ancora in un vero rilancio, lei non ci crede piu da un pezzo. Tema SUV : che ne producano una variante se proprio ritengono di doverlo fare,poi basta per carità. Darei la precedenza ad una nuova Giulietta subito,altro che 2020. E una coppia decente GTV/Spider. Servono volumi di vendita, abbandonare la Mito è forse una castroneria. Per i giovani che non possono spender troppo un nuovo modello con un muso meno somigliante a una trota lessata ci poteva stare. Anche su base Fiat. Comunque non sono un manager, queste sono le mie considerazioni da Pinco Pallino qualsiasi.
              Saluti

      • umberto

        purtroppo come in tutti i paesi vi sono dei soggetti che passano la vita a criticare tutto ciò che viene fatto nel loro paese, e alcuni riescono pure a trovare piacere se le cose vanno male!…. per quanto riguarda l’Alfa è indubbio che tali comportamenti dimostrano la pochezza delle persone, come si può notare il degno rappresentante di tale inutile categoria di soggetti risponde a questo suo intervento con la solita arroganza e supponenza che gli è propria.
        Fortunatamente sia in Italia che all’estero vi sono persone che apprezzano il marchio, sanno riconoscerne le qualità ed anche i difetti e sanno essere obbiettivi nella valutazione dei vari concorrenti.
        Dopodiché l’Alfa è l’Alfa, il resto sono auto!

    • Luca

      Posso darti una parziale risposta, da appassionato ed utente Jaguar: il periodo più triste è stato quello Ford, veramente con la X type mi hanno venduto una Ford al prezzo di una Jaguar. Adesso la XE è una gran macchina e sono soddisfatto; avevo anche visto la Giulia appena uscita però gli interni mi sono sembrati un poco tristi, tedeschi direi. Come guida non so dire perché me l’hanno fatta provare solo in città che non è il massimo per un’Alfa
      Comunque davvero, voi alfisti ringraziate di non essere finiti in mano Ford come io ringrazio che abbia lasciato perdere la Jaguar