Chrysler: dal prossimo anno addio alla produzione negli Usa

Chrysler  è una casa automobilistica che è molto cambiata dal momento del suo salvataggio, essendo stata acquisita da Fiat e ribattezzata Fiat Chrysler Automobiles. Infatti dal prossimo anno, gli impianti statunitensi della società si concentreranno esclusivamente sulla produzione di SUV Jeep e  dei Pick Up Ram, mentre il resto delle vetture di Fiat Chrysler verranno realizzate  in Messico, Canada o altre nazioni straniere. Terminare la produzione di autovetture negli Stati Uniti è stato parte del piano di Sergio Marchionne per aumentare i margini di profitto in modo che FCA può meglio competere nel mercato. Parlando con gli analisti di Wall Street la scorsa settimana, Sergio Marchionne ha confermato che “tutti quegli impianti negli Stati Uniti saranno utilizzato per la produzione di Suv e Pick Up di Jeep o Ram.” Una volta che le autovetture non sono più prodotte negli Stati Uniti, Marchionne ritiene che ci sia una possibilità  che il margine di profitto del gruppo da lui guidato arrivi molto vicino ai 12,1% realizzato da General Motors  come parte dei suoi guadagni del secondo trimestre.

Ancora incerto il futuro della Chrysler 200

Il futuro della Chrysler 200 e della Dodge Dart sono ancora in aria, del resto Fiat Chrysler è ancora attivamente alla ricerca di un partner che sia disposto a produrre le due vetture. Sergio Marchionne ha confermato che promuove il progresso, ma la società non è attualmente in grado di annunciare nulla. Fiat Chrysler Automobiles prevede di investire $ 1.49 miliardi di dollari per riattrezzare lo stabilimento di Sterling Heights in Michigan,  per lo sviluppo di nuovi veicoli Ram, la cui produzione dovrebbe avere inizio nel 2018. Inoltre non possiamo dimenticare che il mese scorso, FCA anche annunciato che stava investendo $ 1 miliardo per gli aggiornamenti di un impianto Jeep , spostando la produzione della Cherokee da Toledo, Ohio a Belvedere, Illinois,  questo in modo che la casa americana possa espandere la produzione Wrangler a Toledo. Vedremo dunque cosa accadrà nel futuro prossimo a Chrysler che in questo momento tra i brand di Fca è forse quello che insieme a Lancia vive con maggiore incertezza il suo futuro.

  • ILKönz

    Ulteriore prova che FCA sta alla canna del gas. Produrre berline di qualsiasi dimensione costa di più che dei soliti suv e furgoncini, quindi le prime vanno tutte negli stabilimenti “di serie B” dove la manodopera costa meno, ma soprattutto dove non ci sono sindacati (non come negli US almeno) che possano disturbare i sonni dello schiavista maglionato.
    Come se Renault facesse produrre la Talisman per il mercato europeo in Serbia e non in Francia, tanto per fare un esempio…
    Mi spiace per il marchio Chrysler, che in passato si è fatta conoscere per tanti bei modelli nei segmenti medio-alti del mercato americano, ma credo farà la fine di Lancia. Vabbè come al solito preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno: più gli americani si incazzeranno e prima faranno di tutto per defenestrare il merdonne.

    • Francesco Tarquinio

      la barzelletta del giorno l’ abbiamo scritta ora vai a nanna…