Fiat: gli Agnelli spostano Exor in Olanda

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Exor Agnelli
Exor sposta la sede in Olanda, l'addio della famiglia Agnelli all'Italia

La famiglia Agnelli da l’addio all’Italia, la sede legale e fiscale di Exor la cassaforte del gruppo Fiat viene trasferita in Olanda. Dunque nessuna società del gruppo avrà più sede a Torino, si tratta quindi di un addio storico, che ovviamente nelle ultime ore sta sollevando moltissime critiche e polemiche tra tutti coloro i quali vedono in questo atteggiamento una sorta di tradimento al nostro paese. Si tratta di un qualcosa di simile a quello che è già accaduto nel recente passato con Fca, Cnh Industrial e Ferrari, con la differenza che Exor, però, porta in Olanda sia la sede legale sia quella fiscale.

Secondo il Presidente di Fiat Chrysler Automobiles, l’intento di questa operazione è quella di creare una struttura ancora più semplice e che sia ancora più adatta alla vocazione internazionale che ormai il gruppo diretto dalla famiglia Agnelli ha assunto negli ultimi anni, soprattutto grazie alla fusione con Chrysler. Secondo Elkann dunque questa operazione è il normale proseguimento di quanto iniziato con le altre società del gruppo in passato, vi è stato dunque una sorta di riallineamento con le altre aziende del gruppo che già da tempo avevano fatto questo passo. Ovviamente il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, non nasconde l’amarezza per la fine di ogni legame tra la sua regione e il mitico gruppo automobilistico che ha fatto la storia di Torino. Il segretario della Fiom torinese, Federico Bellono, afferma che questa per la città di Torino certamente non è una bella notizia.

Nella discussione interviene anche la sindaca di Torino Chiara Appendino, la quale prende atto della situazione e promette di fare tutto quello che è in suo potere per rilanciare l’occupazione nel capoluogo piemontese. Ricordiamo anche che l’assemblea straordinaria degli azionisti è convocata a Torino, al Lingotto, il 3 settembre e sarà l’ultima italiana del gruppo. Insomma per Torino e per la famiglia Agnelli si chiude un’epoca e inizia una nuova era. Non sappiamo però a cosa porterà questa nuova realtà. Ovviamente gli appassionati si dividono tra coloro che criticano John Elkann e soci per la decisione presa e chi invece afferma che con la pressione fiscale che c’è in Italia la decisione è stata sicuramente sensata oltre che condivisibile.

  • gino

    Con tutti i soldi che lo stato italiano ha dato a questi Agnelli la Fiat non doveva più essere di proprietà degli Agnelli ma dello stato,resta il fatto che se si continuerà a far pagare le tasse più alte del mondo è anche giusto che chi può sposti l’azienda dove si paga meno e il profitto è maggiore,nessun industriale fa la beneficenza statale.Il caro si fa per dire Renzi non può continuare ad avere la botte piena e la moglie ubriaca.