Bollo auto storiche 2016: cosa prevede la normativa

Bollo auto storiche
Bollo auto storiche: pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale che fa finalmente chiarezza sulla questione dando ragione al governo.

Negli ultimi tempi si è parlato molto di bollo auto storiche. Questo infatti da qualche anno a questa parte, a causa di una decisione del governo del Premier Matteo Renzi che ha fatto molto rumore, va pagato anche dai proprietari di veicoli da 20 a 29 anni di vita. Nel 2016 sono entrate in vigore nuove normative relative al bollo auto storiche che vanno seguite da tutti i possessori di questa tipologia di vettura. Ricordiamo che le stesse regole valgono anche per i possessori di moto storiche da 20 a 29 anni. Confermiamo invece che l’esenzione è rimasta in vigore per le vetture e le moto che hanno da 30 anni in su, esenzione che come vedremo avviene in questo caso in automatico ma solo se sussistono determinate condizioni.

Bollo auto storiche: un settore in ginocchio a causa sua

 La legge di stabilità 2015 ha previsto dunque questo cambiamento che non è di fatto piaciuto ai possessori di auto storiche e nemmeno a chi vive della vendita e del restauro di questo tipo di automobile. Infatti il settore è stato duramente colpito dall’introduzione del bollo auto storiche. Questo incremento delle tasse ha spinto molti a disfarsi delle proprie auto rottamandole o vendendole all’estero, questa situazione, così come dimostrano gli ultimi dati pubblicati di recente ha messo in ginocchio il settore. Ricordiamo anche che non tutte le regioni hanno aderito a questa modifica normativa.  Dunque chi è in possesso di un veicolo storico tra i 20 e i 29 anni  farebbe bene a verificare sul sito dell’ACI la situazione relativa al territorio di residenza, onde evitare di incorrere in sanzioni.
Bollo auto storiche
Bollo auto storiche: Le regole previste per il 2016 per tutti i possessori di questa tipologia di veicolo.

Alcune regioni vanno per conto proprio

 Ricordiamo infatti che vi sono alcune regioni italiane che hanno deciso di non aderire alla normativa nazionale. Ad esempio in Lombardia auto e moto con più di 20 anni pagano una tassa di circolazione in misura fissa purchè questi mezzi rispettino le normative concernenti i limiti di emissioni dei gas di scarico. In questo caso si paga 30 euro per le auto e 20 per le moto. In Toscana invece si paga una tassa forfettaria pari a 63 euro per le auto con più di 20 anni e 26,25 per le moto. Questo però vale solo per le auto che presentano un concreto interesse storico e collezionistico iscritte in appositi albi dell’Asi o delle Fmi. Per quanto riguarda l’esenzione dal bollo auto per veicoli con più di 30 anni, questa avviene in automatico senza che i possessori di tali veicoli debbano fare alcun che’Ricordiamo anche che al fine di ottenere l’esenzione si deve trattare di veicoli in cui la data di costruzione coincide con l’anno della prima immatricolazione. Inoltre si deve trattare di veicoli non adibiti ad uso professionale o nell’esercizio di un’attività d’impresa di arte o professione. Infine suggeriamo di conservare la ricevuta di pagamento del bollo auto che può sempre essere richiesta all’occorrenza. 
  • John Vanni Albatros

    Si può recuperare il bollo pagato per intero per un veicolo storico iscritto nei prescritti registri?