Fiat Chrysler cresce in Europa, male la 500L

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Fiat Chrysler
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Fiat Chrsylser Automobiles sta registrando dei buoni risultati di vendita per quanto concerne il continente europeo. Secondo quanto riportato dai dati di ACEA, che  per quanto concerne maggio 2016 ha messo in evidenza come il mercato auto del nostro continente sia in forte crescita rispetto agli scorsi anni, il gruppo italo americano diretto dal numero uno, l’amministratore delegato Sergio Marchionne, sembra godere di uno stato di ottima salute. Non a caso in un mercato delle automobili che cresce del 16%, Fiat Chrysler incrementa le proprie vendite del 25,3%. Il gruppo di Sergio Marchionne e company a maggio ha venduto nel continente europeo la bellezza di 98.011. Alla base del successo  su questo mercato di Fiat Chrysler ci sono soprattutto due city car ormai mitiche: Fiat 500 e Fiat Panda. Queste sono vetture che nel proprio segmento di competenza riescono ad avere nettamente la meglio sulle avversarie nella gran parte dei paesi dell’Europa e lo stesso sembra accadere, a quanto pare, anche con la nuovissima Fiat Tipo. 

Fiat Chrysler: le scarse vendite di 500L portano problemi allo stabilimento serbo in cui viene prodotta

Purtroppo le cose non vanno bene ovunque per Fiat Chrysler Automobiles. In proposito registriamo il pessimo andamento nelle vendite di Fiat 500L, da qualche tempo a questa parte. Questo sta portando a dei problemi per quanto concerne lo stabilimento serbo di Fiat Chrysler dove il veicolo viene prodotto. Continuando cosi le cose, secondo i sindacati locali presto gli operai impiegati in quella fabbrica per la produzione di Fiat 500L verranno licenziati in misura pari al 30%. Il sindacalista Zoran Markovic,  ha rivelato ad ‘Automotivenews’, di essere in trattativa per evitare la chiusura del terzo turno di produzione in fabbrica con conseguente licenziamento di centinaia di persone. In questo momento in quello stabilimento di Fiat Chrysler Automobiles, dove come detto viene prodotta Fiat 500L, da lavoro a circa 3100 lavoratori.  

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Fiat 500L: il calo di vendite globale di questo veicolo potrebbe portare al licenziamento di molti operai nello stabilimento serbo di Fiat Chrysler

Un calo che preoccupa i vertici di Fiat Chrysler Automobiles

Infine dobbiamo anche segnalare che Fiat Chrysler  ha anche rifiutato di commentare il numero di lavoratori coinvolti. Tuttavia a conferma di quanto detto poc’anzi, la stessa azienda nei giorni scorsi ha fatto sapere di voler portare i turni di produzione di questa fabbrica dagli attuali 3 a 2. Ricordiamo anche che questo stabilimento è il frutto di una joint venture da 1 miliardo di euro tra la principale azienda motoristica italiana che detiene il 67 per cento di proprietà e il 33 per cento dello stato serbo. La produzione della Fiat 500L ha avuto inizio in questo luogo a partire dal luglio 2012. Questa vettura della principale casa automobilistica italiana è stata concepita per essere esportata nei mercati di tutto il mondo. Purtroppo però le vendite di questo veicolo, cosi come viene messo in evidenza dagli addetti ai lavori, sarebbero diminuite del 16% globalmente parlando e questo ovviamente ha creato un grosso danno allo stabilimento in cui queste vetture sono state concepite e prodotte. 

 

 
  • ILKönz

    Maglionne che licenzia gli operai? Oh cavolo, chi l’avrebbe mai detto…