Maserati Quattroporte restyling è finalmente tra noi

Maserati Quattroporte Restyling
Maserati Quattroporte Restyling

Dopo tre anni e mezzo arriva finalmente il Maserati Quattroporte Restyling. Questo ricorda molto da vicino lo stile del nuovo Suv Maserati Levante. Questa nuova vettura del Tridente sarà disponibile da giugno 2016. Questa è un’automobile molto importante per le sorti della casa automobilistica modenese, basti pensare che la precedente generazione ha venduto oltre 24 mila vetture in 72 diversi paesi. Maserati Quattroporte Restyling dunque avrà un compito molto importante e cioè rilanciare le quotazioni di Maserati, soprattutto per quello che riguarda  il difficile mercato americano, dove lo scorso anno le vendite della casa italiana si sono ridotte di oltre il 14%.

Maserati Quattroporte Restyling fondamentale per conquistare gli Usa

Anche in Europa le cose per Maserati non sono andate tanto bene, come dimostra un calo dell’8% rispetto all’anno precedente. Così come ribadito dal nuovo amministratore delegato Reid Bigland e dallo stesso numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, Il Ceo Sergio Marchionne, per Maserati comunque la vera cartina tornasole sarà il risultato che si otterrà in Nord America. Da questo punto di vista, lo sbarco in concessionaria di Maserati Quattroporte Restyling rappresenta un momento indubbiamente importante. L’obiettivo dunque è quello di organizzare una rete di vendita che sia in grado di supportare gli obiettivi di crescita prefissati da Reid Bigland e soci.

La nuova vettura ispirata nello stile a Maserati Levante e Alfieri

Entro la fine di quest’anno i concessionari Maserati dovrebbero passare da 115 a 130. La nuova Maserati Quattroporte Restyling si caratterizza esternamente per la presenza di una rinnovata linea dei paraurti, con profilo nero opaco all’anteriore ed estrattore nero opaco al posteriore. Anche la nuova griglia anteriore presenta una nuov forme con un design chiaramente ispirato allo stile di Maserati Alfieri, con linee che comunque ritroviamo anche nel nuovo suv Levante.  Molto interessante anche la presenza di minigonne laterali color nero opaco e gli specchietti retrovisori esterni,  leggermente modificati nelle linee in maniera da poter contenere nuove tecnologie. Nella nuova vettura presente anche il cosiddetto Air Shutter, il quale in poche parole, permette una regolazione assai buona della temperatura dei liquidi motore e questo comporta un netto miglioramento della resistenza aerodinamica dell’automobile in questione di circa il 10%.

Maserati Quattroporte restyling
Maserati Quattroporte restyling è la nuova arma nelle mani di Reid Bigland

Gli interni di Maserati Quattroporte Restyling

Per quanto riguarda gli interni di questa nuova vettura, le novità principali concernono in particolar modo il nuovo sistema di intrattenimento. Nella plancia, in poche parole, trova spazio un edisplay capacitivo ad alta risoluzione da 8,4 pollici dotato, tra le altre cose anche di funzione multi-touch.  Il nuovo sistema di intrattenimento è compatibile, tra l’altro con le funzioni di mirroring per smartphone, sia per quanto concerne Apple che per quello che riguarda Android.Presente nella nuova Maserati Quattroporte Restyling anche un sensore della qualità dell’aria AQS, che migliora nettamente il comfort per i passeggeri di questa vettura. Si tratta di un sistema molto vicino a quello presente sulla nuova Tesla Model S.Infine segnaliamo anche che come optional sono disponibili una nuova serie di sistemi avanzati di assistenza alla guida.

  • ILKönz

    Dove sono i tifosi che osannavano il continuo successo Maserati in NA? E in Europa non va certo meglio… persino il loro idolo ha dovuto ammetterlo!
    Ma per forza, con i modelli di punta abbandonati a loro stessi da anni e i restyling che arrivano comunque con il contagocce, i benestanti automobilisti che vogliono rinnovarsi il garage guardano altro. Senza contare che in NA c’è anche la concorrenza locale di Cadillac e Lincoln, oltre alla onnipresente triade tedesca premium e alle Lexus, senza trascurare Infiniti e Jaguar.
    L’effetto novità della Ghibli si è esaurito in fretta come si temeva, ed ora sperano di fare volumi con un SUV. E alla luce di tutto ciò, non trovo molto intelligente l’idea di far assomigliare a quest’ultimo un modello come la Quattroporte, la quale invece dovrebbe essere un’ammiraglia ben distinguibile da tutto il resto della gamma.

    • umberto

      basta che guardi i dati di vendita del 2016 e l’aumento a due turni per la produzione della Levante.

      • ILKönz

        Li vedrò alla fine dell’anno, i dati di vendita che dici, e poi ne riparliamo.
        Ma forse non hai capito che sono comunque numeri irrisori rispetto alla concorrenza diretta.
        Soltanto con il Levante credono di vendere 70mila modelli l’anno, ma rendiamoci conto che quella cifra non la raggiungono nemmeno con tutto il listino Alfa attuale.

        Posson aumentare la produzione quanto vogliono, fecero lo stesso con i primi tempi della Ghibli, all’epoca del lancio osannata come modello della rinascita. Risultato? Ritorno della CiG a Grugliasco dall’ottobre 2015.
        Eh che grande manager il nostro Sergione!
        Ed ora si affidano ad un SUV. Mi sa che non hai nemmeno capito che qua si parla di Maserati, non di Dacia.

        • umberto

          ecco, bravo a fine anno si tirano le somme… il resto sono le tue solite elucubrazioni che non hanno ne capo ne coda…. purtroppo ti perdi sempre sull’ideologico e sull’offensivo!
          Forse sei tu che non hai ancora capito che si parla di Maserati e quindi fai dei paragoni che non possono reggere, cosa pensi che gli altri marchi in poco tempo sono riusciti ad occupare la posizione in cui sono?….. ci vorrà tempo e risorse…… e se non c’era il tuo amichetto le risorse ce le scordavamo!

          • ILKönz

            Il punto è proprio quello: gli altri marchi non hanno MAI perso la loro posizione, giustamente guadagnata in anni e anni di sviluppo continuo.
            Ecco perchè ci vuole un manager che sappia quello che fa, anzichè limitarsi a contare i soldi delle sue speculazioni finanziarie del cazzo e sperare di fare più vendite possibile soltanto affidandosi alle mode passeggere di mercato.
            Marchionne va bene (forse) per le fiat, ma già non lo farei avvicinare a Lancia e Alfa, figuriamoci Maserati. E con Ferrari non ne parliamo, si è visto come vanno in F1 grazie all’imcompetenza dei suoi portaborse che non saprebbero nemmeno tirar fuori una strategia per andare al cesso.

            • umberto

              Per condurre un’azienda ci vuole un uomo di finanza, perché con i sogni non si va da nessuna parte! Marchionne con le sue, come dici tu, speculazioni del cazzo ha salvato la Fiat e ha recuperato i soldi necessari per poter sviluppare i nuovi prodotti, dopodiché se vogliamo raccontarci le solite favolette da incompetenti possiamo passarci giornate intere, ma la realtà è che se non faceva tali speculazioni oggi non vi sarebbe nessun problema, il tutto sarebbe ormai un ricordo.
              Dopodiché ha saputo creare una squadra di uomini di prodotto che con le risorse, che ha trovato lui, hanno potuto risollevare l’azienda ed entrare in mercati che prima erano riservati ad altri marchi.
              Vedi tu critichi tanto la Maserati, ma non ti rendi neanche minimamente conto di cos’era prima e di cos’è oggi, se vai a vedere i dati di vendita dei vari anni e li leggi attentamente ti rendi conto di quante volte hai scritto delle sciocchezze.
              per quanto riguarda i risultati della Ferrari in formula uno sicuramente non sono nelle aspettative, ma risollevare una squadra corse non è qualcosa che si fa in poco tempo…. Con il tempo si potrà vedere.

              • ILKönz

                Per condurre un’azienda ci vuole un manager che capisca il prodotto che vende. Per le speculazioni in borsa può sempre assoldare qualche giovane bocconiano rampante.
                E questo vale in misura maggiore nell’ambiente automobilistico.
                FCA è il settimo gruppo al mondo per vendite di automobili, e tutti gli altri che gli stanno sopra sono guidati da ingegneri (Ghosn, Tavares, Barra) o da persone che hanno avuto comunque una precedente e lunga esperienza nel mondo automobilistico (Toyoda, Muller)
                Marchionne al confronto di questa gente è soltanto un traffichino di poco conto, bravo a superarli soltanto in fatto di stipendio annuo. Ma sai com’è, i suoi ben più competenti colleghi preferiscono investirli, i soldi, anzichè accumularli per i cazzi propri.

                • umberto

                  sarà, come dici tu, un traffichino da poco, però nella realtà ha preso un’azienda in fallimento è la risanata, ha comprato un’altra azienda e l’ha risanata, ha unificato due marchi e ha creato il settimo gruppo ….. vedi purtroppo la tua analisi nasce esclusivamente dall’avversione che hai per il soggetto, perché diversamente comprenderesti i risultati ottenuti, risultati che tutti i manager da te citati non sono minimamente riusciti ad ottenere…. quanti di questi sono arrivati a condurre aziende che erano sull’orlo del fallimento?…. perché vedi è facile criticare, ma prima bisogna analizzare oggettivamente i dati.
                  Per quanto riguarda la Ram e la Jeep esistevano prima dell’arrivo di fiat e la benzina costava sempre meno, perché allora erano in fallimento?
                  Su una cosa hai perfettamente ragione, gli americani hanno uno storico attaccamento…… questa è la grossa differenza che esiste in Italia!

                  • ILKönz

                    I problemi, e pure belli grossi, li hanno avuti tutti.

                    GM nel 2010 era praticamente in bancarotta, all’epoca il CEO era Dan Akerman, ma fu proprio la lungimiranza della sua vice, Mary Barra, a salvare tutto il baraccone. Furono prese scelte a volte odiose, come la vendita di marchi esteri come Saab e la messa in discontinuità di produzione di marchi nazionali come Pontiac. Ci si concentrò su quelli con più potenziale di generazione profitti, ovvero Chevrolet per i segmenti generalisti e Cadillac per quelli premium. I risultati li vediamo adesso: non soltanto Chevrolet e Cadillac fanno modelli che non hanno nulla da invidiare alla concorrenza diretta, ma hanno venduto così tanto da permettere alla GM di investire nel resto dei marchi come Opel (Astra auto dell’anno 2016). Alla fine la promozione a CEO del gruppo per Mary Barra era quanto meno doverosa. E il Times l’ha già messa nella sua classifica delle 100 persone più influenti al mondo.
                    Vogliamo parlare di Mathias Muller, ora CEO dell’intero gruppo VAG, che in precedenza ha salvato la Porsche da una scalata finanziaria finita malissimo per colpa del suo predecessore?

                    Oppure preferisci che ti racconti di come Carlos Ghosn ha reso possibile (e profittevole) un’alleanza da tutti criticata ferocemente all’inizio, come quella Renault-Nissan, quando la Nissan stava col culo per terra nei primi anni 00 e salvando allo stesso tempo Renault dalle grinfie dello Stato Francese che voleva diventare azionista di maggioranza?
                    Passione e competenza, ma anche un pizzico di spregiudicatezza, hanno permesso a questi personaggi di fare cose che Marchionne soltanto si potrebbe sognare. Vendono più di lui perchè investono, rischiano, perchè c’è ricerca e sviluppo. Marchionne al contrario non ha la minima passione verso il suo attuale lavoro, è soltanto un opportunista che si è avventato su dei corpi morenti, come un avvoltoio affamato, per fare soldi facili, nascondendosi dietro una fitta rete di operazioni finanziarie quasi mai chiare, e soprattutto di CHIACCHIERE. Ma soprattutto è un ignorante cronico che si è permesso di dire ai microfoni che Lancia non ha storia internazionale (tra le tante sparate che ha detto finora). E da uno così ci si dovrebbero aspettare miglioramenti tangibili per i marchi che si ritrova a gestire?
                    Ma per favore!

                    • umberto

                      E in che condizioni era Fiat quando è arrivato marchionne? …. Vedi fai tanti paragoni, ma stranamente non citi la realtà di Fiat, dimentichi anche la situazione finanziaria di partenza dei gruppi che secondo te sarebbero stati salvati ( Porsche ha provato a diventare controllore invece che controllata…. Ma non era in crisi, tutt’altro – Gm e Renault idem, con la sola particolarità che Renault riceve finanziamenti dallo stato, difatti ne hanno elargiti ulteriori da poco)…. E “salvare” delle ditte che hanno le casse ben piene qualunque imbecille sarebbe capace, tagli i costi superflui, licenzia, vende i marchi….. Marchionne la Fiat l’ha salvata che le casse erano particolarmente vuote e se non era un uomo di finanza non ci sarebbe riuscito….
                      Per quanto riguarda lancia siamo in due di ignoranti, perché anche per me la Lancia non ha storia internazionale, l’aveebbe potuta avere, ma purtroppo è entrata nell’orbita Fiat troppo presto!

                    • ILKönz

                      Anche Lancia, esattamente come Alfa e Ferrari, si è fatta conoscere nel resto del mondo grazie ai suoi successi nel motorsport. E fin dagli inizi del ‘900, quando vinceva le cronoscalate francesi, e già allora gareggiava pure negli USA.
                      Al netto poi dei suoi successi nella Targa Florio (famosissima in tutto il mondo) negli anni ’50, Il suo vero dominio sportivo accade ovviamente nei rally, cominciando negli anni ’60 con la Fulvia HF e continuando in modo ininterrotto con Stratos, 037, S4 e Delta Integrale. Sono più 30 anni di gare nei rally, il più delle volte vincenti, più qualche incursione nelle LM, e tutto questo fai finta che non esista?
                      Ed erano tutte Lancia al 100% soltanto la Stratos aveva il V6 della Dino, ma quello Ferrari, mica Fiat!
                      Di Fiat, c’erano soltanto i soldi, più qualche ingegnere dell’Abarth (e scusa se è poco)
                      Le due mezze fiat 155 e 156 invece andavano bene? La 155 Q4 non avrebbe vinto un cavolo senza la meccanica del Deltone sotto la carrozzeria.
                      Queste cose il tuo adorato maglioncino non le sa, ha soltanto trasformato Lancia nella pattumiera degli avanzi Chrysler, riducendola a dipendere subito dopo dalle vendite di una 500 ricarrozzata, senza alcun rispetto per la sua storia.
                      Entrata nell’orbita fiat troppo presto… ma non farmi ridere. Secondo te la Ferrari che vinceva mondiali a manetta con Schumacher chi la gestiva? Il fantasma del Drake o la Fiat tramite Montezemolo che ha fatto il diavolo a quattro per costruire un team vincente in tutti i reparti? Tutta quella gloria il tuo maglioncino se la potrà soltanto sognare la mattina presto, e probabilmente finchè ci sarà lui la Ferrari non vincerà proprio un bel cavolo di niente.

                    • umberto

                      bene, e quando la Gm è andata in bancarotta dove è finita?…. allo stato, e come si sono risollevati? vendendo marchi, uscendo da società e prendendo soldi dei contribuenti!.. e la Renault di chi è? dello stato…. e come sta andando è facile da vedere!.. quando marchionne è arrivato quanti marchi ha venduto?…. quante fabbriche ha chiuso?…. quante ne ha aperte, quanti soldi ha investito?…. soldi dello stato?….. vedi purtroppo nella tua immensa avversione confondi sempre le cose!…. certo inizierai come tutti a dire che la fiat ha sempre preso soldi dallo Stato, ma purtroppo per te e per tutti gli altri convinti di questa favoletta, questa “presa” dei soldi è finita proprio con l’arrivo di marchionne, quindi i soldi che ci ha messo sono quelli della fiat….. evita per favore la solita stupidata della cassa integrazione che è la più grossa coglionata che gli ignoranti citano in continuazione, la cig non c’entra nulla con i finanziamenti alle imprese!
                      Per quanto riguarda la Lancia, la quale rimane come un ricordo indelebile nel mondo dei Rally. non la si può paragonare come interesse internazionale, non posso escludere, ed anzi spero, che vi sia un ritorno in tale mondo, perché i risultati ed il prestigio ottenuto erano enormi, ma quando devi vendere auto devi usare un marchio che sia conosciuto a livello mondiale e la Lancia non è l’Alfa Romeo!…..
                      Per quanto riguarda l’Abarth era della fiat, quindi oltre i soldi c’era pure il resto!
                      Peraltro la Lancia Delta era montata sul pianale della Ritmo e il motore era quello della fiat, quindi che 100%?……. non hai ancora capito che i motori fiat erano e sono ottimi?…. pensavi veramente che le Lancia avevano dei motori propri?
                      ma veniamo alla stupidata del giorno, la 155 DTM aveva solo la trazione integrale presa dalla delta, ma il resto era dell’Alfa, quindi saranno state mezze fiat, ma il cuore era ancora Alfa Romeo!….. la 155 q4 stradale, invece, era con la meccanica delta, la quale montava la meccanica fiat……

                    • ILKönz

                      Continui a fare il finto tonto, vedo. Il processo di privatizzazione della Renault cominciò già a metà anni ’90. Proprio l’attuale CEO, Carlos Ghosn, che allora era il vice di Schweitzer, si impegnò affinchè questa situazione continuasse fino ad ora: molti processi produttivi furono rivisti e aggiornati, i lavori di ricerca e sviluppo furono accentrati in un organo apposito, il Technocentre Renault, e di conseguenza molti di costi gestione furono abbattuti. Ci sono stati licenziamenti? Sicuramente, l’hanno fatto tutti gli altri in situazioni molto simili. Inutile illudere le persone con promesse che non sei grado di mantenere come fa il tuo idolo raccontaballe. Vogliamo ricordarci della pagliacciata Fabbrica Italia, tanto per dirne una?
                      Marchionne, come tutti gli incompetenti, è un megalomane che crede di fare questo e quello, ma non ha la più pallida idea di come riuscirci davvero. Altrimenti non romperebbe l’anima ad altri gruppi industriali per le sue fusioni del cavolo. Meglio che lo facciano gli altri il lavoro che non è in grado di fare lui, vero? Non è capace ma allo stesso tempo vuole tenere tutto lui. Alfa non l’ha voluta vendere ai tedeschi. Bene, tra un paio d’anni vedremo dove sarà arrivata, Alfa Romeo.
                      I soldi dei contribuenti italiani non li prende più, Fiat? E per forza, il maglioncino ha trasferito tutto in Olanda, GB e USA! E come se non bastasse, nemmeno li restituisce, visto che le tasse vengono pagate all’estero.
                      Ma tanto per te queste cose non sono mai avvenute, FCA sforna nuovi modelli in continuazione in tutti i segmenti, vende come non mai, gli operai lavorano e sono felici, la CiG non è mai esistita…
                      … e gli asini volano!
                      Asini ignoranti come te che credono che la Delta sia stata assemblata sul pianale della Ritmo. La Delta aveva già le sospensioni indipendenti dietro, altro che pianale Ritmo! Studia ‘gnurant!

                    • umberto

                      e tu continui a raccontare frottole….
                      sulle tasse come tutti quelli che non conoscono il sistema fiscale scrivi frottole, la capogruppo non paga le tasse in Italia, mentre la fiat le paga….. ma a voi menti fini conta balle questo particolare non lo volete capire, continuate con la solita storiella che deriva da un’ignoranza tributaria talmente grande che rasenta la follia!
                      Gli investimenti di fiat sono sotto gli occhi di tutti, ma come al solito non si vedono.
                      I nuovi modelli altrettanto.
                      Il trasferimento è avvenuto l’anno scorso, mentre il tuo amico è dal 2004 che guida la fiat, quindi il “per forza” dimostra nuovamente la visione di parte delle cose, dal 2004 al 2014 avrebbe potuto prenderli!!!…
                      la cig è per tutte le azienda e non è da confondere con i soldi che lo stato eroga alle case produttrici, quindi fiat i finanziamenti non li prende, Renault si!…… altro che impegno, in Renault sono i classici boiardi di stato che vanno avanti grazie ai contribuenti che ci rimettono i loro soldi, quindi vedi che tutti i tuoi idoli alla fine sono peggio del tuo amico.
                      fortunatamente l’Alfa non è stata venduta ai tedeschi, capisco che tu tifi per loro, ma noi Alfisti no!
                      per quanto riguarda le vendite sei l’unico che non si è accorto degli incrementi….. ma non chiedo troppo, comprendo che è difficile ammetterlo!