Alfa Romeo Giulia e Fiat Tipo: vendite a gonfie vele

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia

Arrivano ottime notizie da Alfa Romeo Giulia e Fiat Tipo. I due nuovi modelli del gruppo italo americano Fiat Chrysler Automobiles, arrivati sul mercato nell’ultimo periodo starebbero ottenendo il gradimento  da parte dei consumatori. Le vendite di queste due vetture infatti starebbero procedendo a gonfie vele, lo rivela Alfredo Altavilla, importante manager di Fiat Chrysler Automobiles. Il responsabile dell’area Emea (Europe, Middle East, and Africa) di FCA, ha fatto questa dichiarazione nelle scorse ore nel corso dell’importante inaugurazione del Salone dell’auto di Torino al Parco del Valentino. Scherzando ma non troppo Altavilla ha pure detto che a Cassino, stabilimento dove la Giulia viene prodotta, si dovranno preparare ad un mega lavoro.

Numeri incoraggianti per Alfa Romeo Giulia

A proposito di Alfa Romeo Giulia ricordiamo che le ordinazioni sono partite lo scorso 3 maggio 2016, mentre le prime consegne dovrebbero avvenire entro la fine di questo mese di giugno. Il primo porte aperte è stato un vero successo, come dimostrano le oltre 35 mila persone che hanno voluto toccare con mano la nuova berlina del Biscione, attesa da tempo dagli appassionati alla prova sul mercato. I primi dati di vendita che arrivano da Fca dunque sarebbero particolarmente incoraggianti. Questi fanno ben sperare per l’obiettivo da raggiungere entro la fine del 2017 che sarebbe quello delle 100 mila unità vendute per questa nuova automobile, che rappresenterà l’antipasto di una vera e propria rivoluzione per la gloriosa casa di Arese, che continuerà in autunno con l’arrivo del primo suv Alfa Romeo Stelvio. 

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia e Fiat Tipo: le vendite procedono a gonfie vele.

Anche per Fiat Tipo le cose vanno molto bene

Non solo per Alfa Romeo Giulia ma anche per Fiat Tipo le cose procedono molto bene. Come ha dimostrato la berlina a 3 volumi, arrivata sul mercato lo scorso mese di dicembre, anche questo modello è stato molto apprezzato dagli automobilisti del nostro paese. Questo viene dimostrato dalle migliaia di prenotazione che tale modello ha visto effettuare nei suoi confronti. In particolare i clienti hanno molto apprezzato il rapporto qualità/prezzo, che contraddistingue questa vettura, che da questo punto di vista non ha probabilmente rivali nella sua categoria di riferimento.

A Bursa si lavora su 3 turni al giorno weekend compresi

Alfredo Altavilla, sempre da Torino, ha evidenziato come anche le vendite degli altri due modelli Hatchback e Station Wagon procedono molto bene, essendo in linea con le vendite dell’altro modello. Non ha caso il dirigente di Fca ha evidenziato anche che lo stabilimento di Bursa in Turchia dove l‘intera gamma di Fiat Tipo viene prodotta sta lavorando a pieno regime con straordinari tutti i week end. Gli operai della fabbrica lavorano su 3 turni al giorno per garantire la produzione delle vetture richieste dai clienti. Insomma un vero e proprio successo per questa vettura che in Fca sperano di replicare anche per gli altri nuovi modelli in arrivo sul mercato a cominciare proprio dalla berlina di classe ‘D’ del Biscione Alfa Romeo Giulia.

 

 

  • PIERANGELO FAE

    Se il nostro fosse stato un paese normale i tre turni anzichè a Bursa si sarebbero potuti fare in uno stabilimento Italiano, magari cercando un accordo con il nostro governo per rendere competitiva la produzione, attrevrso sgravi fiscali o altro (come fanno in tutti i paesi occidentali)

    • Alessandro

      Hai detto bene:” Se il nostro paese fosse stato normale” ma purtroppo siamo pieni di politici affettida Vampirismo.Un bello stabilimento in Calabria o in Sicilia ad alta tecnologia e robotizzazione e soprattutto tanta manodopera locale.Pensa i Turchi hanno capito il business e l’Italia No.Meditiamo gente,meditiamo!

      • Maurizio Viola

        C’ è poco da meditare, c’è da ragionare con senso pratico: FCA è un marchio globale e in Turchia le Fiat si producono da 40 anni!
        Gli sgravi fiscali ci sono in Italia ma meglio destinarli a settori più deboli.
        In ogni caso mai si riuscirebbe a vendere a quel prezzo una Tipo prodotta in Italia, dove giustamente si produce un mix tra vetture ad alto valore aggiunto e vetture come Panda e Punto.
        In ogni caso gli stabilimenti italiani si stanno saturando e mi auguro che entro la fine dell’anno la cig sia un ricordo, a parte Cassino.
        Quanto al Sud, Melfi e Pomigliano sono degli esempi in positivo, ma no Termini Imerese dove il tasso di assenteismo, tra raccolta dell’uva e partite di calcio, era un dramma ed i sindacati tacevano ….

    • Lorenzo Ghiselli

      Hai ragione, ma va a sapere xke Fiat ha delocalizzato..

      • ILKönz

        Perchè lo stipendio di un operao serbo è molto minore di quello di un operaio italiano, a malapena arriva a 400 euro al mese.
        Abbattere i costi è normale, ma bisogna anche trovare il necessario compromesso per venire incontro agli obblighi sociali verso i lavoratori. Concetti evidentemente troppo complessi per il filosofo maglionato che preferisce ricattare i lavoratori della sua stessa nazionalità: o fate come dico io o trasferisco tutto all’estero (vedasi referendum di Mirafiori). Che poi lo fa comunque, grazie al benestare di pseudo-presidenti del consiglio come Monti prima e Renzi adesso.
        Poi però ti fai un giro davanti ai piazzali di Pomigliano e vedi una marea di utilitarie tedesche, francesi e giapponesi… Il tifoso che si limita a leggere certe notiziole sui soliti giornalacci al soldo degli Agnelli dimentica facilmente perchè tanto mica è lui a sgobbare in catena di montaggio come uno schiavo da paese del terzo mondo.
        Gli operai invece continuano a ricordare…

        • Lorenzo Ghiselli

          Eheh, ho ben chiaro il concetto di delocalizzazione… Però, magari qualcuno non lo sapeva.

        • umberto

          a completamento della riduzione in schiavitù hanno pure allungato le ore lavorate a 14 e pagate 6, ed ogni giorno punizioni corporali per tutti!!!!…… certo che di stupidate ne scrivi proprio tante!

  • Federico Facchinetti

    “Non ha caso il dirigente di Fca”
    non HA caso….
    A caso invece si usano le “acca”!

  • ILKönz

    Si fanno sempre più numerose le voci secondo le quali Altavilla possa essere il successore di Marchionne alla guida di FCA.
    Dalle frottole che spara, direi che la scelta sia alquanto azzeccata.