Fiat Chrysler arranca negli Usa, ma Jeep vola

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Fiat Chrysler
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Fiat Chrysler Automobiles fa segnare un altro risultato positivo per quanto riguarda il mercato degli Usa. Tuttavia le vendite aumentano di poco rispetto al 2015, appena +1% su maggio dello scorso anno. Questo risultato non troppo positivo sarebbe dovuto anche al fatto che rispetto allo scorso anno questo mese di maggio si è caratterizzato per due giorni lavorativi in meno negli Usa. Tuttavia non possiamo non prendere atto del fatto che la crescita del gruppo italo americano dell’automobilismo, diretto dal numero uno, l’amministratore delegato Sergio Marchionne pare rallentare rispetto ai primi mesi dell’anno, almeno per quello che concerne gli Stati Uniti. Basti pensare che a Febbraio negli Usa Fca ha fatto segnare +12%, a marzo +8% e ad aprile +6%.

La parte del leone in Fiat Chrysler la fa ancora Jeep

In questo piccolo incremento che Fiat Chrysler ha fatto registrare a maggio negli Usa, la parte del leone come sempre accade ultimamente, l’ha fatta Jeep. Il celebre marchio americano, facente parte del gruppo italo americano del Presidente John Elkann, ha fatto segnare un notevole +16% rispetto allo stesso periodo del 2015. Considerati i primi 5 mesi dell’anno, la casa automobilistica a stelle e strisce cresce del 14%. Numeri di tutto rispetto, che mettono in evidenza come sempre più Jeep stia diventando un vero e proprio marchio globale dell’automobilismo, il brand che ormai funge da traino per Fiat Chrysler Automobiles. 

Fiat Chrysler
Fiat Chrysler cresce piano negli Usa, ma vola Jeep

Fiat Chrysler fa comunque molto meglio di General Motors e Ford

Sempre a proposito di Jeep segnaliamo inoltre il nuovo record di vendite per quanto concerne la Jeep Renegade prodotta a Melfi. Una vettura che sta portando molta fortuna al marchio americano, infatti da quando è arrivata le vendite globali di Jeep si sono impennate un po’ in tutto il mondo. Per quanto concerne la concorrenza di Fiat Chrysler, segnaliamo il tonfo di General Motors, che ha segnato un -18% a circa 240mila unità e anche quello di Ford, che ha visto scendere le proprie immatricolazioni del 5,9% a circa 236 mila unità dalle oltre 250 mila dello stesso mese del 2015.

Dopo Francia e Italia anche negli Usa il mese di maggio per Fiat Chrysler si è rivelato comunque positivo, anche se ribadiamo che la crescita sembra essere in discesa rispetto ai primi mesi del 2016 e anche agli ultimi del 2015. Vedremo dunque nei prossimi mesi se questo trend si confermerà oppure le cose torneranno a migliorare anche negli Usa per il gruppo italo americano del Presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, che comunque in altre parti del globo terreste come Italia e Francia dimostra di essere in grandissima forma.

 

 

  • ILKönz

    pfft… lo dico praticamente da sempre che se non fosse per Jeep questo patetico carrozzone chiamato FCA sarebbe già fallito da un pezzo, o molto più probabilmente mai nato. Il Maglionne lo sapeva benissimo quando ha “acquistato” il blocco americano con i soldi dell’amico Obama, restituendo poi grazie alla svendita di Ferrari in borsa.
    Ma ovviamente i soliti tifosi sono convinti che tutto accade grazie alle sue incredibili doti da manager appassionato del prodotto, e soprattutto competente.
    Quando se ne andrà lasciando soltanto terra bruciata, voglio vedere se ancora esulteranno, quando *tutti* i marchi FCA saranno in vendita al miglior offerente.
    Spero che il prossimo presidente USA (probabilmente la Clinton) se ne renda conto e lo fermi prima, che se aspettiamo gli Elkann stiamo freschi…

    • percaso

      Ma che idiozie vai blaterando.
      Marchionne ha salvato centinaia di migliaia di posti di lavoro, 2 gruppi da fallimento quando nessuno li voleva.
      Restituito i prestiti statali con anni di anticipo rispetto alle scadenze pagando interessi altissimi.
      Hanno superato da soli la più grande recessione della storia mentre facevano la ristrutturazione del gruppo.
      Vai a lavorare incapace invece di sparlare del lavoro degli altri

    • gil upnatistim

      Konz Lei è ormai a quota di delirio tremens.. Un pà come tutti i teutonici che avendo una paura ormai dilagante di FCA si cagano sotto e fanno come i bambini che cercano altre vittime dopo aver fatto la bravata. Konz.. a volte è meglio consultare uno psichiatra, sebbene non sia il caso Suo, che intendersi di automobili.

    • Scena finale, ultimo atto: ILGönz ipocrite, si finge preocupato e addolorato per il futuro dei lavoratori FCA italiani, e del suo amata patria in generale.

      Ah poveri noi…. spero solo che la cornuta divente presidente USA… che se ne renda conto è lo fermi prima, che se aspettiamo …oh poveri noi, se aspettiamo …stiamo freschi…

      Kamerada Gönz noi Italiener in reten internet non esseren stupiden comen tu pensaren, noi sappiamen del tuo grand desiderien di festeggiaren con bier in mane, il giorn in cui FCA riman bruciaten. Basta fingere preocupazionen per FCA, e gli italianer, brutten omunculen usciten da buchen di culen von baldracca arianen tedeschen. Primen di sentenziaren su Marchionne esseren manager non apassionaten del prodott, e sopratutten non competent, daren occhiatinen a veneraten sturm gruppen VW granden truccatoren über alles di emissionen in tutt il mond.
      Il povero Gönzo di sicuro avra molto da rosicare nei prossimi mesi, l’ascessa del gruppo FCA è appena iniziata.

  • gil upnatistim

    Il Vs. problema è che di numeri bisogna capirne.. e qui mi pare che siamo a zero. Il risultato di Maggio per Fca è stato clamoroso. Ford perde il 6 Gm il 13, Fca + 1. E qui venite a fare titoli letteralmente idioti. Eppoi leggo Konz che ormai è in stato confusionale. Secondo me.. forse qualcuno è meglio che lasci perdere e faccia altro mestiere.

  • Maurizio Viola

    Non capisco perchè continuate a dare importanza a commenti così poco . . acconzi, pardon acconci; comunque vi posso assicurare che in Germania ci sono tantissime persone equilibrate e oneste intellettualmente con le quali si può discutere profiquamente per ore; quanto al Marchionne, pur non avendo a disposizione le finanze di VW o Mercedes, sfido chiunque a fare meglio di lui; direi che i risultati parlano da soli!