Fiat Chrysler: portavoce Gac smentisce interesse

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Fiat Chrysler e Gac
Fiat Chrysler e Gac: arrivano le smentite dai cinesi

Nelle scorse ore si era diffusa la notizia che Gac, il cosiddetto Ghangzhou Automobile Group China,  socio del gruppo italo americano nella joint venture che produce presso lo stabilimento di Changsha in Cina i modelli Jeep Cherokee e Renegade, sarebbe stata intenzionata a parlare con il presidente di Fca John Elkann e con l’amministratore delegato Sergio Marchionne, con l’obiettivo di acquistare una quota del gruppo Fiat Chrysler. Questa notizia ha fatto in poco tempo il giro del mondo, creando non poco scalpore tra gli esperti del settore e gli addetti ai lavori.  Dobbiamo però segnalare come nelle scorse ore una portavoce del gruppo cinese ha detto che attualmente non ci sono piani  in questo senso, smentendo di fatto le notizie che si erano diffuse in mattinata.

Fiat Chrysler, nessuna acquisizione di quote da parte di Gac?

La portavoce di Gac ha chiarito che non vi sarebbero mai stati dei colloqui con Fiat Chrysler Automobiles per quanto concerne l’acquisto di una quota dell’azienda. Gac non ha dunque nessunissima intenzione di fare un’operazione del genere con Fiat Chrysler. Dal gruppo diretto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, per il momento non arriva alcun commento alla vicenda. Dobbiamo però anche riportare la notizia che ieri mattina il titolo di Fiat è salito di oltre il 3% per poi passare in negativo, probabilmente in seguito alle notizie su questa importante questione. Il cambiamento si sarebbe avuto intorno alle 15,50 quando il titolo di Fiat ha ceduto  l’1% circa a 6,23 euro. Secondo i trader, questa inversione di tendenza sarebbe indubbiamente da attribuire proprio alla smentita da parte della portavoce di Gac alla possibile acquisizione di una quota importante in Fiat Chrysler Automobiles.

Fiat Chrysler
Fiat Chrysler nessuna acquisizione da parte di Gac?

Sergio Marchionne e soci puntano forte sul continente asiatico che rimane una priorità del gruppo Fiat Chrysler

Ricordiamo che Fiat Chrysler e Gac collaborano già,  e come si intuisce dalla loro collaborazione, nonché dalle voci che circolano con sempre maggiore insistenza sulla possibile acquisizione da parte della società cinese, il continente asiatico rimane una priorità per Sergio Marchionne e soci. Vedremo se nelle prossime settimane qualche novità interessante giungerà dall’Asia per Fiat Chrysler, che per il momento tace e non commenta le voci che oggi sono circolate con insistenza circa una possibile acquisizione di quote di Fca da parte di Guangzhou Automobile Group. Voci che ripetiamo nel tardo pomeriggio di ieri sono state smentite con decisione da una portavoce dell’importante gruppo cinese.

 

  • ILKönz

    All’interno di FCA c’è soltanto un nome che farebbe gola a molti: Jeep.
    Il resto non interessa a nessuno, nemmeno ai cinesi.

    • Paolo Guidi

      Guarda l’unica cosa di scarso interesse anzi aggiungerei di interesse nullo , sono le stupidate che continui a sparare a raffica in maniera incessante , ma non ti stanchi mai ?

    • Moi

      E che mi dici di Alfa Romeo, ora che sta ingranando il piano pluriennale per la rinascita del marchio?

      • ILKönz

        Quale piano? quello rimandato di due anni? quello che tutto doveva essere pronto nel 2018 e invece – FORSE – la gamma sarà completata nel 2020?
        Quello dei 400mila esemplari all’anno grazie alla Giulia, ma che adesso è già stato ridimensionato a 100mila?
        Non interessa agli americani, perchè loro vogliono il rilancio di Dodge e non di Alfa, come è normale che sia.
        Non interessa ai tedeschi perchè ci sono già BMW, Mercedes, Audi.
        Non interessa ai cinesi perchè loro vogliono soltanto SUV e utilitarie (per la gioia del maglionne, immagino)
        Quindi no, direi che l’Alfa attuale ha meno appeal di quanto piaccia credere ai soliti tifosi che sognano ad occhi aperti.
        Magari ora non faremmo certi discorsi se qualche anno fa fosse stata venduta al gruppo VAG, ma il maglionne ha preferito anteporre il suo ego spropositato alla ragione. Tra l’altro, a quei tempi ancora c’erano Giugiaro e DeSilva che lavoravano per loro e probabilmente adesso vedremmo una Giulia davvero unica, e non il copia-incolla di una Serie 3 pompata di mezzo decennio fa.

        • Moi

          A me sta bene che l’Alfa sia rimasta in mano agli italiani: forse avremmo potuto vedere una berlina migliore, unica e ben più spettacolare di questa, oppure avrebbe potuto fare la fine di Lamborghini, che oggi si è ridotta a produrre origami con le ruote.
          Vedere ancora adesso tutto questo astio per un marchio che cerca di riprendersi dopo anni di errori (ed è ben chiaro che ci stia assolutamente riuscendo, almeno per quanto riguarda le prime impressioni in guidabilità e qualità) è veramente triste, significa non avere un minimo di fiducia verso le imprese nostrane (e non parlo solo di auto).
          Dopodiché, se trovi minimamente accettabile l’idea di un’Alfa con il MLB vuol dire che non è valso a niente gettare letame sulla FIAT per il continuo riutilizzare pianali (nonché meccaniche, componentistica e chi più ne ha più ne metta) di altre macchine del gruppo.
          Nessuno può garantire che VW avrebbe progettato una vettura a trazione posteriore con gli stessi pregi dell’attuale Giulia (sebbene con uno stile ben più apprezzabile dell’attuale), e già che ci siamo, che l’Alfa stessa non sarebbe stata coinvolta nel Dieselgate.

          Solo una domanda, hai affermato che ai tedeschi l’Alfa non interessa, poi hai citato il tentativo di Volkswagen di comprarla nel 2012. Ciò significa che i tedeschi abbiano provato (o lo provino tuttora) interesse nei confronti del Biscione, corretto?
          Mi sembra che tu abbia le idee leggermente confuse.

          • ILKönz

            Il tifo ti fa leggere cose che non ho mai scritto.
            1) Non ce l’ho con Alfa intesa come costruttore di automobili, ma con la sua dirigenza.
            2) Gli interessi degli automobilisti sono diversi da quelli dei manager
            3) Alfa avrebbe avuto comunque una piattaforma dedicata anche sotto un’eventuale gestione VW-Audi. Non avrebbe avuto senso fare un’altra berlina premium fotocopiata da un’A4 che ne cannibalizzasse le quote di mercato, men che meno a trazione anteriore.
            4) Audi e Porsche pure sono state toccate dal dieselgate, ma non ne hanno risentito affatto sul lato commerciale, a differenza del marchio principale VW. Lo stesso sarebbe successo per Alfa.

            • Moi

              1) Quello l’avevo capito: forse mi sono spiegato male, dato che con “imprese” intendevo dire “iniziative”, e nello specifico proprio la progettazione della Giulia sotto la direzione di FCA.
              2) Sì, ma cosa intendi dire con questo?
              3) Probabile, e di certo sarebbe stata la scelta più ovvia e corrretta, ma come ho già detto non è cosa certa che sarebbero andate così le cose.
              4) Audi e Porsche sono due marchi con ottime vendite e ricavi (a differenza di VW) e, quanto segue vale soprattutto per la prima, hanno un gran numero di modelli in listino, a differenza di Alfa, che ne ha solo due. La progettazione di una piattaforma dedicata ad Alfa avrebbe impiegato comunque un paio d’anni, e quindi non ci sarebbe stato tempo per progettare e mandare in porto un numero consistente di vetture. Forse (e ripeto FORSE, non sono un economista e quindi le mie sono solo supposizioni), Alfa avrebbe retto di meno gli effetti del Dieselgate, ed essendo tuttora il marchio in stato di coma vegetativo non saprei quali sarebbero potute essere le coincidenze (basti pensare che solo la notizia in parte infondata che Mercedes-Benz fosse coinvolta nel Dieselgate sia bastata a causare un calo del 2% del titolo in borsa).

              Comunque non è tifo, è demenza senile. 😉

    • Gianni Polimeni

      Come al solito arriva IlKonz a sparae frescacce. Ma una volta per tutte vorrei saperlo: chi ti paga? Giusto per farti sapere che il gruppo FCA è proprietario anche di una certa fabbrica di auto, vicino Modena, che produce le più belle auto della storia. Casomai non la conoscessi, ti dico anche il nome: FERRARI. Giusto per farlo sapere ad un ignorante e perfido come te!

    • Gianni Polimeni

      Dove si parla di un’auto italiana, su qualunque social network, arrivi tu ed insulti la nostra intelligenza sparando un sacco di cazzate pur di denigrare ciò che c’è di bello. Ma perché non ci fai un favore? Vattene in Crucconia, anzi, restaci, perché mi sa che è da lì che scrivi!!!