Fiat Chrysler e Google: a chi spetta la gestione dei dati?

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Google e Fiat Chrysler
Google e Fiat Chrysler: chi gestirà i dati sulle info della collaborazione?

Nei giorni scorsi molto rumore aveva fatto la notizia del raggiunto accordo tra Fiat Chrysler Automobiles e Google per una collaborazione per la realizzazione delle nuove vetture a guida autonoma, che a detta degli addetti ai lavori rappresentano il futuro dell’automotive, già a partire dai prossimi anni. Nelle ultime ore si comincia a discutere anche sui contenuti di questo accordo e su cosa tale collaborazione potrebbe comportare per il gruppo diretto nel mondo dei motori dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. La cosa che in particolare in questa prima fase attira maggiormente le attenzioni degli esperti del settore e chi sarà tra Fiat a Google ad avere la gestione dei dati relativi alle sperimentazioni che verranno effettuate in virtù di questa collaborazione.

La questione è di grande importante per il semplice fatto che il cuore di questa collaborazione in poche parole verte dalla presenza di un software che finisce per analizzare tutte le informazioni che in tempo reale arrivano dalla vettura in base alla sua esperienza di guida nell’ambiente circostante. Questo servirà principalmente ad intervenire li dove ancora oggi il sistema avverte delle situazioni di sostanziale pericolo e servirà dunque a rendere ancora più sicura questo tipo di tecnologia nel momento in cui essa troverà spazio nelle strade delle nostre città. Saranno proprio queste informazioni dunque a plasmare l’intelligenza del veicolo, contribuendo cosi a renderlo pienamente autonomo.

google Fiat Chrysler
Google Fiat Chrysler: chi gestirà i dati dei test effettuati?

Il Ceo di Fiat Chrysler punta forte su questa nuova tecnologia

A questo proposito, il numero uno di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, dichiara che le due società non sarebbero ancora giunte ad una decisione definitiva per dirimere la questione. Si tratta dunque di un dettaglio importante, che verrà affrontato più avanti dai due partner. Le automobili alle quali si fa riferimento sono i 100 esemplari della nuova Chrysler Pacifica, che verranno equipaggiate con tale sistema. Inoltre le parti starebbero ancora valutando la possibilità di sviluppare una piattaforma ‘open source’ da mettere a disposizione di tutti gli altri protagonisti del mercato. Questo avverrebbe allo scopo di favorire  la collaborazione e l’innovazione in forma condivisa.

Entro 5 o 6 anni per Marchionne le prime auto a guida autonoma arriveranno sul mercato

In base a quanto rivelato dallo stesso Sergio Marchionne, si capisce poi benissimo che le intenzioni del numero uno di Fca siano quelle di usare questa tecnologia nelle future automobili del gruppo da lui diretto. Anche se ovviamente i tempi di quando questo avverrà ancora non si conoscono. Nelle scorse ore in Canada il Ceo di Fca ha rivisto le sue ipotesi sulla questione, affermando che entro 5 o 6 anni sarà possibile vedere le prime auto che si guidano da sole in strada. Ricordiamo invece che nei mesi scorsi lo stesso Marchionne aveva detto che ci sarebbero voluti almeno altri 20 anni.