Alfa Romeo Giulia Carabinieri: la commozione di Sergio Marchionne che ricorda il passato

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Alfa Romeo Giulia Carabinieri: Marchionne si commuove

Oggi tutti gli occhi degli appassionati di motori in Italia e non solo, erano rivolti alla nuova Alfa Romeo Giulia Carabinieri. C’era grande curiosità di vedere questo veicolo con la livrea definitiva ed i colori dell’Arma. Fiat Chrysler, presente con Sergio Marchionne e John Elkann, ha inteso così omaggiare le Forze dell’Ordine italiane. Del resto il legame tra la casa del Biscione e l’Arma dei Carabinieri è veramente forte e parte da molto lontano nel tempo. Oggi tra l’altro durante la cerimonia, che si è svolta davanti ai ministri di Interno e Difesa Angelino Alfano e Roberta Pinotti, con la partecipazione del Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette e delle altre alte sfere tra le Forze dell’Ordine, vi è stato anche un piccolo momento di commozione.

Alla presentazione di Alfa Romeo Giulia Carabinieri: Marchionne ricorda il suo passato

Ci riferiamo a quando Sergio Marchionne, prendendo la parola, ha raccontato del suo legame con l’Arma, legame che Alfa Romeo Giulia Carabinieri ha risvegliato questa mattina. Questo deriva dal padre, l’ex Maresciallo Concezio Marchionne. Quest’ultimo prestò servizio in un periodo tremendo, quello dello scoppio della seconda guerra mondiale e pagò caro il suo servizio all’Arma. Lui e la sua famiglia infatti furono costretti a  trasferirsi in Istria, dove il Maresciallo Concezio vi prestò servizio fino al termine della sua lunga carriera. Proprio in questo luogo il padre di Marchionne conobbe la futura moglie, Maria Zuccon, con cui poi si trasferì a Chieti. Qui è nato l’attuale amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, che poi quando aveva a 14 anni si trasferì con i genitori in  Canada.

Alfa Romeo Giulia Carabinieri
Alfa Romeo Giulia Carabinieri: l’emozione di Marchionne che ricorda il padre ex Maresciallo

Piccola gaffe per il numero uno di Fiat Chrysler

Insomma una giornata davvero speciale per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della casa automobilistica del Biscione ed in primis da parte dello stesso Sergio Marchionne, che ha come principale obiettivo per la fine del suo mandato, proprio quello di rilanciare la casa di Arese nel firmamento mondiale, con l’obiettivo delle 400 mila immatricolazioni annue. Alfa Romeo Giulia Carabinieri dunque è stato anche un momento per rafforzare il legame del Biscione con il popolo italiano e con l’arma dei Carabinieri in particolare. Sempre per quanto riguarda l’amministratore delegato di Fca, segnaliamo una piccola gaffe fatta, mentre si avviava ad entrare a Palazzo Chigi, affermando ai cronisti che la nuova Alfa Romeo Giulia ‘in città si guida malissimo’. Ovviamente si trattava di uno scherzo, ma qualcuno lo ha preso sul serio come hanno dimostrato numerose agenzie di stampa che hanno ripreso la frase ironica.

 

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