Fiat Mobi, avviata la produzione della nuova low cost

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Dopo le numerose indiscrezioni e le foto spia dei giorni scorsi, FCA ha avviato la fase di produzione della nuova Fiat Mobi, la low cost che sarà presentata ufficialmente ad aprile in Sud America e diventerà la nuova proposta entry level per la gamma Fiat in particolare in Brasile, un mercato fondamentale per gli equilibri finanziari del brand italiano. La nuova Fiat Mobi, il cui via alle vendite dovrebbe essere programmato per il 18 aprile, viene prodotta nello stabilimento di Betin e condivide gran parte del comparto tecnico con altre vetture che Fiat commercializza in Sud America come la Uno, la Palio e la Grand Siena, modelli economici e pratici che, in questi anni, hanno fatto le fortune di Fiat in un mercato difficile ed estremamente competitivo.

La nuova Fiat Mobi, in un primo momento, sarà commercializzata con motore 1.0 Fire Evo da 75 CV, già disponibile nella gamma della Fiat Palio. Nel 2017, l’offerta della nuova entry level di Fiat in Sud America si amplierà con il debutto del nuovo tre cilindri 1.0 Global Small Engine, un motore destinato a diventare uno dei punti di riferimento di Fiat. Tutte le motorizzazioni si abbineranno al cambio manuale a cinque marce. La vettura, che presenterà una lunghezza di appena 3.65 metri, sarà disponibile in quattro differenti allestimenti: Easy, Drive, Like e Way. La dotazione di serie della nuova Mobi non sarà esigua ma presenterà diversi elementi piuttosto richiesti, sia per quanto riguarda il comparto multimediale che per quanto riguarda la sicurezza.

Con il lancio commerciale della nuova Fiat Mobi, il brand italiano andrà ad aggiungere un’importante vettura nella sua gamma con l’obiettivo di registrare, dopo il crollo del mercato brasiliano in questi ultimi mesi, nuovi risultati di vendita positivi. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione per tutti gli aggiornamenti legati alla nuova entry level di casa Fiat.

  • beppedelp

    Niente male.

    • Federico Facchinetti

      Forse per il mercato sudamericano….
      Mi sorprende invece il motore tricilindrico. Dopo che hanno investito tutto nell’operazione nostalgia “Twinair” per far rivivere il bicilindrico (mentre già tutti stavano sviluppando il tricilindrico), ora anche loro si rendono conto che il “bi” non va?
      Quanti soldi buttati, non potevano partire subito con il “tri”? Bah… misteri dei capoccia Fiat..