Fiat Panda: Vendite record, straordinari a Pomigliano

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Il 2016 per la Fiat Panda è iniziato in modo incredibilmente positivo. Sfruttando al meglio il forte trend di crescita che caratterizza il mercato italiano e, più in generale, il mercato europeo, la Fiat Panda sta mettendo insieme risultati di vendita davvero importanti che stanno comportando un netto incremento della produzione a Pomigliano d’Arco, lo stabilimento partenopeo dove, ad oggi, si produce unicamente la Panda.

A conferma del numero sempre crescente di richieste da parte del mercato, FCA ha indetto tre giorni di lavoro straordinario a Pomigliano, fissati nelle giornate del 2, 9 e 16 aprile, tre sabati in cui lo stabilimento partenopeo continuerà a produrre a ritmo serrato nuove unità di Fiat Panda da consegnare nel corso delle settimane successive in tutta Europa. Queste tre nuove giornate di straordinario vanno ad aggiungersi alle otto già indette dall’azienda nei primi tre mesi del 2016 per un totale di 11 giorni di lavoro extra. Nelle prossime settimane, inoltre, FCA dovrebbe recuperare un ulteriore giorno di lavoro straordinario dopo che le attività di produzione a Pomigliano si sono dovute interrompere lo scorso 19 di marzo a causa dei ritardi di un fornitore.

A fine aprile, inoltre, i sindacati hanno già in programma un incontro con i vertici di FCA per chiarire, in modo definitivo, la situazione dei lavoratori di Pomigliano d’Arco ancora in cassa integrazione e, più in generale, il futuro dello stabilimento. La crescita della produzione della Fiat Panda dovrebbe raggiungere circa 200 mila unità prodotte in questo 2016 permettendo un rientro in attività di un gran numero di lavoratori ma per soddisfare appieno le capacità produttive dello stabilimento FCA dovrà, gioco forza, avviare a Pomigliano la produzione di un secondo modello, da tempo invocato dai sindacati. Nei giorni scorsi, come confermato dallo stesso Sergio Marchionne, FCA ha iniziato a valutare l’avvio della produzione nel sito napoletano di uno dei nuovi modelli di Alfa Romeo in arrivo sul mercato entro il 2020.

Il progetto che potrebbe debuttare a Pomigliano potrebbe essere quello della nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta che, quindi, potrebbe lasciare Cassino, dove viene prodotta oggi l’attuale generazione, per far spazio alla Giulia, in produzione da alcune settimane, ed al SUV di segmento D (dovrebbe chiamarsi Alfa Romeo Stelvio) che sarà presentato nel corso del secondo semestre dell’anno in corso. La produzione della nuova Giulietta a Pomigliano potrebbe rappresentare una notizia importantissima per tutto lo stabilimento e per i lavoratori. I volumi di produzione della nuova Giulietta potrebbero essere notevoli e FCA potrebbe avviare anche una nuova campagna di assunzioni, seguendo lo stesso percorso già avviato nello stabilimento di Melfi dove, grazie al successo della 500X e della Jeep Renegade, nel 2015 si è registrato un netto incremento della forza lavoro. Maggiori dettagli sul futuro di Pomigliano d’Arco e sulla produzione della Fiat Panda e del secondo modello in arrivo nel sito partenopeo potrebbero emergere già nel corso dei prossimi giorni. L’incontro tra sindacati ed FCA in programma a fine aprile potrebbe, inoltre, rappresentare l’occasione giusta per confermare i rumors di queste settimane. Continuate a seguirci per saperne di più.

  • 1cr

    servirebbe un furgoncino compatto fuoristrada e no uso famiglia di montanari e campagnoli ed attività ricreazionali rustico, tipo il modello V27 della DFSK cinese o il nissan evalia (con 1,3mjt o 1,6mjt 4*4)… il qubo è un palliativo valido di questa esigenza ma pur sempre un palliativo. Potrebbe essere fatto anche a brand Jeep per esportarlo negli USA…