Ferrari bond, ordini a livello record

Ferrari bond, ordini a livello record

Il primo bond della Ferrari è stato richiestissimo. Sarà da 500 milioni di euro con scadenza a sette anni (16 marzo 2023). È stato oggi lanciato dalla Casa di Maranello con l’obiettivo di rifinanziare il debito esistente.

Bond Ferrari boom richieste

Gli ordini per il primo bond della Ferrari hanno raggiunto quota 2,7 miliardi di euro a fronte dei 500 milioni di euro richiesti.

Il prestito obbligazionario della Rossa prevede il pagamento di una cedola fissa annuale.

L’operazione sarà gestita da Bnp Paribas, da Citigroup e Jp Morgan nella qualità di joint bookrunner mentre gli altri bookrunner saranno Societe General, Ubs, Unicredit, Banca Imi, Bank of America Merrill Lynch, Credit Agricole e Mediobanca.

La cedola annua fissa, come anticipato, è  dell’1,5 per cento, con un rendimento espresso intorno all’1,65 per cento, a fronte di uno 0,85 per cento di un tradizionale Btp settennale.

La guidance di rendimento è stata diminuita in area 145 punti base sul midswap.

Ferrari debito

In base alle ultime notizie provenienti dal management della società, la Ferrari sarà riuscita ad azzerare i debiti a partire dal 2019. Per quanto riguarda l’anno in corso, i vertici di Maranello prevedono un debito netto a quota 1,950 miliardi di euro a fronte degli 1,938 miliardi di euro registrati a fine dicembre 2015.

Ricordiamo che a Piazza Affari il titolo Ferrari, dopo aver toccato il minimo lo scorso 11 febbraio a quota 27,91 euro, sta “cavalcando” da qualche settimana un trend rialzista che lo ha portato a risalire fino a quota 38 euro.

Ferrari Formula Uno 2016

Al Salone di Ginevra il presidente del Cavallino, Sergio Marchionne, ha parlato della nuova stagione in arrivo per la Ferrari: “I test di Barcellona hanno dimostrato che la macchina c’è e i piloti sono contenti. C’è ancora tantissimo lavoro da fare negli ultimi giorni, per affinare gli ultimi aspetti, ma la speranza è di riuscire a riportare la Ferrari in prima fila già dal primo GP della stagione. Io, voi e tutti i santi che conosco dobbiamo sperare. Noi ce la stiamo mettendo tutta, è stato fatto un grandissimo lavoro, la macchina è affidabile e gira, il motore va bene. Sto esitando perché non ho tanta fiducia nella Mercedes. Li vedo troppo cauti, e quando li vedo troppo calmi c’è da preoccuparsi”.

Marchionne ha concluso sottolineando che la sua fiducia nella Ferrari rimane indiscussa. È quasi tutto pronto a Maranello per dare battaglia alla Mercedes.