In occasione di un incontro tenuto nella giornata di ieri con alcuni rappresentati sindacali, l’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne ha confermato un’indiscrezione che circolava già da diverse settimane. Uno dei futuri modelli inclusi nel piano industriale di Alfa Romeo, che prevede il lancio di 8 nuovi modelli, Giulia compresa, entro il 2020, sarà prodotto nello stabilimento di Pomigliano d’Arco su di una linea produttiva che si affiancherà a quella su cui oggi viene realizzata la Fiat Panda. 

“Pomigliano parteciperà al progetto Alfa Romeo insieme agli stabilimenti di Cassino e di Mirafiori”. Le parole di Marchionne, riportate da Ferdinando Uliano, della segreteria nazionale della Fim-Cisl, rappresentano un’importantissima conferma legata al programma di crescita di Alfa Romeo e, di conseguenza, all’incremento della produzione di autovetture negli stabilimenti italiani. Da tempo i sindacati richiedono a FCA l’avvio della produzione di un secondo modello a Pomigliano in grado di affiancarsi alla Panda e garantire quindi la piena capacità produttiva dello stabilimento partenopeo con l’uscita da parte di tutti i dipendenti dal regime di cassa integrazione. Già nei giorni scorsi vi avevano riportato alcune conferme in merito all’arrivo di un secondo modello a Pomigliano d’Arco ma le parole di Marchionne rappresentano una graditissima sorpresa. Il ritorno di Alfa Romeo nello stabilimento partenopeo, infatti, potrebbe dare il via ad una nuova stagione di successi.

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Al momento, in attesa di ulteriori conferme da parte di FCA ed Alfa Romeo, l’ipotesi più concreta è che ad entrare in produzione a Pomigliano sarà la nuova generazione di Alfa Romeo Giulietta, attesa per il biennio 2017-2018 (molto dipenderà anche dal successo commerciale della Giulia, ordinabile in concessionaria dal 15 aprile) per sostituire il modello attualmente in produzione. La nuova generazione della Giulietta poggerà le basi su di una versione accorciata della piattaforma Giorgio a trazione posteriore su cui Alfa Romeo ha realizzato la Giulia e realizzerà, tra qualche mese, anche il suo primo D-SUV che, come visto nei giorni scorsi, potrebbe chiamarsi Alfa Romeo Stelvio. La Giulia ed il nuovo Stelvio saranno prodotti (la Giulia in realtà è già in produzione da qualche giorno) nello stabilimento di Cassino dove attualmente viene assemblata la Giulietta che potrebbe, quindi, traslocare a Pomigliano per ripresentarsi sul mercato in una veste completamente rinnovata con l’obiettivo di diventare una delle principali protagoniste del segmento C del mercato europeo.

Anche Mirafiori nel futuro di Alfa Romeo

Come riportato dalle fonti sindacali, il futuro di Alfa Romeo si articolerà, principalmente, in tre stabilimenti. Oltre a Cassino, casa della Giulia e del D-SUV, e Pomigliano, dove per ora ipotizziamo la produzione della Giulietta, anche Mirafiori sarà al centro dei piani di produzione di Alfa Romeo. A Mirafiori, ricordiamo, viene prodotto da pochi giorni il Maserati Levante, il nuovo SUV del Tridente atteso sul mercato nel corso del prossimo mese di maggio. Maserati stima di portare la produzione del suo Levante a quota 20-25 mila unità prodotte all’anno. Tale quantità non è sufficiente a coprire la capacità produttiva del sito di produzione che, nei prossimi anni, registrerà l’uscita di scena della MiTo. Ad affiancare il Levante saranno i due modelli di segmento E su cui Alfa Romeo sta lavorando, ovvero una nuova ammiraglia (una berlina più grande della Giulia) ed il nuovo E-SUV.

Al momento, in ogni caso, possiamo avanzare unicamente ipotesi. Il futuro di Alfa Romeo sarà decisamente più chiaro nel corso dei prossimi mesi. Dopo il debutto sul mercato della nuova Alfa Romeo Giulia e la presentazione del D-SUV, atteso per la fine del 2016, il brand italiano potrà passare ai successivi progetti procedendo, quindi, nel programma di rilancio di Alfa Romeo che, ricordiamo, prevede l’arrivo sul mercato di otto modelli tra il 2016 ed il 2020. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione anche nel corso delle prossime settimane per tutte le novità legate al futuro di Alfa Romeo.

  • Magari! sarebbe bello anche riportarla a Milano!

  • beppedelp

    Bene, ancora più “made in italy”!

  • Maurizio Viola

    come FCA ha creato una linea Jeep a Melfi, sarebbe davvero un’eresia montare la Giulia in USA?